Ci sono delle storie travagliate. Dei progetti difficili, complicati, che subiscono mille rinvii e tante porte chiuse.
2 Storie credo rientri bene in questa categoria di progetto. Sin dalla nascita ha subito una miriade di contrattempi, così tanti da farmi pensare che sarebbe stato impossibile persino cominciare questo manoscritto.
E invece, nonostante tutto, sono ancora qui a provare, per l'ennesima volta, a promuovere il primo manoscritto e l'intero progetto a una nuova casa editrice di genere.
Non so come andrà o quanto tempo di vorrà, ma credo il questo lavoro e nel suo potenziale, non posso quindi fare altro che provare e riprovare fino allo sfinimento, fino che otterrò il risultato che desidero...
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mercoledì 15 novembre 2017
lunedì 10 ottobre 2016
2 Storie – Le pieghe del fato...
Quando ci si avventura nella
narrazione, in particolare attorno alle vicissitudini dei tuoi
personaggi, ti immagini sempre eventi eclatanti in cui farli
incappare.
Eppure, il più delle volte, la quotidianità è l'unico aspetto che la maggioranza di noi tutti vive, senza particolari scossoni o attività di rilievo.
Come è possibile rendere credibile una trama senza farla sembrare un film americano dove se non c'è un'esplosione ogni cinque minuti, ci si annoia?
Credo che la risposta te la dia il caso, l'improbabile che diventa possibile, ancorché realtà tanto tangibile quanto incredibile.
Così, perché, ad esempio, non far incontrare i miei acerrimi nemici, nel più 'modulare' dei centri commerciali? Da una semplice idea ora sto imbastendo i dettagli di un nuovo scontro, tra mobili dai nomi impronunciabili e una marea di gente che in un sabato qualunque assiepa il mega store, all'insaputa di una guerra di nervi, dove, prima o poi, qualcuno ci lascerà le penne...
Eppure, il più delle volte, la quotidianità è l'unico aspetto che la maggioranza di noi tutti vive, senza particolari scossoni o attività di rilievo.
Come è possibile rendere credibile una trama senza farla sembrare un film americano dove se non c'è un'esplosione ogni cinque minuti, ci si annoia?
Credo che la risposta te la dia il caso, l'improbabile che diventa possibile, ancorché realtà tanto tangibile quanto incredibile.
Così, perché, ad esempio, non far incontrare i miei acerrimi nemici, nel più 'modulare' dei centri commerciali? Da una semplice idea ora sto imbastendo i dettagli di un nuovo scontro, tra mobili dai nomi impronunciabili e una marea di gente che in un sabato qualunque assiepa il mega store, all'insaputa di una guerra di nervi, dove, prima o poi, qualcuno ci lascerà le penne...
martedì 27 settembre 2016
2 Storie – Giornata storta?
A volte uno si chiede come proseguire in una trama, quali aneddoti
inserire, cosa descrivere in un determinato brano. Lo chiamano il
'blocco dello scrittore'. Non sapere, non avere la più pallida idea
di come riempire le pagine. Solitamente questo pensiero, si
trasformano in pagine prolisse, vuote, prive di emozione, buttate lì
solo per far numero, spessore.
Eppure basterebbe così poco: guardarsi intorno, sentire o leggere qualche notizia, insomma, farsi ispirare dal quotidiano.
Poniamo esempio di un lunedì come tanti, in cui tutto, ma proprio tutto non va come deve, in poche parole una giornata no, nata male e destinata a finire pure peggio.
Traslare gli inghippi nel narrato diviene quasi una terapia anti sfiga, che ti libera, ti fa riflettere, ti scarica da tutta quella negatività che spesso, inconsapevolmente coltiviamo con pensieri sbagliati.
Se poi la giornata no, la fai vivere al più schizofrenico dei tuoi personaggi, il divertimento è assicurato. Il tuo, naturalmente, non certo di chi gli deve stare intorno è_é
Eppure basterebbe così poco: guardarsi intorno, sentire o leggere qualche notizia, insomma, farsi ispirare dal quotidiano.
Poniamo esempio di un lunedì come tanti, in cui tutto, ma proprio tutto non va come deve, in poche parole una giornata no, nata male e destinata a finire pure peggio.
Traslare gli inghippi nel narrato diviene quasi una terapia anti sfiga, che ti libera, ti fa riflettere, ti scarica da tutta quella negatività che spesso, inconsapevolmente coltiviamo con pensieri sbagliati.
Se poi la giornata no, la fai vivere al più schizofrenico dei tuoi personaggi, il divertimento è assicurato. Il tuo, naturalmente, non certo di chi gli deve stare intorno è_é
giovedì 15 settembre 2016
2 Storie - Vicinato difficile...
Raggiungere il quieto vivere non è
sempre facile. Spostarsi nel traffico o con i mezzi pubblici, gestire
un lavoro complesso con molte sollecitazione o scadenze, possono
essere cause più che plausibili per non avere una vita tranquilla.
Si presuppone però che almeno nella propria abitazione non sia così e si possa trovare tra le mura domestiche un po' di pace. Purtroppo, sopratutto se non si abita in un luogo sperduto, si devono fare i conti con il più classico dei pericoli: il vicinato.
Certo, non tutti sono così sfortunati a ritrovarsi, che ne so, i coniugi Romano, venuti all'onore della cronaca, per il massacro dei propri vicini (verificare), però, troppo spesso, anche le più semplici regole di buona creanza, vengono ignorate.
Dai rumori moleste, nelle scale o in orari non proprio consoni, ai dispetti sul balcone, agli oggetti abbandonati ad intralciare le cantine, sono molti i punti di frizione, di fastidio, che possono trasformare l'isola felice, che la casa dovrebbe rappresentare, in un inferno.
Mi auguro, che non ci si debba trovare in queste coabitazioni impossibili, ma immaginate uno psicopatico, come possa 'gestire' una situazione simile...
Si presuppone però che almeno nella propria abitazione non sia così e si possa trovare tra le mura domestiche un po' di pace. Purtroppo, sopratutto se non si abita in un luogo sperduto, si devono fare i conti con il più classico dei pericoli: il vicinato.
Certo, non tutti sono così sfortunati a ritrovarsi, che ne so, i coniugi Romano, venuti all'onore della cronaca, per il massacro dei propri vicini (verificare), però, troppo spesso, anche le più semplici regole di buona creanza, vengono ignorate.
Dai rumori moleste, nelle scale o in orari non proprio consoni, ai dispetti sul balcone, agli oggetti abbandonati ad intralciare le cantine, sono molti i punti di frizione, di fastidio, che possono trasformare l'isola felice, che la casa dovrebbe rappresentare, in un inferno.
Mi auguro, che non ci si debba trovare in queste coabitazioni impossibili, ma immaginate uno psicopatico, come possa 'gestire' una situazione simile...
lunedì 5 settembre 2016
2 Storie, di Amore e di Odio - Giornata tranquilla...
Nonostante il caldo opprimente e gli impegni che si accavallano su vari fronti, riesco ancora a dedicare un po' di tempo alla scrittura di questo nuovo capitolo della mia trama noir.
Questa volta, forse per prendere fiato dai complessi approfondimenti e dai sopralluoghi, mi sono dedicato a un passaggio utile ad approfondire un po' di più uno dei personaggi.
Un semplice stralcio della sua quotidianità, tra una corsetta per tenersi in forma e i gesti della prima colazione. Senza fretta, senza schemi rigidi da rispettare.
Anche così, credo, si riesce a dare qualcosa al lettore, incuriosendolo sui protagonisti e su quello che li circonda. In fondo anche loro hanno diritto, una volta tanto, di immedesimarsi in questi soggetti, senza coltelli o sparatorie.
Questa volta, forse per prendere fiato dai complessi approfondimenti e dai sopralluoghi, mi sono dedicato a un passaggio utile ad approfondire un po' di più uno dei personaggi.
Un semplice stralcio della sua quotidianità, tra una corsetta per tenersi in forma e i gesti della prima colazione. Senza fretta, senza schemi rigidi da rispettare.
Anche così, credo, si riesce a dare qualcosa al lettore, incuriosendolo sui protagonisti e su quello che li circonda. In fondo anche loro hanno diritto, una volta tanto, di immedesimarsi in questi soggetti, senza coltelli o sparatorie.
mercoledì 20 luglio 2016
2 Storie, di Amore e di Odio – Il rapporto con la città...
Uno degli aspetti che ho evidenziato nell'ultimo ciclo narrativo
che sto portando avanti in questi anni, poggia le sue fondamenta sul
contesto urbano, in cui ambiento la narrazione.
Nulla di nuovo, rispetto ai molti mostri sacri della narrativa che da sempre sfruttano questa tecnica per far vivere le loro città attraverso gli occhi dei protagonisti. In punta di piedi ho provato ad aggiungere qualcosa di diverso a questa ricetta ben collaudata, inserendo piccoli accenni, immagini impercettibili degli abitanti che popolano, nelle varie ore del giorno e della notte, le periferie, gli angoli caratteristici, le miserie e le bellezze di Torino e della sue cinture.
Oggi inizio un brano immerso nella nebbia, con uno dei miei protagonisti alle prese con padroni di cani incivili e lo smog perenne. Chissà, magari deciderà di rinunciare a tenersi in forma, evitando ulteriori grattacapi oltre quelli che già gli rifilo di solito...
Nulla di nuovo, rispetto ai molti mostri sacri della narrativa che da sempre sfruttano questa tecnica per far vivere le loro città attraverso gli occhi dei protagonisti. In punta di piedi ho provato ad aggiungere qualcosa di diverso a questa ricetta ben collaudata, inserendo piccoli accenni, immagini impercettibili degli abitanti che popolano, nelle varie ore del giorno e della notte, le periferie, gli angoli caratteristici, le miserie e le bellezze di Torino e della sue cinture.
Oggi inizio un brano immerso nella nebbia, con uno dei miei protagonisti alle prese con padroni di cani incivili e lo smog perenne. Chissà, magari deciderà di rinunciare a tenersi in forma, evitando ulteriori grattacapi oltre quelli che già gli rifilo di solito...
martedì 12 luglio 2016
Quella strana sensazione...
A volte capita, inaspettatamente, di ripercorrere le sensazioni
del proprio passato, quando si cerca di descrivere, per voce dei
propri personaggi determinati momenti, eventi o anche semplici fatti
della vita. Le tue creazioni si trasformano in propaggini del tuo io,
una proiezione, più o meno distorta, del tuo vissuto. Come non
sfruttare quindi, per un noir intriso di sangue e violenza, i miei
ricordi al poligono di tiro, durante il mio periodo trascorso al
servizio di leva?
Inquadrato ben presto come graduato mi ritrovai in diverse occasioni al poligono di tiro a sparare con diverse armi, in particolare con la pistola d'ordinanza dell'epoca, una Beretta 1934, una calibro 9 corto, con caricatore a sette colpi, dalle prestazioni non certo esaltanti.
Eppure quell'arma dall'aspetto e dal peso insignificante, mi aveva dato una sensazione ben diversa rispetto ai fucili, come il Fal o il Garand e persino dal mitragliatore MG42 utilizzato nelle precedenti esercitazioni.
Il fatto di sparare a un bersaglio relativamente vicino, con un oggetto piccolo, ma nondimeno letale, faceva percepire sensazioni contrastanti. La figura umana, rappresentata dalla sagoma, ricordava fin troppo bene, lo scopo delle sessioni di tiro: addestrarsi ad uccidere qualcuno.
In tempo di pace un'affermazione del genere può far sorridere, ma credetemi, maneggiare un'arma e rivolgerla, con convinzione, verso un bersaglio con l'intento di colpire la testa o il busto, con chiara indicazione di colpire i punti vitali, non è cosa da poco per chi è contrario alla violenza.
Figurarsi se poi tali esperienze le devo indurre, nella mente e nelle mani, di un pazzo furioso?
Come minimo, si gratificherà, a dismisura...
Inquadrato ben presto come graduato mi ritrovai in diverse occasioni al poligono di tiro a sparare con diverse armi, in particolare con la pistola d'ordinanza dell'epoca, una Beretta 1934, una calibro 9 corto, con caricatore a sette colpi, dalle prestazioni non certo esaltanti.
Eppure quell'arma dall'aspetto e dal peso insignificante, mi aveva dato una sensazione ben diversa rispetto ai fucili, come il Fal o il Garand e persino dal mitragliatore MG42 utilizzato nelle precedenti esercitazioni.
Il fatto di sparare a un bersaglio relativamente vicino, con un oggetto piccolo, ma nondimeno letale, faceva percepire sensazioni contrastanti. La figura umana, rappresentata dalla sagoma, ricordava fin troppo bene, lo scopo delle sessioni di tiro: addestrarsi ad uccidere qualcuno.
In tempo di pace un'affermazione del genere può far sorridere, ma credetemi, maneggiare un'arma e rivolgerla, con convinzione, verso un bersaglio con l'intento di colpire la testa o il busto, con chiara indicazione di colpire i punti vitali, non è cosa da poco per chi è contrario alla violenza.
Figurarsi se poi tali esperienze le devo indurre, nella mente e nelle mani, di un pazzo furioso?
Come minimo, si gratificherà, a dismisura...
giovedì 26 maggio 2016
2 Storie, Di amore e di morte – Un giro al poligono...
Ho dovuto documentarmi molto per affrontare questo nuovo
paragrafo, dove uno dei protagonisti pensa di poter mettersi
all'opera con un'arma. La realtà, per fortuna almeno in Italia, le
modalità con cui si può utilizzare un'arma sono molto vincolanti,
così come l'accesso a un poligono di tiro ed è stato interessante
scoprire questi aspetti, anche se ha richiesto veramente molto tempo
per entrare in contatto con tutti i dettagli utili per la narrazione.
Non parliamo poi del poligono, un vero tempio delle armi,
seminascosto e immerso, inaspettatamente, in un'area verde molto
particolare. Ora ho sicuramente tutto quello che serve per portare
avanti il manoscritto, ma che fatica...
martedì 24 maggio 2016
E anche questa è andata, male...
Di tanto in tanto mi faccio accalappiare da qualche concorso letterario e forse, proprio per la mia propensione a non credere a questi meccanismi, reputandoli, molto spesso, meri strumenti di lucro per chi li organizza.
Questa volta invece mi ero persuaso di potercela fare, o perlomeno, di arrivare nella rosa dei potenziali pretendenti. Non è stata una botta di ottimismo o di presunzione, banalmente ho provato a gettare la pietra nello stagno, con un manoscritto che ha a mio avviso e in chi finora lo ha letto del potenziale.
Lo so, questa è solo l'ennesima delle prove a cui mi sono sottoposto, me ne dispiaccio, ma vado avanti, lo stesso, sempre con la convinzione di riuscire, prima o poi, nell'impresa...
Questa volta invece mi ero persuaso di potercela fare, o perlomeno, di arrivare nella rosa dei potenziali pretendenti. Non è stata una botta di ottimismo o di presunzione, banalmente ho provato a gettare la pietra nello stagno, con un manoscritto che ha a mio avviso e in chi finora lo ha letto del potenziale.
Lo so, questa è solo l'ennesima delle prove a cui mi sono sottoposto, me ne dispiaccio, ma vado avanti, lo stesso, sempre con la convinzione di riuscire, prima o poi, nell'impresa...
mercoledì 18 maggio 2016
2 Storie, Tutto ha una fine – Nuovo capitolo, nuovo manoscritto...
Sono ancora ben lungi dal terminare la stesura della seconda
puntata del mio noir torinese, che già la fantasia vola verso il
terzo e presumo ultimo, capitolo della saga. Avevo ancora forti dubbi
su come redigerla, su cosa scrivere nel dettaglio e mi ero
ripromesso, con tutta calma, di affrontare la questione una volta
terminato il secondo romanzo. Invece, complice alcune intuizioni, che
speso sia avvincenti, ho voluto già ora decidere un po' di cose,
propedeutiche anche a incanalare correttamente tutta la vicenda e il
suo svolgimento. Ora so cosa andrò a raccontare e come al solito, ho
già ben chiaro il titolo del mio nuovo lavoro. Forse è un po'
prematuro lanciarsi in queste elucubrazioni, però se la mente ti da
senza sforzo le risposte, perché non assecondarla...
lunedì 16 maggio 2016
2 Storie, Tutto ha un inizio - Forse c'è ancora una speranza...
Nonostante i molteplici impegni e una cronica stanchezza,
accumulata da un periodo lavorativo veramente improbo, sono riuscito
a ritagliare un momento per concordare un incontro con un nuovo
soggetto editoriale.
Finora c'erano solo stati brevi messaggi e una telefonata interlocutoria, inframezzati da diversi mesi di attesa, di silenzio speranzoso. Ora un po' di nebbie si sono dipanate e anche se il mio manoscritto è ancora al vaglio, l'editore ha mostrato un chiaro coinvolgimento e l'intenzione di terminarne la lettura. Non posso ancora cantare vittoria, ma almeno, sentendo i suoi commenti e l'interesse per arrivare al suo epilogo, mi fanno presagire che ci possa arrivare a una conclusione positiva dell'intera vicenda. Certo, ci vorrà ancora del tempo, forse tanto, ma al momento non devo rincorrere nulla, solo aspettare di giungere alla fine di questo lungo e tortuoso cammino, per poi, chissà, poter gioire, in una vicenda letteraria che ormai è giunta al suo quarto anno di gestazione e che vorrei tanto concludere positivamente...
Finora c'erano solo stati brevi messaggi e una telefonata interlocutoria, inframezzati da diversi mesi di attesa, di silenzio speranzoso. Ora un po' di nebbie si sono dipanate e anche se il mio manoscritto è ancora al vaglio, l'editore ha mostrato un chiaro coinvolgimento e l'intenzione di terminarne la lettura. Non posso ancora cantare vittoria, ma almeno, sentendo i suoi commenti e l'interesse per arrivare al suo epilogo, mi fanno presagire che ci possa arrivare a una conclusione positiva dell'intera vicenda. Certo, ci vorrà ancora del tempo, forse tanto, ma al momento non devo rincorrere nulla, solo aspettare di giungere alla fine di questo lungo e tortuoso cammino, per poi, chissà, poter gioire, in una vicenda letteraria che ormai è giunta al suo quarto anno di gestazione e che vorrei tanto concludere positivamente...
lunedì 2 maggio 2016
2 Storie, Di amore e di morte – Quando nasce un amore...
In questi mesi ho pensato molto a quello che sarebbe diventato un
punto centrale di questa nuovo capitolo della mia narrazione noir:
l'amore. Non ho certo intenzione di avviare il mio manoscritto verso
sdolcinati passaggi o peggio inerpicarmi in scene scabrose che poco
avrebbero di utile, rispetto a quelli che sono i temi che vorrei
sviscerare. Piuttosto mi vorrei soffermare su quelle che sono le
dinamiche di persone, che in situazioni personali intricate, sono in
grado di elaborare rispetto a un sentimento così forte e
coinvolgente. Ci sarà chi vedrà nell'amore una forma di riscatto,
di rivalsa verso la propria scarsa autostima o chi, semplicemente, si
sentirà impigliato in qualcosa di pericolo, che lo distoglie dal
proprio dovere o dal suo lavoro. Sicuramente sarà un modo per
esplorare l'animo umano, così ricco di sfaccettature e imperfezioni,
così gradevoli da raccontare. In fondo in ognuno di noi c'è un
momento per l'amore. Peccato che il problema, è che molto spesso non
siamo in grado di accorgercene.
mercoledì 17 febbraio 2016
2 Storie, Di amore e di odio – Si ricomincia...
Dopo alcuni mesi di stop forzoso, tra
drammi tecnologici e stravolgimenti vari, sono riuscito a riprendere
la stesura di questo nuovo manoscritto, mentre sono ancora in cerca
di una 'casa' per il primo volume di questa trama noir.
Per fortuna, grazie alla quantità
spropositata di appunti e tracce disseminate nel materiale
propedeutico alla scrittura, sono riuscito a ripartire rileggendo
giusto i passi lasciati in sospeso tempo addietro. Non sono riuscito
a produrre molto, però è un primo inizio per sgranchire di nuovo i
polpastrelli e rimettermi in carreggiata. Al momento sto usando un
portatile recuperato, con tutte le difficoltà del caso, rispetto ai
miei soliti strumenti 'in mobilità', però, con un po' di pratica e
di pazienza, sarò in grado di tornare al normale ritmo di
produzione. Non c'è nessuno che mi corre dietro, solo la smania di
portare avanti questa tormentata storia. Anzi, 2 Storie...
lunedì 30 novembre 2015
2 Storie, di amore e di odio - Oltre la scrittura...
In questo periodo in cui non ho uno strumento adatto per la scrittura in mobilità, ho iniziato a editare il materiale fin qui prodotto, controllando anche tutto il telaio narrativo.
Considerando che l'intreccio tra i due personaggi si è modificato rispetto al precedente manoscritto, devo sempre controllare che i vari paragrafi si incastrino tra loro, chiudendosi nel consueto epilogo, al termine di ogni capitolo.
Così, a dispetto del freddo e della nebbia, proseguo il cammino tra le parole, in cerca di un risultato apprezzabile, mentre scorro distratto, le offerte e le schede tecniche per un nuova 'macchina da scrivere'.
Considerando che l'intreccio tra i due personaggi si è modificato rispetto al precedente manoscritto, devo sempre controllare che i vari paragrafi si incastrino tra loro, chiudendosi nel consueto epilogo, al termine di ogni capitolo.
Così, a dispetto del freddo e della nebbia, proseguo il cammino tra le parole, in cerca di un risultato apprezzabile, mentre scorro distratto, le offerte e le schede tecniche per un nuova 'macchina da scrivere'.
martedì 27 ottobre 2015
2 Storie, tutto ha un inizio - Tra arresti e applausi...
Nonostante non sia tutto in discesa e gli intoppi su questo manoscritto non siano ancora terminati, ogni tanto sbuca uno stimolo nuovo, a farmi proseguire, stoicamente, il cammino.
Ho avuto modo di consegnare il manoscritto a una lettrice, conosciuta solo qualche mese fa, durante le mie ultime vacanze estive.
Mi ero persuato che ne sarebbe uscita una mezza stroncatura, visto che, nel breve spazio di una chiaccherata, avevo intuito i suoi gusti difficili in fatto di libri.
E invece sono arrivati i complimenti, le domande curiose di chi, da lettore, vuole appagare direttamente dalla 'fonte' l'evolversi della trama e perché no, i futuri sviluppi. Non so se ci saranno, di certo mi spronano. E con questo tempo bigio, spento, sono una manna dal cielo.
Ho avuto modo di consegnare il manoscritto a una lettrice, conosciuta solo qualche mese fa, durante le mie ultime vacanze estive.
Mi ero persuato che ne sarebbe uscita una mezza stroncatura, visto che, nel breve spazio di una chiaccherata, avevo intuito i suoi gusti difficili in fatto di libri.
E invece sono arrivati i complimenti, le domande curiose di chi, da lettore, vuole appagare direttamente dalla 'fonte' l'evolversi della trama e perché no, i futuri sviluppi. Non so se ci saranno, di certo mi spronano. E con questo tempo bigio, spento, sono una manna dal cielo.
mercoledì 21 ottobre 2015
Caso Bozzoli - Quando la realtà, purtroppo, supera la fantasia...
Da quando mi sono avvicinato, quasi per caso, con il manoscritto 2 Storie, al genere noir, mi rendo conto di come la realtà sia incredibilmente più intricata di quanto possa esserlo una storia di fantasia.
Giusto in questi ultimi giorni si sta consumando il dramma e l'indagine della scomparsa del signor Mario Bossoli, scomparso dalla sua azienda giorni fa.
Collegata a questa scomparsa, la morte di un dipendente della sua azienda, getta ulteriore confusione tra gli inquirenti, che si ritrovano senza moventi, senza possibili collegamenti e forse, con una montagna di residui degli altoforni dell'azienda da analizzare, in un'improbabile ricerca di qualche prova. Un rompicapo degno del migliore dei giallisti, o del più sudbolo degli assassini.
Giusto in questi ultimi giorni si sta consumando il dramma e l'indagine della scomparsa del signor Mario Bossoli, scomparso dalla sua azienda giorni fa.
Collegata a questa scomparsa, la morte di un dipendente della sua azienda, getta ulteriore confusione tra gli inquirenti, che si ritrovano senza moventi, senza possibili collegamenti e forse, con una montagna di residui degli altoforni dell'azienda da analizzare, in un'improbabile ricerca di qualche prova. Un rompicapo degno del migliore dei giallisti, o del più sudbolo degli assassini.
martedì 6 ottobre 2015
2 Storie, di amore e di odio - Ricordi...
Anche un folle può amare, o innamorarsi, richiamato da un passato gioioso e ormai dimenticato?
Forse, oppure è solo l'ennesima illusione di una mente ormai compromessa dal male e dall'odio, dove neppure un'infatuazione può redimerlo?
Questo tarlo, che mi attanagliava da un po', nella narrazione di questo capitolo di 2 Storie, alla fine ha trovato il giusto percorso, le idee necessarie per portare, spero con profitto, anche questa parte del romanzo.
Non sarà certo agevole, però credo che solo attingendo a tutte le mie risorse, riuscirò a rendere credibile questo paragrafo e gli annessi collegamenti. Sarà una bella sfida, non da meno di tutto quello che ho dovuto affrontare in questo progetto sempre più complicato.
Forse, oppure è solo l'ennesima illusione di una mente ormai compromessa dal male e dall'odio, dove neppure un'infatuazione può redimerlo?
Questo tarlo, che mi attanagliava da un po', nella narrazione di questo capitolo di 2 Storie, alla fine ha trovato il giusto percorso, le idee necessarie per portare, spero con profitto, anche questa parte del romanzo.
Non sarà certo agevole, però credo che solo attingendo a tutte le mie risorse, riuscirò a rendere credibile questo paragrafo e gli annessi collegamenti. Sarà una bella sfida, non da meno di tutto quello che ho dovuto affrontare in questo progetto sempre più complicato.
mercoledì 16 settembre 2015
2 Storie, Di amore e di odio - La solitudine...
Per esperienza personale e per le situazioni che la vita mi ha riservato, sono giunto alla conclusione di quanto possa essere pericolosa, se non addirittura dannosa, la solitudine.
Passare dei momenti da solo, per raccogliere le idee o anche solo per assaporare il silenzio, la natura, credo che possa essere un bel plus, in un mondo così caotico e stressante. Se però non si parla di brevi periodi, ma di mesi, anni, credo che la qualità della propria vita, dei pensieri che si annidano dentro il solitario, non siano affatto salutari. Non tanto per i soliti ragionamenti che si attribuiscono all'uomo quale animale sociale, piuttosto per il distacco, il disgusto che ti sale pian piano dentro e ti allontana sempre più dagli altri. Si rischia di accumulare solo risentimenti negativi, in una spirale di odio che può solo trascinarti nell'oblio. Su questi temi avrò modo di scrivere a breve. Un modo come un altro per uscire da un tunnel pericoloso.
Passare dei momenti da solo, per raccogliere le idee o anche solo per assaporare il silenzio, la natura, credo che possa essere un bel plus, in un mondo così caotico e stressante. Se però non si parla di brevi periodi, ma di mesi, anni, credo che la qualità della propria vita, dei pensieri che si annidano dentro il solitario, non siano affatto salutari. Non tanto per i soliti ragionamenti che si attribuiscono all'uomo quale animale sociale, piuttosto per il distacco, il disgusto che ti sale pian piano dentro e ti allontana sempre più dagli altri. Si rischia di accumulare solo risentimenti negativi, in una spirale di odio che può solo trascinarti nell'oblio. Su questi temi avrò modo di scrivere a breve. Un modo come un altro per uscire da un tunnel pericoloso.
giovedì 30 luglio 2015
Quattro passi con l'editor...
Oggi sono riuscito ad incontrare di persona Stefania, l'editor che in questi mesi sta portando avanti l'editing di 2 Storie, tutto ha un inizio.
Di certo un lavoro non banale, svolto, devo proprio riconoscerlo, con molta attenzione e rispetto per il mio operato, nonostante non sia scevro di errori e aggiustamenti.
Considerando i travagli che hanno portato alla sua realizzazione non c'è da stupirsene, eppure è riuscita nell'intento e sono molto soddisfatto di averle anche potuto trasmettere, di persona, tutto quello che ho racchiuso in questo lavoro, aldilà della semplice trama, dei personaggi, dei luoghi che ho descritto. C'è molto di mio, delle mie sofferenze, del mio passato, di quello che sono e forse è proprio per questo che ha trovato alla fine casa, qualcuno che ci crede. Grazie.
Di certo un lavoro non banale, svolto, devo proprio riconoscerlo, con molta attenzione e rispetto per il mio operato, nonostante non sia scevro di errori e aggiustamenti.
Considerando i travagli che hanno portato alla sua realizzazione non c'è da stupirsene, eppure è riuscita nell'intento e sono molto soddisfatto di averle anche potuto trasmettere, di persona, tutto quello che ho racchiuso in questo lavoro, aldilà della semplice trama, dei personaggi, dei luoghi che ho descritto. C'è molto di mio, delle mie sofferenze, del mio passato, di quello che sono e forse è proprio per questo che ha trovato alla fine casa, qualcuno che ci crede. Grazie.
lunedì 27 luglio 2015
2 Storie, di amore e di odio - Preparativi per l'estate...
Nonostante i guasti e le interruzioni legate alla connessione a casa, sto portando avanti le ricerche e lo sviluppo della trama di questo nuovo capitolo.
Sembra solo ieri che mi sono deciso di imbarcarmi in questo progetto, molto diverso dai precedenti romanzi, eppure, con tutte le difficoltà che il genere e le vicissitudini occorse, mi ritengo piuttosto soddisfatto di come sta procedendo il tutto.
Certo, ancora non mi sono abituato a descrivere la violenza, la crudezza di certe scene, il pensiero cupo che alberga nei personaggi di questa storia, però, mi auguro che il caldo e la stanchezza di questa estate, fiacchino la mia voglia di raccontare e il piacere di scrivere, che restano sempre di più, il mio passatempo ideale.
Sembra solo ieri che mi sono deciso di imbarcarmi in questo progetto, molto diverso dai precedenti romanzi, eppure, con tutte le difficoltà che il genere e le vicissitudini occorse, mi ritengo piuttosto soddisfatto di come sta procedendo il tutto.
Certo, ancora non mi sono abituato a descrivere la violenza, la crudezza di certe scene, il pensiero cupo che alberga nei personaggi di questa storia, però, mi auguro che il caldo e la stanchezza di questa estate, fiacchino la mia voglia di raccontare e il piacere di scrivere, che restano sempre di più, il mio passatempo ideale.
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