Questo sabato mi ha insegnato una cosa fondamentale, almeno rispetto al formato povero: bisognare essere reattivi.
La giornata è stata costellata da una serie di prove a random con mazzi molto diversi tra loro, ma l'unica costante è stata quella di vedere i mazzi più veloci e reattivi avere la meglio su quelli maggiormente strutturati, ma più lenti.
L'unica mia magra soddisfazione è quella di utilizzare una lista rosso nera che mi ha permesso di strappare qualche game, con giocate divertenti e rapide, a dispetto del mio consueto modo di giocate, più ragionato. Che sia un segnale per sperimentare i colori Rakdos, o più semplicemente la stanchezza mi ha giocato un brutto tiro? E' presto per dirlo, però, un pet deck in questi colori credo proprio che proverò a montarlo...
Visualizzazione post con etichetta Burn. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Burn. Mostra tutti i post
lunedì 7 maggio 2018
venerdì 8 settembre 2017
Burning Man
Rifacendomi a un articolo letto qualche settimana fa, ci sono delle persone che trovano in un determinato archetipo, come il Burn, una vera e propria ragione di vita.
Non importa quale formato stiano giocando, non importa se non va per la maggiore o se ci sono difficoltà oggettive nel avere qualcosa di competitivo. L'importante è giocare un mazzo con questa meccanica, semplice, spietata, senza troppi fronzoli, anche se solo in apparenza banale. Mio figlio è una di queste persone, e nonostante i consigli, le prove di vari mazzi, le esperienze non sempre esaltanti in Modern, sta tornando ad accarezzare, in Pauper l'idea di un mazzo di questo tipo. Forse ha ragione lui, forse bisognerebbe semplicemente seguire le proprie inclinazioni, a dispetto di tutto...
Non importa quale formato stiano giocando, non importa se non va per la maggiore o se ci sono difficoltà oggettive nel avere qualcosa di competitivo. L'importante è giocare un mazzo con questa meccanica, semplice, spietata, senza troppi fronzoli, anche se solo in apparenza banale. Mio figlio è una di queste persone, e nonostante i consigli, le prove di vari mazzi, le esperienze non sempre esaltanti in Modern, sta tornando ad accarezzare, in Pauper l'idea di un mazzo di questo tipo. Forse ha ragione lui, forse bisognerebbe semplicemente seguire le proprie inclinazioni, a dispetto di tutto...
martedì 29 novembre 2016
Il fuoco non può mai essere povero...
Ci sono certe meccaniche, certe configurazioni, che sono apparentemente così semplici da affascinare. Pensiamo agli archetipi, tra i vari formati, ne troveremo sempre uno che richiama un semplice elemento: il fuoco.
Non si tratta certo di un modello di gioco agevole, privo di strategie e di accortezze, però da sempre l'impressione di essere un metodo rapido per massimizzare il risultato in breve tempo. O vinci o perdi, senza troppi patemi, come forse in fondo è la nostra vita.
Nel Burn è così, e se si accetta questa semplice, inevitabile regola, si riesce persino ad apprezzare la sua immediata brutalità.
Così, anche nel Pauper, stiamo mettendo da parte le carte adatte per un mazzo così, estremo, veloce, bruciante.
Sarà efficace? Forse no, però di certo portare a casa un match in pochi minuti ha un non so che di entusiasmante...
Non si tratta certo di un modello di gioco agevole, privo di strategie e di accortezze, però da sempre l'impressione di essere un metodo rapido per massimizzare il risultato in breve tempo. O vinci o perdi, senza troppi patemi, come forse in fondo è la nostra vita.
Nel Burn è così, e se si accetta questa semplice, inevitabile regola, si riesce persino ad apprezzare la sua immediata brutalità.
Così, anche nel Pauper, stiamo mettendo da parte le carte adatte per un mazzo così, estremo, veloce, bruciante.
Sarà efficace? Forse no, però di certo portare a casa un match in pochi minuti ha un non so che di entusiasmante...
Iscriviti a:
Post (Atom)

