Sono
solito soffermarmi su quello che mi circonda, ma in questo periodo,
quando i primi raggi del sole fanno capolino più spesso, il mio
livello di attenzione aumenta considerevolmente.
Spuntano
di tanto in tanto i colori della natura, l'azzurro del cielo riesce a
far capolino, a dispetto della nebbia e dello smog, che nei mesi
invernali, ammorbano l'orizzonte, si intravedono persino i primi
germogli, tra gli alberi e le poche aiuole che si incrociano per
sbaglio in città.
Ritorna
prepotente il giorno, la luce, la primavera, anche se il panorama è
soffocato dall'uomo e dalla sua ingombrante presenza. E non riesco a
fare a meno di gioirne, riemergendo da un letargo che qui al nord
dura sempre troppo per i miei gusti. Ho proprio voglia che tutto
questo rifiorire mi entri dentro, mi abbracci e mi faccia sorridere,
scoprire cosa ancora di bello c'è intorno a me...
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giovedì 2 marzo 2017
lunedì 6 maggio 2013
Piccola primavera araba...
Stamattina, nel mio solito spostamento al lavoro, mi sono inbattuto in una persona che mi ha particolarmente incuriosito, e che vorrei portare alla vostra attenzione, per il suo curioso comportamento.
Di fronte a me era seduta una donna, sicuramente di origini arabe, visto anche il linguaggio usato al telefonino, in una lunga chiaccherata fino al suo capolinea. Il volto incorniciato in uno hijab scuro, ma indossando abiti occidentali, se ne stava lì seduta a sfogliare una rivista di piccolo formato, mentre la conversazione a tratti divertita proseguiva senza sosta.
Il mio sguardo però cadendo sul contenuto di quel libretto mi ha stupito non poco: era un catagolo di una nota casa produttrice di cosmetici per la vendita porta a porta.
Questo strano dettaglio mi ha portato a indagare oltre, osservando un eventuale trucco o qualche altro segno di emancipazione, ma nulla. La donna intanto annusava i campioni di profumo presenti sulle pagine del catalogo, osservava attentamente i colori e le nuance dei rossetti, per poi riporre il tutto nella sua borsetta e apprestarsi a scendere. Chissà se quel piccolo vezzo non sia in realtà una via verso la propria libertà? Non avrò mai modo di scoprirlo, ma me lo auguro, fortemente...
Di fronte a me era seduta una donna, sicuramente di origini arabe, visto anche il linguaggio usato al telefonino, in una lunga chiaccherata fino al suo capolinea. Il volto incorniciato in uno hijab scuro, ma indossando abiti occidentali, se ne stava lì seduta a sfogliare una rivista di piccolo formato, mentre la conversazione a tratti divertita proseguiva senza sosta.
Il mio sguardo però cadendo sul contenuto di quel libretto mi ha stupito non poco: era un catagolo di una nota casa produttrice di cosmetici per la vendita porta a porta.
Questo strano dettaglio mi ha portato a indagare oltre, osservando un eventuale trucco o qualche altro segno di emancipazione, ma nulla. La donna intanto annusava i campioni di profumo presenti sulle pagine del catalogo, osservava attentamente i colori e le nuance dei rossetti, per poi riporre il tutto nella sua borsetta e apprestarsi a scendere. Chissà se quel piccolo vezzo non sia in realtà una via verso la propria libertà? Non avrò mai modo di scoprirlo, ma me lo auguro, fortemente...
venerdì 22 marzo 2013
Uno strano giorno di primavera...
Ieri, in una tiepida giornata primaverile, ho avuto modo di conoscere di persona un professionista del settore editoriale e del marketing, con il quale ho avuto modo di esporre e condividere diversi aspetti sul mondo dell'editoria ludica e di quella narrativa.
Non mi capita molto spesso di ritrovarmi così in sintonia con una persona dall'esperienza e dal bagaglio culturale così diverso dal mio, eppure siamo riusciti a ritrovarci su tutta una serie di concetti e di 'visioni' che non hanno fatto altro che confermarmi la bontà del cammino intrapreso in questi anni. Non so se avrò la possibilità di incontrare nuovamente questa persona, che tra l'altro era infarcito di garbo e di buone maniera, cosa assai rara di questi tempi. Ieri, come purtroppo per poche volte nella mia vita, non mi son sentito un alieno.
Non mi capita molto spesso di ritrovarmi così in sintonia con una persona dall'esperienza e dal bagaglio culturale così diverso dal mio, eppure siamo riusciti a ritrovarci su tutta una serie di concetti e di 'visioni' che non hanno fatto altro che confermarmi la bontà del cammino intrapreso in questi anni. Non so se avrò la possibilità di incontrare nuovamente questa persona, che tra l'altro era infarcito di garbo e di buone maniera, cosa assai rara di questi tempi. Ieri, come purtroppo per poche volte nella mia vita, non mi son sentito un alieno.
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