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lunedì 12 dicembre 2016

Concorsi e dintorni...

Sono sempre stato molto critico verso i concorsi letterari e in generale sulle manifestazioni che chiedono dei contributi di partecipazione, in cambio di fantomatiche pubblicazioni, che non portano mai a qualcosa di concreto.
Ora, un caro amico dei tempi di Lulu.com, mi ha proposto di partecipare a una sua iniziativa, che si prefigge di promuovere i nostri borghi più caratteristici, attraverso la letteratura.

Avrei il testo adatto per partecipare, così come l'interesse a smuovere un po' le acque da questo torpore che mi sta avvolgendo da troppo tempo e non mi ha permesso finora di fare qualcosa di nuovo. Chissà, forse è la volta buona che cambio idea, per una volta, e mi infilo di questo nuovo filone, speranzoso...

martedì 24 maggio 2016

E anche questa è andata, male...

Di tanto in tanto mi faccio accalappiare da qualche concorso letterario e forse, proprio per la mia propensione a non credere a questi meccanismi, reputandoli, molto spesso, meri strumenti di lucro per chi li organizza.
Questa volta invece mi ero persuaso di potercela fare, o perlomeno, di arrivare nella rosa dei potenziali pretendenti. Non è  stata una botta di ottimismo o di presunzione, banalmente ho provato a gettare la pietra nello stagno, con un manoscritto che ha a mio avviso e in chi finora lo ha letto del potenziale.
Lo so, questa è solo l'ennesima delle prove a cui mi sono sottoposto, me ne dispiaccio, ma vado avanti, lo stesso, sempre con la convinzione di riuscire, prima o poi, nell'impresa...

martedì 7 aprile 2015

Hugo 2015 - Che disastro...

Apprendo da questa news, molto a malincuore, che il rinomato Hugo Award, riferito alla narrativa di fantascienza è stato preso d'assalto da un paio di movimenti di appassionati, con chiare inclinazioni politiche, falsando completamente la rosa dei candidati alla selezione.
Un fatto molto grave, tanto più visto nell'ottica di un sistema distorto in cui il fandom pilotato anche da un editor di una casa editrice finlandese, in precedenza espulso dalla SFWA, ha portato a questo risultato tutt'altro che onesto. Continuo a credere che oramai il sistema dei concorsi vada rivisto a tutto tondo, sopratutto nei confronti di chi, in un modo o nell'altro, non è premiale verso chi si avvicina a un genere sempre più in difficoltà.

martedì 3 marzo 2015

Premio Strega 2015 - Apre ai piccoli? Non credo proprio...

Da più parti ho letto in questi giorni il possibile cambio di rotta del Premio Strega, famoso, quanto discusso premio letterario italiano, e l'intento di aprire ai piccoli e medi editori, finora esclusi dalla competizione.
Sulla carta poteva essere, finalmente, un modo per scrollarsi di dosso la cattiva nomea che questo concorso letterario si porta dietro ormai da tempo, e invece ho scoperto che per 'partecipare' al concorso l'editore deve fornire a titolo gratuito cinquecento copie dell'opera che intende iscrivere al concorso, per fornire adeguate copie ai giurati. Sì, avete capito bene, cinquecento copie. Una cifra insostenibile per un piccolo editore, che di fatto ne preclude la partecipazione a priori. Dopo questo ulteriore scempio, io proporrei un altra cosa, ben più seria, un bell'hagstag, come va di moda in questi tempi 'sociali': #boicotstrega. Esatto, io non comprerò nemmeno per sbaglio uno dei titolo inseriti tra i candidati, sicuramente rivolgendo, come già faccio ora, la mia attenzione verso editori meno blasonati, ma almeno, più trasparenti.

venerdì 11 luglio 2014

Concorsi, gabelle ed altri sordidi affari...

Già in passato ho avuto modo di esprimere il mio disappunto verso certi 'meccanismi' che nel nostro paese governano la letteratura e tutta l'arte in generale.
Spesso, troppo spesso, ci si illude che un concorso, una competizione tra artisti, con un giuria e un premio finale, anche simbolico, siano il corretto viatico per comprendere il proprio valore, il livello raggiunto, la capacità di veicolare emozioni.
Invece, appera si riesce a grattare la superficie sfavillante, emerge tutta la ruggine e il marciume, di questo genere di manifestazioni. Quote di iscrizione, spesso ingiustificabili, assegnazioni ad amici e complici, senza alcuna vera valutazione, appropriazione del lavoro svolto in pubblicazioni inutili, persino dannose. C'è qualcosa ancora di sano qui, per un esordiente? Forse sì, però non passa certo per questi canali...

lunedì 24 settembre 2012

Un racconto in mostra: in gara con altri 400...

Eccoci qui, dopo non poche difficoltà tra gli oltre quattrocento (no dico 400!) partecipanti al concorso 'Un racconto in mostra' indetto dall'associazione Rill, volto a selezionare tre racconti per una raccolta successiva.
Il tutto nella cornice di Lucca Comics 2012, che come negli altri anni ospita le iniziative dell'associazione.
Mi vien da ridere solo a pensare quanto mi sia costato costruire un racconto con i vincoli imposti dal concorso (1800 battute sul titolo in acrostico derivato da Lucca) per vedermi catapultato tra così tanti iscritti.
Sarà l'ennesimo flop? Probabile, ma in fondo non me ne importa... Io voglio solo scrivere e alla fine ogni scusa è buona per mettersi in gioco...

martedì 13 dicembre 2011

Concorsi letterari - Ma è il caso di parteciparci?

Quest'argomento è nato da alcune letture su blog di esordienti e su Facebook, in merito alla possibilità di partecipare ad un concorso letterario e di quanto sia utile o meno inserirsi in queste tenzoni.
Non c'é un'unica risposta ovviamente ma mi sento di osservare alcune discrepanze, tra i concorsi che vengono indetti a vario titolo, e che spesso nascondono attività poco trasparenti da parte degli organizzatori.
A volte vengono chiesti degli oboli per sostenere i costi di segreteria, e a questo punto sorge spontaneo chiedersi: ma se non sei in grado di sostenere i costi di un concorso, perché bandirlo?
In altre occasioni si deve obbligatoriamente acquistare una copia dell'elaborato pubblicato a seguito del concorso, ricadendo a mio avviso in una spirale di profitto, più che di vera valutazione degli esordienti che partecipano alla tenzone editoriale. Poi ci sono quelli che vincolano all'acquisto di una un certo numero di libri per poter accedere alla selezione. Insomma, sono rarissimi i casi in cui chi voglia avvicinarsi non debba 'pagare pegno', per poi che cosa in cambio? Notorietà? La pubblicazione presso qualche prestigioso editore? Io ora sto per inviare una serie di racconti per un concorso, ma l'ho fatto più mosso dall'entusiasmo del momento, che dalla convinzione di arrivare tra i finalisti. Vedremo, se non altro il materiale lo potrò utilizzare per i nostri manuali, lì almeno non mi costerà nulla inserirli.