mercoledì 12 febbraio 2020

Questo è il paese dai mille campanili...

Sin da quando siamo partiti a sviluppare il progetto per il canale, eravamo consci di quanto sarebbe stato difficile diffondere i nostri contenuti. Non solo per l'enorme diversificazione tra formati, le difficoltà di produrre contenuti di un livello qualitativo accettabile, ma per la chiusura tra i gruppi che, sopratutto nel nostro paese, si creano attorno determinati 'concetti'. Cercare di rivolgersi a un pubblico eterogeneo, composto sia da 'esperti' che da neofiti di un determinato formato, porta i primi a snobbare, se non peggio, il nostro operato. Poi c'è purtroppo da mettere in conto che il mio 'formato' sia il migliore in assoluto e chi gioca altro è uno stupido, un'inetto incapace di produrre idee o materiale di qualità. Insomma, si combatte contro il pregiudizio e la chiusura, laddove in altri lidi, la condivisione e il piacere di veicolare conoscenza solo la base. Chissà forse troveremo il modo per produrre contenuti in una lingua facilmente fruibile all'estero, forse ci rassegneremo ad essere l'ennesimo canale nostrano senza speranze, forse chiuderemo tutto, stufi di chiusure e critiche sterili. Forse, ma non è questo il giorno...

martedì 11 febbraio 2020

Risultati pochi, idee molte...

Nonostante i mille impegni e gli imprevisti, ogni tanto riesco ancora a concedermi un pomeriggio ludico, dedicato esclusivamente a Magic, in particolare all'EDH, con la 'combriccola' del sabato pomeriggio, presso l'Oblivion Games.
I risultati almeno per me, sempre troppo cotto per tenere un mazzo in mano, senza fare gaffe o errori, sono stati decisamente scadenti. Un po' delle mie sconfitte la devo però ad alcune scelte di deck building, o meglio alla prevedibilità di certe strategie, cablate a filo doppio con il mio ultimo Comandante, Narset, Enlightened Master. Senza di lei in campo, possibilmente rapida, il mio mazzo può fare molto poco, se non soccombere nella noia. Questo aspetto, oltre a farmi propendere per qualcosa di più divertente, anche se non sarà in grado di garantirmi alcuna vittoria (vero Yuriko?) mi ha portato a pensare a un concetto che potrebbe essere molto interessante da trattare: ma esistono dei Comandanti che si prestano a build che possono risultare imprevedibili all'avversario? Non ho ancora la risposta a questo quesito, ma sono convinto che potrebbe esserci spazio per più di un ragionamento...

venerdì 31 gennaio 2020

Il Nero è un colore complicato...

Di tanto in tanto riesco ancora a coltivare la possibilità di giocare un mazzo nuovo, con il gruppo di appassionati del Sabato pomeriggio, che si riuniscono, a dispetto di tornei o altri eventi, a giocare in multiplayer.
In questa occasione ho avuto modo di provare questo principe delle tenebre, K'rrik, Son of Yawgmoth, con risultati altanenanti, non tanto per l'assenza di carte più o meno performanti nella mano iniziale, piuttosto per l'annosa questione che affligge il colore: il costo delle spell di valore.
Questo colore ha dalla sua diversi strumenti per massimizzare il mana, ottenerne in abbondanza o, come nel caso di questo Comandante, trovare scorciatoie per avere mana in cambio di punti vita. Questi vantaggi però, necessitano di carte specifiche, terre, artefatti, strumenti per costruire il proprio vantaggio, carte che non è facile trovare tra le 99, a meno di tutori specifici. Questo aspetto unito al costo di alcune staple, come i Mox, non alla mia porta, porta un mazzo mono nero a zoppicare, o anche solo semplicemente, non fare un granché in alcune partite. La soluzione al momento l'ho trovata in una nuova strategia: introdurre il verde nel prossimo mazzo, così da avere un colore che fa del mana ramp il suo punto di forza. Sarà sufficiente costruire un archetipo stabile nelle performance? Difficile dirlo, solo l'impegno e i test sul campo, mi daranno la risposta...

mercoledì 22 gennaio 2020

Underground Sea - Facciamo un po' di selezione...

Dopo una prima fase in cui abbiamo sondato il terreno in cerca di pubblico, esplorando i diversi formati presenti in Magic: The Gathering, abbiamo iniziato a raccogliere i dati del nostro sondaggio che hanno fatto emergere un'indicazione chiara. I formati più apprezzati dai nostri ascoltatori sono fondamentalmente due: il Pauper e l'EDH. Forse per l'assenza di materiale nostrano o forse per il largo pubblico interessato a questi formati più che ad altri, non ci è dato ancora saperlo, ma queste informazioni, unite alle visualizzazioni, confermano questo trend. Provremo comunque a sperimentare nuovi contenuti, magari esplorando il Pioneer, formato del momento, ma chi siamo noi per non rispettare la voce del nostro pubblico? A presto, con le tante novità che ci stiamo approntando a realizzare.

martedì 21 gennaio 2020

La Banda del Metal - Il cottage della strega...

La caccia a chi ha stregato il regno, trasformandolo in un enorme allevamento di conigli è iniziato, anche grazie agli occhiali che scorgono le tracce di magia, lasciate dal nuovo nemico. Seguendo le orme, ci si addentra nei meandri del castello, prima nelle cucine, poi nelle cantine, infine verso un passaggio segreto, probabilmente studiato per far fuggire i reggenti, in caso di pericolo. Dopo aver superato gli ostacoli magici, creati dalla fattucchiera, si raggiunge una libreria antica, che contiere la storia del marchesato. Tra libri in disordine, si notano pagine strappate e tracce di qualcuno in cerca di indizi. Proseguendo nella caccia, ci si imbatte in topi troppo cresciuti e in fogne maleodoranti, ma nulla sembra mettere in difficoltà i nostri baldi eroi. Usciti dal canale di scolo del castello si raggiunge l'aperto, fino al limitare di una palude magica, dove incantesimi e sortilegi vengono smorzati, indeboliti da strane forze presenti nel luogo. Superata un orda di non morti, ci si imbatte in una casupola, avvolta nella nebbia e circondata da aque stagnanti. Al suo interno una vecchia megera, dai modi sgarbati, non gradisce l'arrivo dei nuovi visitatori, ma del buon cibo e un po' di cortesia, la convincono ad aiutare il nostro manipolo. Proseguendo nel cammino, un'altra minaccia, un golem di pietra, sbarra la strada, anche se appare misteriosamente intrappolato...

venerdì 10 gennaio 2020

La Banda del Metal - L'incantesimo dei Conigli...

Dopo mille assalti e altrettante parate, alla fine i nemici vengono sbaragliati, persino la creatura che aveva preso il dominio del nostro povero Bardo. Alla fine il male si è piegato all'ardore dei nostri Eroi, ma il destino non sembra essersi stancato di mettere alla prova la Banda del Metal. Sulla via di casa, ormai in prossimità della capitale, si intravede una strana foschia rosata, che cala sulla città, avvolgendola in un manto apparentemente innocuo. Un'aura magica che si dissolve, non appena il gruppo raggiunge le mura della città, inspiegabilmente sguarnite. Sono un paio di mucchietti di armature e vestiti e un paio di conigli, che brucano indifferenti l'erbetta, accoglie i nostri eroi, disorientati. Purtroppo non si tratta di un'abbandono forzato di un paio di guardie distratte, tutta la città ormai è abitata da conigli che pascolano indifferenti in ogni luogo del regno. In cerca di qualche sopravvissuto alla strana sciagura che s è abbattuta sulla popolazione, un lamento in lontananza attira l'attenzione dei nostri baldi guerrieri. Arrivati alla sala del trono, si intravede la Baronessa, sola, piangente, mutata nell'aspetto, per uno strano scherzo malvagio. Le orecchie ora sono grandi e allungate, gli incisivi cresciuti e sporgenti, mentre una corta peluria chiara, ricopre tutto il corpo della malcapitata, oltre a un'insana voglia di rosicchiare carote. Boffonchia a stento che è stata la sorella, o meglio una persona che con le sue stesse sembianze si è autoproclamata sua stretta parente, l'ha trasformata in questo modo. Ora non resta al nostro manipolo di cercare qualche indizio, per capire cosa realmente sia successo a tutto il regno...

giovedì 9 gennaio 2020

Wacky Races - Un tuffo del cartoon di Hanna & Barbera...

Grazie a un recente acquisto, agevolato dalle festività natalizie, abbiamo avuto modo di provare Wachy Races, un gioco da tavolo che ricalca fedelmente i protagonisti del gioco omonimo, offrendo diverse meccaniche perfettamente calzanti con lo spirito scanzonato del cartone animato a cui si ispira. Già i materiali, con le miniature che fedelmente riproducono le macchinine (esiste anche una versione deluxe, con le auto pitturate) è un plus non di poco conto. Sono però le dinamiche di gioco a risultare divertenti e imprevedibili, sia grazie alla composizione della pista e al movimento, ottenibile attraverso delle carte, sia alle trappole che il nostro acerrimo nemico, Dick Dastardly, sempre accompagnato dal suo perfido Muttley, che scombinano anche i piani migliori. Un gioco allegro e spensierato che riesce comunque ad essere molto di più che un gioco da collezionare.