lunedì 14 marzo 2016

Un altro viaggio, una nuova speranza...

Spesso si tenta di proporre, di esplorare nuovi orizzonti, carichi di aspettative e al tempo stesso di quella speranza, frenata dalle paure e dalle ansie.
Si cerca di esorcizzare o semplicemente di non pensarci, ma alla fine, si prova lo stesso a raggiungere la meta.
A forza di provarci uno potrebbe anche gettare la spugna e arrendersi, però, alla fine, la vera sconfitta arriverebbe in quel momento e non nell'ennesimo tentativo, magari andato a vuoto.
Perché è solo abbandonando quello in cui si crede che si perde veramente. Quindi, eccomi qua, di nuovo con le valige colme di abiti, libri e sogni, che provo ancora una volta a non darmi per vinto.

E ancora, e ancora, finché potrò farcela, finché arriverà il successo, la vittoria.

giovedì 10 marzo 2016

Un nuovo inquilino...

Ci sono situazioni ed eventi che a volte paiono inspiegabili, frutto della casualità o semplicemente, eventi che lasciano il segno, senza che neppure ce ne rendiamo conto.
Altre volte sono accadimenti dettati da un destino che si inanella, in un susseguirsi di cause ed effetti difficilmente spiegabili, eppure lì, a dimostrarci quando tutto avvenga per un motivo, che spesso ignoriamo, ma che è alla base delle nostre vite.
E così, si viene scelti, dal fato, dalla sorte che ci guida verso scelte che non possiamo ignorare, accettandole per quello che sono, fatti, accadimenti, che anche se non li desideriamo, ne dobbiamo tener conto. Oggi è un giorno di questi. Oggi un gatto, presumo di un vicino, ha deciso di farmi visita, di condividere con me qualche momento di intimità. Oggi sono stato scelto da una creatura, non per bisogno, non per fame, ma per il puro gusto di qualche coccola reciproca. Oggi, ho un nuovo inquilino e in qualche modo, sono meno solo...

martedì 8 marzo 2016

2 Storie, Di amore e di morte – In giro per la città...

Sin da quando ho intrapreso la strada della narrazione verosimile, ho cercando, per quanto possibile, di sfruttare l'ambiente circostante. Gli ambienti urbani, piuttosto che i luoghi storici di una città fanno da sfondo a personaggi e trame che riescono così a impregnarsi di realtà, di credibilità che alla fine incontra il gusto del lettore.
Già con “Il peso del Metallo” avevo girovagato per Saluzzo, cercando le location ideali per far scorrazzare le vicende della band metal al centro della trama. Un lavoro faticoso, ma sicuramente appagante e credo anche utile per legare in qualche modo finzione e trama in un humus fertile per la creatività.
Qui, da sfondo, c'è sempre la strana e caleidoscopica Torino, con i suoi fasti regali e le sue periferie degradate, i suoi cantieri e i suoi abitanti, incostanti, sempre frettolosi e troppo spesso, con lo sguardo perso nei propri pensieri.
Nel traffico e nel inverno che tarda a terminare, proseguo le mie indagini, con al mio fianco, fedeli, i miei personaggi in cerca di risposte.

lunedì 7 marzo 2016

Ci vorrebbe un amico, libraio...

Ci sono delle persone, delle figure professionali, che sono indispensabili per il tuo quotidiano: medici, idraulici, meccanici, e tante altre ancora.
Svolgono un lavoro delicato e tu devi poter porre la massima fiducia sul loro operato. Non hai elementi certi per valutarli e ti affidi ciecamente, spesso a seguito del passaparola, perché hai una necessità ma non sai a chi rivolgerti. In poche parole diventano i tuoi fedeli 'partner' dove solo l'esperienza e la passione per il proprio lavoro fanno la differenza. Ci sono albi professionali, che in qualche modo ti possono venire in contro, ma niente ha valore quando ci sono di mezzo la salute, la qualità di una riparazione in casa o sull'auto. Ne va di mezzo qualcosa di più del semplice denaro, ne va della tua sicurezza e della tua vita.
E per la tua mente, il tuo tempo libero, perchè non affidarsi a un professionista, a qualcuno in grado di consigliare al meglio dove investire il tuo tempo e il tuo denaro, magari in un buon libro?
Ecco, io avevo una persona così, un libraio di fiducia, uno che era in grado di consigliarmi, di dirmi cosa era meglio leggere, di cosa la mia anima aveva bisogno in quel momento.
Ora quella persona non fa più quel mestiere e io mi cruccio nel non avere più quel confidente che mi può aiutare nel ginepraio della letteratura moderna. Chissà, forse una persona così non la troverò più, e questo, credetemi, è un grande, grandissimo cruccio che non so come farò a risolvere...

venerdì 4 marzo 2016

I funghi, nel futuro dell'imballaggio...

Sembra uscito da uno di quei romanzi futuristici e invece, grazie all'impegno di Ikea e di Ecovative, azienda che tenta lo sviluppo di nuovi sistemi di imballaggio, nasce la possibilità di realizzare qualcosa di veramente innovativo.
Dai miceli, che fanno parte dell'apparato radicale dei funghi, si sta ricavando una fonte organica e biodegradabile, in grado di crescere all'interno di appositi stampi, atti a confezionare gli oggetti con sagome fragili o complesse, sostituendo di fatto il polistirolo. Siamo di fronte all'ennesima idea, che sfrutta la natura, per fini nobili ed ecologici.

mercoledì 2 marzo 2016

Colony - In balia dell'invasione aliena...

Ho avuto modo di iniziare, con il pilot, ad avvicinarmi a questa nuova serie TV, che incardina alcuni elementi fantascientifici, fondendoli con altri, più vicini allo spionaggio e all'azione.
Alcuni elementi, non mi hanno entusiasmato, forse perché fanno il verso a prodotti del passato come V Visitors, risultando poco innovativi. Inoltre, sin dall'inizio, si percepisce l'idea di svelare poco o nulla dei personaggi, cercando di trascinare lo spettatore verso una visione seriale, vincolata dall'aspettativa. Forse bisognerebbe insistere e pazientare un po', magari in una di queste pause forzate da altre serie più intriganti...

martedì 1 marzo 2016

Siamo destinati all'oblio?

Siamo immersi nell'informazione digitale e senza accorgercene, produciamo una mole smisurata di conoscenza e informazioni, che ci paiono facilmente fruibili, leggibili e interpretabili grazie agli strumenti che la tecnologia ci offre.
Rispetto al passato, anche recente, stiamo perdendo quella che è stata la base di ogni conoscenza, cioè la sua conservazione e la disponibilità per le generazioni future.
Prima era la pietra, poi, in seguito la carta, ora invece, abbiamo persino difficoltà a leggere file provenienti da procedure vecchie di appena qualche anno addietro.

Forse, grazie a nuove scopertetecnologiche potremo garantire ai posteri la capacità di conservare e leggere il nostro progresso, ma non sarà affatto un processo scontato e al momento di facile soluzione. Chissà, forse il nostro tempo sarà un frammento disperso nell'oblio della conoscenza, ma mi auguro che questo non avverrà, sarebbe un vero peccato non lasciare traccia di noi...