In un momento della mia vita dove l'insonnia la fa da padrone, sono rimasto intrappolato in pensieri strani, non avendo ben chiara la destinazione. Un misto di ricordi, passati e recenti, mischiando i momenti bui, e quelli felici e spensierati della mia esistenza.
Certo, non sono riuscito in molte delle cose che avrei voluto, spesso quello che desideravo è sfuggito, o semplicemente non avevo i mezzi per poterlo raggiungere, ma insieme ai tanti fallimenti, qualche risultato positivo c'è stato.
Forse in passato, dopo un bilancio di questo tipo, avrei iniziato un tortuoso percorso di commiserazione, martoriandomi su tutto ciò che non ho ottenuto, che non ho detto, che non ho raggiunto.
Ora, forse grazie a questo mio percorso interiore che mi ha portato a scrivere, a narrare ciò che ho dentro, vivo tutto in maniera più serena, e meno severa. Non mi sono certo arreso a voler cambiare, migliorare, ma almeno ho la forza di comprendere che non sempre le cose vanno come uno vorrebbe, e per fortuna, dobbiamo convivere con i nostri limiti, e con il mondo circostante, nell'arduo tentativo di trovare un equilibrio sereno e soddisfacente. Io non sono arrivato in questo nirvana, ma mi accontento di spuntare le cose riuscite e non magonare per i fallimenti, anche se sono stati molti, con la speranza, presto o tardi, di non arrivare in fondo al mio viaggio con qualcosa ancora da spuntare.
lunedì 19 dicembre 2011
domenica 18 dicembre 2011
Biennale di Venezia - Padiglione Italia - Torino
Ieri sera, dietro invito di una mia amica, che esponeva qui, alla Biennale ho potuto assistere all'apertura di questa kermesse artistica veramente notevole. La cosa che mi ha stupito di più è stata l'affluenza, numerosa sin dalle prime ore. Merito anche del curatore, Vittorio Sgarbi, che sicuramente nel panorama artistico italiano attira su di sé parecchio interesse. Consiglio vivamente di farvi in un giro nei prossimi giorni, magari godendovi con più calma la mole di opere, difficilmente apprezzabili con tante persone intorno. L'unica avvertenza è l'abbigliamento: copritevi, fa piuttosto freddo tra i padiglioni...
venerdì 16 dicembre 2011
Bosone di Higgs - Un altro mito della scienza sta per cadere?
Ci stiamo avvicinando a un'altra scoperta scientifica?
Forse siamo ancora lontani dalla soluzione finale come riporta questo articolo su Oggi Scienza, ma si è aperto un nuovo squarcio tra le nebbie che hanno per molti anni avvolto questa misteriosa particella, che manca all'appello nel modello Standard della teoria quantistica dei campi dal 1964, anno della sua teorizzazione. Il Bosone di Higgs è quindi l'anello mancante di buona parte delle teorie della fisica moderna che ancora sfugge, almeno per il momento, a una sua identificazione certa. Vedremo se al CERN a svelare questo ultimo mistero, certo è che potrebbe essere la base per nuovi studi e scoperte e chissà quali congetture la mente umana, nella scienza come nella fantascienza, sarà in grado di elaborare.
Forse siamo ancora lontani dalla soluzione finale come riporta questo articolo su Oggi Scienza, ma si è aperto un nuovo squarcio tra le nebbie che hanno per molti anni avvolto questa misteriosa particella, che manca all'appello nel modello Standard della teoria quantistica dei campi dal 1964, anno della sua teorizzazione. Il Bosone di Higgs è quindi l'anello mancante di buona parte delle teorie della fisica moderna che ancora sfugge, almeno per il momento, a una sua identificazione certa. Vedremo se al CERN a svelare questo ultimo mistero, certo è che potrebbe essere la base per nuovi studi e scoperte e chissà quali congetture la mente umana, nella scienza come nella fantascienza, sarà in grado di elaborare.
giovedì 15 dicembre 2011
Creatività - Ma è così facile costruire una trama?
Molti mi hanno chiesto, anche durante le presentazioni dei miei romanzi, come riesco a immaginarmi delle storie con così tanta facilità e senza alcuno sforzo elaborarle, trasformandole poi nelle trame o nelle avventure per il gioco di ruolo.
Credo non ci sia una regola scritta, o una tecnica, come molto spesso ho sentito raccontare tra interviste e blog di settore. Tutto nasce da uno stimolo, un immagine o una persona che si incontra casualmente e da lì che nasce la 'scintilla' creativa.
Poi certo, bisogna elaborarla, arricchirla di un contesto, di una storia, ma almeno per me non è mai stato un problema questo ulteriore passaggio. Forse bisogna solo avere l'attenzione necessaria per catturare le piccole cose che ti capitano intorno, e riuscire da queste a sviluppare tutto il resto. Ricordo ancora quando da un semplice articolo di giornale che raccontava le vicende di un'azienda di armi, sita in Piemonte e ora trasferitasi nel bresciano, come era nata una spy story, che è ancora lì, nei cassetti della memoria, ma mai presa in considerazione per un vero e proprio sviluppo. Quindi, per chi si sente in 'crisi creativa' provate a guardarvi in torno, e vedrete le vostre storie sono lì ad attendervi, dovete solo avere l'accortenza di raccoglierle.
Credo non ci sia una regola scritta, o una tecnica, come molto spesso ho sentito raccontare tra interviste e blog di settore. Tutto nasce da uno stimolo, un immagine o una persona che si incontra casualmente e da lì che nasce la 'scintilla' creativa.
Poi certo, bisogna elaborarla, arricchirla di un contesto, di una storia, ma almeno per me non è mai stato un problema questo ulteriore passaggio. Forse bisogna solo avere l'attenzione necessaria per catturare le piccole cose che ti capitano intorno, e riuscire da queste a sviluppare tutto il resto. Ricordo ancora quando da un semplice articolo di giornale che raccontava le vicende di un'azienda di armi, sita in Piemonte e ora trasferitasi nel bresciano, come era nata una spy story, che è ancora lì, nei cassetti della memoria, ma mai presa in considerazione per un vero e proprio sviluppo. Quindi, per chi si sente in 'crisi creativa' provate a guardarvi in torno, e vedrete le vostre storie sono lì ad attendervi, dovete solo avere l'accortenza di raccoglierle.
mercoledì 14 dicembre 2011
Craft Founding - Si muovono i primi passi...
Finalmente il traduttore a capo al mio agente letterario, ha cominciato a visionare il romanzo, per una valutazione approfondita dei costi al fine di stilare un preventivo dettagliato.
L'idea è quella di fare tutto per bene, e costruire un progetto credibile su cui poi richiamare investitori.
Certo è un azzardo, ma che cosa ho poi da perdere?
Kick Starter elargisce i fondi solo a progetto raggiunto, quindi, nulla andrebbe sprecato nel caso in cui io non riuscissi a raggiungere la cifra necessaria per l'intera traduzione.
Ora non resta che studiare la forma più adatta per presentare l'idea e darsi da fare... Come se non lo facessi già per ogni cosa...
L'idea è quella di fare tutto per bene, e costruire un progetto credibile su cui poi richiamare investitori.
Certo è un azzardo, ma che cosa ho poi da perdere?
Kick Starter elargisce i fondi solo a progetto raggiunto, quindi, nulla andrebbe sprecato nel caso in cui io non riuscissi a raggiungere la cifra necessaria per l'intera traduzione.
Ora non resta che studiare la forma più adatta per presentare l'idea e darsi da fare... Come se non lo facessi già per ogni cosa...
martedì 13 dicembre 2011
Concorsi letterari - Ma è il caso di parteciparci?
Quest'argomento è nato da alcune letture su blog di esordienti e su Facebook, in merito alla possibilità di partecipare ad un concorso letterario e di quanto sia utile o meno inserirsi in queste tenzoni.
Non c'é un'unica risposta ovviamente ma mi sento di osservare alcune discrepanze, tra i concorsi che vengono indetti a vario titolo, e che spesso nascondono attività poco trasparenti da parte degli organizzatori.
A volte vengono chiesti degli oboli per sostenere i costi di segreteria, e a questo punto sorge spontaneo chiedersi: ma se non sei in grado di sostenere i costi di un concorso, perché bandirlo?
In altre occasioni si deve obbligatoriamente acquistare una copia dell'elaborato pubblicato a seguito del concorso, ricadendo a mio avviso in una spirale di profitto, più che di vera valutazione degli esordienti che partecipano alla tenzone editoriale. Poi ci sono quelli che vincolano all'acquisto di una un certo numero di libri per poter accedere alla selezione. Insomma, sono rarissimi i casi in cui chi voglia avvicinarsi non debba 'pagare pegno', per poi che cosa in cambio? Notorietà? La pubblicazione presso qualche prestigioso editore? Io ora sto per inviare una serie di racconti per un concorso, ma l'ho fatto più mosso dall'entusiasmo del momento, che dalla convinzione di arrivare tra i finalisti. Vedremo, se non altro il materiale lo potrò utilizzare per i nostri manuali, lì almeno non mi costerà nulla inserirli.
Non c'é un'unica risposta ovviamente ma mi sento di osservare alcune discrepanze, tra i concorsi che vengono indetti a vario titolo, e che spesso nascondono attività poco trasparenti da parte degli organizzatori.
A volte vengono chiesti degli oboli per sostenere i costi di segreteria, e a questo punto sorge spontaneo chiedersi: ma se non sei in grado di sostenere i costi di un concorso, perché bandirlo?
In altre occasioni si deve obbligatoriamente acquistare una copia dell'elaborato pubblicato a seguito del concorso, ricadendo a mio avviso in una spirale di profitto, più che di vera valutazione degli esordienti che partecipano alla tenzone editoriale. Poi ci sono quelli che vincolano all'acquisto di una un certo numero di libri per poter accedere alla selezione. Insomma, sono rarissimi i casi in cui chi voglia avvicinarsi non debba 'pagare pegno', per poi che cosa in cambio? Notorietà? La pubblicazione presso qualche prestigioso editore? Io ora sto per inviare una serie di racconti per un concorso, ma l'ho fatto più mosso dall'entusiasmo del momento, che dalla convinzione di arrivare tra i finalisti. Vedremo, se non altro il materiale lo potrò utilizzare per i nostri manuali, lì almeno non mi costerà nulla inserirli.
lunedì 12 dicembre 2011
Una volta tanto coltivo un'altra mia passione...
Una volta tanto mi sono preso una pausa... Sono rimasto a casa, per un giorno, e sono riuscito a dedicarmi con profitto a un'altra mia grande passione: la cucina. Ho scodellato pietanze praticamente per tutto il giorno, senza troppi grilli per la testa, in vista dei prossimi giorni, dove di lavori e di attività legate alla narrativa e alla ludica ne avrò veramente molti. Per una volta però ho preferito la farina al cellulare, le uova al programma di video scrittura, la frusta al software di impaginazione. Solo per un giorno ho fatto il cuoco, con fatica, ma spero anche con profitto e gradimento di tutta la famiglia...Chissà, che magari non mi dedichi di tanto in tanto a rivelarvi qualche mia ricetta?
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