Grazie all'invito di un tesserato dei Guardiani del Warp, posso sperimentare la possibilità di provare qualche nuovo gioco comodamente sulla poltrona di casa mia. Almeno è quello che premette lo spazio su GPlus dedicato alle chat video, in appositi canali tematici, in questo caso per i giochi di ruolo.
Non so cosa ne verrà fuori, ma sono curioso di sperimentare questa nuova tecnologia, e perché no, scoprire un nuovo canale dove divertirmi e chissà in futuro, far divertire qualcuno con le nostre creazioni.
lunedì 14 gennaio 2013
domenica 13 gennaio 2013
Il deserto dei tartari...
Non c'è citazione migliore di questa per descrivere, purtroppo, la presentazione di ieri a Torino.
Complice una manifestazione davanti alla stazione di Porta Nuova, a pochi metri dalla libreria dove avevamo organizzato il nostro intrattenimento, son venute giusto quattro persone ad assistere alla nostra performance. Ben magro bottino considerando la mole di attività in cui mi sono profuso per promuovere l'evento. Dai passaggi in TV ai social network e persino alla pubblicità su alcuni blog di amici e giornalisti locali, ho in diverse occasioni tentato di attirare, senza troppo successo, l'attenzione. Da questa esperienza ho avuto la conferma che il week end non risulta adatto ad attirare pubblico, così come, nonostante gli sforzi, non sia ancora un bravo promoter di me stesso. Sono però convinto che non sia un problema di 'prodotto', ma semplicemente di organizzazione e promozione. Dovrò lavorarci se voglio migliorare, ma non credo che questo sia un problema...
Complice una manifestazione davanti alla stazione di Porta Nuova, a pochi metri dalla libreria dove avevamo organizzato il nostro intrattenimento, son venute giusto quattro persone ad assistere alla nostra performance. Ben magro bottino considerando la mole di attività in cui mi sono profuso per promuovere l'evento. Dai passaggi in TV ai social network e persino alla pubblicità su alcuni blog di amici e giornalisti locali, ho in diverse occasioni tentato di attirare, senza troppo successo, l'attenzione. Da questa esperienza ho avuto la conferma che il week end non risulta adatto ad attirare pubblico, così come, nonostante gli sforzi, non sia ancora un bravo promoter di me stesso. Sono però convinto che non sia un problema di 'prodotto', ma semplicemente di organizzazione e promozione. Dovrò lavorarci se voglio migliorare, ma non credo che questo sia un problema...
venerdì 11 gennaio 2013
2 Storie - Strana sensazione uccidere...
Tranquilli, non sono impazzito, sto solo interpretando al meglio il mio alter ego nella mia nuova fatica letteraria e compiere efferatezze di ogni genere non senza qualche difficoltà. Mai come in questo caso, dove ho avvicinato molto alla mia persona questa creatura di fantasia, mi sono ritrovato a farmi degli scrupoli a fargli compiere determinate azioni, diciamo non proprio gentili.
Una bella sfida, non c'è che dire, ma dovreste saperlo, amo le complicazioni e anche questa volta mi auguro di riuscire al meglio a rendere questo personaggio...
Una bella sfida, non c'è che dire, ma dovreste saperlo, amo le complicazioni e anche questa volta mi auguro di riuscire al meglio a rendere questo personaggio...
martedì 8 gennaio 2013
Play 2013 - Mancan due mesi...
Due mesi sembrano sempre un tempo infinito per organizzare un tavolo e le attività per una manifestazione, e invece, come al solito, mi ritrovo con un mucchio di impellenze da coordinare e realizzare. Tra le uscite che vorremmo proporre al meglio e il consueto Torneo FE, ormai giunto alla quarta edizione, sono già oberato di impegni e insieme al mio compagno di avventure Gianluca, in pista per qualche chicca di cui non voglio svelarvi ancora nulla. Spero ci sia il tempo per molti di voi di venirci a trovare e appena sapremo dove sarà il nostro stand quest'anno ve lo diremo certamente...
lunedì 7 gennaio 2013
La potenza dei caratteristi...
In questi giorni notavo come, rispetto alle produzioni nostrane, ci sia una cura in certi dettagli che fanno la vera differenza tra un telefilm godibile e una storiella che non regge al più una stagione.
Sono i personaggi secondari, quelli che ruotano apparentemente senza un reale scopo e che in realtà danno uno spessore quasi vitale al serial.
Ne cito giusto un paio per farvi comprendere appieno il concetto.
Uno è Kevin Chapman, che in Person of Interest interpreta un poliziotto losco, corrotto e dai metodi alquanto poco ortodossi. Con lui il suo Lionel Fusco passa dal comico al tremendamente intrigante con due semplici mosse. L'altro è Michael Cerveris, il compassato e inespressivo Settembre di Fringe. Nonostante la sua sia una presenza poco più che velata, su di lui si celano misteriosi risvolti della trama e battute spesso chiarificatrici. Ecco dove si costruisce un telefilm di successo: nel non trascurare i dettagli e la buona recitazione...
Sono i personaggi secondari, quelli che ruotano apparentemente senza un reale scopo e che in realtà danno uno spessore quasi vitale al serial.
Ne cito giusto un paio per farvi comprendere appieno il concetto.
Uno è Kevin Chapman, che in Person of Interest interpreta un poliziotto losco, corrotto e dai metodi alquanto poco ortodossi. Con lui il suo Lionel Fusco passa dal comico al tremendamente intrigante con due semplici mosse. L'altro è Michael Cerveris, il compassato e inespressivo Settembre di Fringe. Nonostante la sua sia una presenza poco più che velata, su di lui si celano misteriosi risvolti della trama e battute spesso chiarificatrici. Ecco dove si costruisce un telefilm di successo: nel non trascurare i dettagli e la buona recitazione...
giovedì 3 gennaio 2013
Fringe - Orfani di madre e di padre...
Nei prossimi giorni verranno trasmesse le ultime tre puntate di questa serie TV e non credo che ci potranno essere dei ripensamenti in merito.
Gli ultimi eventi accorsi ai nostri protagonisti e le rivelazioni centellinate nel corso di queste settimane non danno adito a ulteriori cambi di rotta, portandoci ad una conclusione, spero degna di questo serial, che mi ha accompagnato insieme a molti miei amici, per diversi anni, non senza qualche perplessità. Al di là di queste dietrologie, sorge spontanea una domanda: cosa guardare dopo? Al momento non vedo nulla che nei palinsesti mi abbia appassionato a questo punto e sono sinceramente preoccupato su cosa riuscirà in futuro a farmi avvinghiare alla TV a questo modo. Mi auguro in qualcosa di nuovo, prossimamente, altrimenti di cosa parlerò con gli amici?
Gli ultimi eventi accorsi ai nostri protagonisti e le rivelazioni centellinate nel corso di queste settimane non danno adito a ulteriori cambi di rotta, portandoci ad una conclusione, spero degna di questo serial, che mi ha accompagnato insieme a molti miei amici, per diversi anni, non senza qualche perplessità. Al di là di queste dietrologie, sorge spontanea una domanda: cosa guardare dopo? Al momento non vedo nulla che nei palinsesti mi abbia appassionato a questo punto e sono sinceramente preoccupato su cosa riuscirà in futuro a farmi avvinghiare alla TV a questo modo. Mi auguro in qualcosa di nuovo, prossimamente, altrimenti di cosa parlerò con gli amici?
mercoledì 2 gennaio 2013
I conti della serva...
Con la chiusura del 2012 mi sono imbattutto in questa classifica che raccoglieva i dati relativi ai flop dell'anno al botteghino.
Il dato a mio avviso più preoccupante è relativo ai primi tre posti in classifica, tutte pellicole fantascientifiche, costose e penalizzate pesantemente al cinema sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo.
Se per il secondo, Cloud Atlas, lo sconto da pagare a mio avviso è per la complessità della pellicola, il primo è mancato non tanto per la trama, tratta dal fortunato cliclo di Edgar Rice Burroughs, ma dall'assenza di epicità che un lavoro del genere avrebbe dovuto raggiungere, anche visti i costi di produzione sostenuti per la realizzazione. Sul terzo classificato non mi pronuncio, annoverandolo a un semplice remake tecnologico di un Trasformer cinematografico, peraltro pure male riuscito. Che dire, se è questo il futuro della fantascienza cinematografica, siam messi proprio maluccio...
Il dato a mio avviso più preoccupante è relativo ai primi tre posti in classifica, tutte pellicole fantascientifiche, costose e penalizzate pesantemente al cinema sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo.
Se per il secondo, Cloud Atlas, lo sconto da pagare a mio avviso è per la complessità della pellicola, il primo è mancato non tanto per la trama, tratta dal fortunato cliclo di Edgar Rice Burroughs, ma dall'assenza di epicità che un lavoro del genere avrebbe dovuto raggiungere, anche visti i costi di produzione sostenuti per la realizzazione. Sul terzo classificato non mi pronuncio, annoverandolo a un semplice remake tecnologico di un Trasformer cinematografico, peraltro pure male riuscito. Che dire, se è questo il futuro della fantascienza cinematografica, siam messi proprio maluccio...
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