Visualizzazione post con etichetta Notte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Notte. Mostra tutti i post

mercoledì 29 giugno 2016

Tra dubbi e incertezze...

L'afa è una pessima compagna e di notte ti tormenta senza motivo, mettendoti con le spalle al muro, mischiando sudore a tormenti, crampi a pensieri contorti.
In questo divagare notturno, ci si chiede, ci si pone domande, a volte profonde, sul proprio vissuto, a volte futili, sulla quotidianità che non si arresta mai.
E in questo girovagare, tra lenzuola stropicciate e sensazioni confuse, ti chiedi il senso delle cose, dell'impegno verso le tue passioni, della vita che scorre e sembra non portare a nulla di nuovo.
Sono i pensieri di un uomo, a cui mancano gli stimoli e che di tanto in tanto si chiede se vale veramente la pena proseguire nel suo cammino, nei suoi progetti, nel suo impegno che va oltre i risultati. Magari sono solo i vaneggiamenti di uno spossato informatico, che anela una pausa da tutto, sopratutto dalla sua testa tormentata.
Non è così facile, eppure basterebbe poco, una conferma, un piccolo riconoscimento, anche solo una pacca sulle spalle, volto a spronarti, a darti conforto, a convincerti che stai facendo bene, che sei sulla strada giusta.
Per ora non c'è nulla di tutto ciò, solo il caldo, lo smog e le macchine che nella notte sfrecciano sotto casa, con l'autoradio con il volume a palla.
Chissà, anche questa estate passerà senza scossoni, o forse con qualche cambio di rotta, non lo so.

Ora torno al mio cuscino, magari lì c'è la risposta a tutti i miei dubbi...

venerdì 10 febbraio 2012

Ma la notte sì...

Si sono momenti nella vita di una persona in cui tutto sembra più buio. Soprattutto nell'oscurità della notte, quando il sonno non vuole saperne di arrivare che i fantasmi più cupi fanno capolino tra le pieghe dell'anima, e non ti lasciano in pace.
Ci si sente inadeguati, insoddisfatti, incompresi, incapaci di raggiungere i propri obbiettivi, prima che sia troppo tardi, e l'ultima notte abbia il sopravvento.
Certe notti, questa notte, mi ha portato gli spettri della paura, della solitudine è non ho avuto modo di ricacciarli dietro un sorriso, la gioia di un momento, la riuscita di un progetto.
Vorrei che queste notti non arrivassero mai, ma questa volta è successo e il risveglio, o meglio la decisione ineluttabile di aprire gli occhi al mondo ancora avvolto nelle tenebre, mi ha lasciato un gusto amaro, di incomprensibile sconfitta. Forse oggi vedrò le cose con occhi più tristi, oppure basterò osservare i raggi di un timido sole invernale, per farmi capire che sono ancora vivo e che ho voglia ancora di vivere.

lunedì 28 novembre 2011

E in quelle notti insonni...

Che turbinano mille idee senza senso, mentre il sonno non arriva mai a lambire i tuoi occhi sbarrati. Tenti di rilassarti, di non pensare a nulla, ma è tutto inutile: i desideri e i vaneggiamenti più strani rimbobano nel tuo cervello senza sosta.
È come un masso, perfettamente sferico, che su di un piano inclinato non trova mai asperità, e non si ferma mai, nemmeno per un istante in una corsa senza senso verso il nulla.
Forse avrei dovuto rendere più proficua la nottata, ma il freddo mi ha invitato a rimanere rintanato sotto le coperte, in attesa del tepore che l'impianto di riscaldamento mi avrebbe donato prima o poi.
Poco male, certe pazze idee che mi sono balenate quest'oggi magari troveranno corpo in qualche scritto, oppure il tanto fantasticare servirà solo per riempire inutili pagine di appunti su progetti che non vedranno mai la luce. Una cosa è certa: non sono stanco, né di vivere né di sognare...