In queste settimane natalizie, in cui buona parte della programmazione ordinaria è ferma in attesa del nuovo anno, mi sono dedicato a provare questa nuova serie, realizzata dalla BBC, dai chiari riferimenti legati ai miti dell'antica Grecia.
Sinceramente non mi ha molto conquistato l'impianto che ricorda troppo da vicino altri prodotti del passato, come Hercules, però almeno in questo caso, gli intrecci e le avvisaglie di qualcosa di un po' diverso dal solito paiono esserci.
La prima stagione comunque non sembra essere andata così male, tanto che l'emittente inglese ha confermato la produzione della seconda stagione.
Proverò a proseguire questo viaggio nella leggendaria civiltà narrata da Platone e sfruttata a più riprese da diverse produzioni, non solo televisive. Speriamo che questa volta ci sia qualcosa di nuovo sotto il sole.
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giovedì 2 gennaio 2014
martedì 15 novembre 2011
Stargate Universe - A volte le ciambelle non riescono con il buco...
Ormai è ufficiale: il canale televisivo Syfy chiuderà definitivamente alla fine della seconda stagione di S.G.U. Se da un lato questa chiusura conferma per l'ennesima volta il sempre calante interesse per il genere fantascientifico, vorrei comunque esporre quelle che a mio avviso sono state delle pecche piuttosto evidenti nella costruzione della nuova serie, che doveva raccogliere l'eredità di un prodotto di enorme successo come è stato Stargate SG-1, e il suo spin off Stargate Atlantis, chiuso frettolosamente, al termine della quarta stagione.
Una delle componenti che aveva caratterizzato il brand era la comicità, le situazioni buffe, che costellavano spesso le imprese del Colonnello Jack O' Neill, interpretato magistralmente da Richard Dean Anderson e in buona parte ripresa con Joe Flanigan con il Colonnello John Sheppard. Quel senso di improvvisazione di fronte alle situazioni più cupe, che poteva stridere in un contesto militaresco, ma che alla fine ti teneva incollato allo schermo.
Un altro aspetto, fondamentale in tutte le serie Tv è la caratterizzazione dei personaggi, ricchi di sfaccettature e dalle gag sempre pronte dietro l'angolo. Pensiamo a Teal'c, o al dottor Rodney McKay giusto per citarne alcuni.
Insomma, anche con un genoma di razza alle spalle, l'alchimia di un buon telefilm non è mai scontato. Chissà che la major, dopo questa batosta non provi a far risorgere per l'ennesima volta un portale degli Antichi.
Una delle componenti che aveva caratterizzato il brand era la comicità, le situazioni buffe, che costellavano spesso le imprese del Colonnello Jack O' Neill, interpretato magistralmente da Richard Dean Anderson e in buona parte ripresa con Joe Flanigan con il Colonnello John Sheppard. Quel senso di improvvisazione di fronte alle situazioni più cupe, che poteva stridere in un contesto militaresco, ma che alla fine ti teneva incollato allo schermo.
Un altro aspetto, fondamentale in tutte le serie Tv è la caratterizzazione dei personaggi, ricchi di sfaccettature e dalle gag sempre pronte dietro l'angolo. Pensiamo a Teal'c, o al dottor Rodney McKay giusto per citarne alcuni.
Insomma, anche con un genoma di razza alle spalle, l'alchimia di un buon telefilm non è mai scontato. Chissà che la major, dopo questa batosta non provi a far risorgere per l'ennesima volta un portale degli Antichi.
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