Grazie a questo scrittore e alle sue bizzarre macchine, ho iniziato a leggere e fantasticare, tra le sue pagine ricche di mistero e di invenzioni curiose. Tra le profondità del mare e la sete di potere e vendetta dell'uomo, ho viaggiato in lungo e in largo in un periodo storico dai principi morali ormai perduti con quel pizzico di galanteria che difficilmente possiamo ritrovare in altri scrittori del fantastico.
Forse è anche un po' colpa sua se ho desiderato sin da piccolo scrivere anche io qualcosa, immaginando viaggi, scoperte, avventure che riempissero i miei vuoti e le mille difficoltà della mia infanzia. Di certo lo ricordo con piacere e lo omaggio, in questo giorno che ricorda la sua nascita, con l'augurio che altri giovanetti provino con lui le stesse emozioni che ho scoperto io.
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domenica 8 febbraio 2015
lunedì 27 agosto 2012
Nessuno è immune...
Arrivati alla mia età non è poi così entusiasmante raggiungere il proprio compleanno e festeggiare il tempo che impietoso avanza.
Devo dire che non ho mai sentito più di tanto il peso degli anni, almeno dal punto di vista mentale (fisicamente, ahimé...) e nonostante tutto continuo imperterrito in attività, freqeuntazioni e sopratutto passatempi non proprio in linea con i miei coetanei.
Non mi sento di dire che sia un male o che sia afflitto dalla sindrome di Peter Pan, piuttosto ho l''idea che l'eta anagrafica sia qualcosa di diverso dal senso di vivere di ognuno di noi. Personalmente non voglio cambiare i miei desideri o le mie abitudini solo perchè ho un'età diversa, superiore alla media di chi solitamente frequenta gli stessi ambienti o coltiva le mie stesse passioni. Quindi al diavolo l'età, gli stereotipi e tutto il resto, di vita c'è ne uan sola, e non mi sembra poi così male viverla gustandomela al meglio, non vi pare?
Devo dire che non ho mai sentito più di tanto il peso degli anni, almeno dal punto di vista mentale (fisicamente, ahimé...) e nonostante tutto continuo imperterrito in attività, freqeuntazioni e sopratutto passatempi non proprio in linea con i miei coetanei.
Non mi sento di dire che sia un male o che sia afflitto dalla sindrome di Peter Pan, piuttosto ho l''idea che l'eta anagrafica sia qualcosa di diverso dal senso di vivere di ognuno di noi. Personalmente non voglio cambiare i miei desideri o le mie abitudini solo perchè ho un'età diversa, superiore alla media di chi solitamente frequenta gli stessi ambienti o coltiva le mie stesse passioni. Quindi al diavolo l'età, gli stereotipi e tutto il resto, di vita c'è ne uan sola, e non mi sembra poi così male viverla gustandomela al meglio, non vi pare?
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