Spesso non ci si rende conto che
seguiamo, nel nostro peregrinare esistenziale, l'indole, il nocciolo
duro del carattere che dalla nascita fa parte di noi.
A dispetto dell'educazione o dei
travagli, andiamo incontro alla vita indirizzati da una tendenza
interiore, un moto che ci spinge a muoverci secondo uno schema ben
definito.
Con ordine, se siamo ordinati, con
passione se siamo mossi da questa indole, anche se le consuetudini
che ci circondano sono ben diversi.
Credo ormai di aver compreso, in
questi anni, quale sia la mia natura: è la costanza. A dispetto dei
fallimenti, dei ritardi, degli acciacchi e di tutto quello che mi
circonda, porto sempre avanti i miei obiettivi, con la stessa
determinazione dell'acqua che scava nel profondo la roccia più dura.
I risultati spesso non arrivano, a volte l'impegno profuso è
triplo rispetto ad altri, però è inutile, non esistono per me altri
metodi, delle scorciatoie. Ci si impegna, si lavora, ci si spende,
poi si raggiunge un risultato. Che siano test per un gioco, letture
di approfondimento per un breve brano o anche solo semplici ricerche
per quel dettaglio non ancora delineato, tutto torna alla propria
natura, quella ostinata caparbietà, che non mi fa cedere...
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lunedì 26 settembre 2016
lunedì 15 febbraio 2016
Il peso della costanza...
A volte mi soffermo a pensare cosa sarebbe stato il mio prodigarmi nei miei 'passatempi' senza quel pizzico di caparbietà che mi contraddistingue.
Forse avrei mollato alle prime difficoltà o avrei semplicemente rivolto i miei orizzonti al primo ostacolo. Di certo, per molto tempo, ho proseguito con costanza e una notevole dose di testardaggine, verso una meta, che spesso si è rivelata irraggiungibile o semplicemente troppo ardua per i mezzi che avevo a disposizione.
Credo di aver maturato una certa visione, più concreta e meno spavalda, conscio del fatto che non si può sperperare il tempo a prescindere, dedicandomi senza sosta a progetti che poi, nei fatti trovano sempre porte chiuse. Ora vorrei tanto capitalizzare gli sforzi, o perlomeno, non correre a perdifiato senza un orizzonte privo di speranza. Mi auguro solo che la dedizione non mi molli comunque, quando alla fine, arriverà il segnale tanto agognato.
Forse avrei mollato alle prime difficoltà o avrei semplicemente rivolto i miei orizzonti al primo ostacolo. Di certo, per molto tempo, ho proseguito con costanza e una notevole dose di testardaggine, verso una meta, che spesso si è rivelata irraggiungibile o semplicemente troppo ardua per i mezzi che avevo a disposizione.
Credo di aver maturato una certa visione, più concreta e meno spavalda, conscio del fatto che non si può sperperare il tempo a prescindere, dedicandomi senza sosta a progetti che poi, nei fatti trovano sempre porte chiuse. Ora vorrei tanto capitalizzare gli sforzi, o perlomeno, non correre a perdifiato senza un orizzonte privo di speranza. Mi auguro solo che la dedizione non mi molli comunque, quando alla fine, arriverà il segnale tanto agognato.
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