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martedì 8 gennaio 2019
Geforce RTX 2060, una scheda mainstream, solo nelle specifiche?
E' stata annunciata ieri la nuova proposta Nvidia nel comparto schede video, con una proposta, la Geforce RTX 2060, che dovrebbe coprire il mercato mainstream tra le sue attuali proposte, basate sulla nuova piattaforma tecnologica Turing. Sulla carta è una soluzione che perde per strada diversi degli upgrade delle schede di livello superiore, a fronte di un prezzo di listino non certo leggero: 349 dollari. Un prezzo che non tiene conto del nostro sistema di tassazione e dei consueti rincari che purtroppo il mercato europeo da sempre subisce. Non è una bella notizia per chi come me avrebbe bisogno di un upgrade della postazione su cui lavora con fatica, ma questa è l'ennesima riprova che senza una concorrenza forte su questa fascia di prodotti, siamo in balia di uno strapotere commerciale duro a morire...
mercoledì 18 aprile 2018
Freedoom of Choice in pericolo per i videogiocatori?
In questi giorni si sta scatenando una polemica, per certi versi più che giustificata, attorno al prgramma GPP promosso da Nvidia per i partner costruttori di schede video, a discapito della libertà di scelta di un prodotto adatto ai videogiocatori.
Il rischio è una polarizzazione della produzione, già in difficoltà per l'aumento della domanda delle schede video, che rischierebbe di creare divari e disparità nella disponibilità dei prodotti, penalizzando il rivale storico AMD e a seguire gli sviluppatori di videogiochi. Un tema delicato, su cui porre l'attenzione, per tutelare non solo la libertà di scelta, ma la varietà di un mercato che rischia sempre di più di diventare esclusivo e inavvicinabile economicamente.
Il rischio è una polarizzazione della produzione, già in difficoltà per l'aumento della domanda delle schede video, che rischierebbe di creare divari e disparità nella disponibilità dei prodotti, penalizzando il rivale storico AMD e a seguire gli sviluppatori di videogiochi. Un tema delicato, su cui porre l'attenzione, per tutelare non solo la libertà di scelta, ma la varietà di un mercato che rischia sempre di più di diventare esclusivo e inavvicinabile economicamente.
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