Nonostante i mille impegni e gli imprevisti, ogni tanto riesco ancora a concedermi un pomeriggio ludico, dedicato esclusivamente a Magic, in particolare all'EDH, con la 'combriccola' del sabato pomeriggio, presso l'Oblivion Games.
I risultati almeno per me, sempre troppo cotto per tenere un mazzo in mano, senza fare gaffe o errori, sono stati decisamente scadenti. Un po' delle mie sconfitte la devo però ad alcune scelte di deck building, o meglio alla prevedibilità di certe strategie, cablate a filo doppio con il mio ultimo Comandante, Narset, Enlightened Master. Senza di lei in campo, possibilmente rapida, il mio mazzo può fare molto poco, se non soccombere nella noia. Questo aspetto, oltre a farmi propendere per qualcosa di più divertente, anche se non sarà in grado di garantirmi alcuna vittoria (vero Yuriko?) mi ha portato a pensare a un concetto che potrebbe essere molto interessante da trattare: ma esistono dei Comandanti che si prestano a build che possono risultare imprevedibili all'avversario? Non ho ancora la risposta a questo quesito, ma sono convinto che potrebbe esserci spazio per più di un ragionamento...
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martedì 11 febbraio 2020
venerdì 31 gennaio 2020
Il Nero è un colore complicato...
Di tanto in tanto riesco ancora a coltivare la possibilità di giocare un mazzo nuovo, con il gruppo di appassionati del Sabato pomeriggio, che si riuniscono, a dispetto di tornei o altri eventi, a giocare in multiplayer.
In questa occasione ho avuto modo di provare questo principe delle tenebre, K'rrik, Son of Yawgmoth, con risultati altanenanti, non tanto per l'assenza di carte più o meno performanti nella mano iniziale, piuttosto per l'annosa questione che affligge il colore: il costo delle spell di valore.
Questo colore ha dalla sua diversi strumenti per massimizzare il mana, ottenerne in abbondanza o, come nel caso di questo Comandante, trovare scorciatoie per avere mana in cambio di punti vita. Questi vantaggi però, necessitano di carte specifiche, terre, artefatti, strumenti per costruire il proprio vantaggio, carte che non è facile trovare tra le 99, a meno di tutori specifici. Questo aspetto unito al costo di alcune staple, come i Mox, non alla mia porta, porta un mazzo mono nero a zoppicare, o anche solo semplicemente, non fare un granché in alcune partite. La soluzione al momento l'ho trovata in una nuova strategia: introdurre il verde nel prossimo mazzo, così da avere un colore che fa del mana ramp il suo punto di forza. Sarà sufficiente costruire un archetipo stabile nelle performance? Difficile dirlo, solo l'impegno e i test sul campo, mi daranno la risposta...
In questa occasione ho avuto modo di provare questo principe delle tenebre, K'rrik, Son of Yawgmoth, con risultati altanenanti, non tanto per l'assenza di carte più o meno performanti nella mano iniziale, piuttosto per l'annosa questione che affligge il colore: il costo delle spell di valore.
Questo colore ha dalla sua diversi strumenti per massimizzare il mana, ottenerne in abbondanza o, come nel caso di questo Comandante, trovare scorciatoie per avere mana in cambio di punti vita. Questi vantaggi però, necessitano di carte specifiche, terre, artefatti, strumenti per costruire il proprio vantaggio, carte che non è facile trovare tra le 99, a meno di tutori specifici. Questo aspetto unito al costo di alcune staple, come i Mox, non alla mia porta, porta un mazzo mono nero a zoppicare, o anche solo semplicemente, non fare un granché in alcune partite. La soluzione al momento l'ho trovata in una nuova strategia: introdurre il verde nel prossimo mazzo, così da avere un colore che fa del mana ramp il suo punto di forza. Sarà sufficiente costruire un archetipo stabile nelle performance? Difficile dirlo, solo l'impegno e i test sul campo, mi daranno la risposta...
mercoledì 25 dicembre 2019
Un incontro eccezzziunale veramente...
A dispetto degli impegni natalizi, ho avuto modo di conoscere di persona, in un fugace incontro davanti all'Oblivion Games, uno dei personaggi più estrosi del panorama Pauper e non solo nostrano. Sto parlando di Kosma Curci, eclettico lombardo, pieno di verve, dalla parlantina veloce e dalle idee radicali, almeno per quanto riguarda gli archetipi da portare ai tornei.
Una foto forse non rappresenta a sufficienza la stima per una persona che riesce a unire al divertimento e alla goliardia di una community molto affiatata, la massima disponibilità nel fornire spunti e materiale per i nostri video a tema Legacy, altro universo in cui il nostro Curci bazzica assiduamente. Che dire, è stato un piacevole intermezzo, che chissà magari ci porterà a nuove proficue collaborazioni...
Una foto forse non rappresenta a sufficienza la stima per una persona che riesce a unire al divertimento e alla goliardia di una community molto affiatata, la massima disponibilità nel fornire spunti e materiale per i nostri video a tema Legacy, altro universo in cui il nostro Curci bazzica assiduamente. Che dire, è stato un piacevole intermezzo, che chissà magari ci porterà a nuove proficue collaborazioni...
martedì 10 dicembre 2019
Un po' per uno non fa male a nessuno...
Mentre attorno a noi imperversano tornei di Pauper e Pioneer, un manipolo di ardimentosi, incuranti degli schiamazzi e delle correnti d'aria, si sono battuti attorno al tavolo del Multiplayer, a dispetto delle differenze di età e di vedute.
E' stato un pomeriggio segnato da un grande equilibrio di forze, nel susseguirsi di archetipi nuovi e di giocatori dalle diverse esperienze. Tutti hanno avuto il loro attimo di gloria, chi con la combo del cuore, guidando Grenzo, chi rubando leggendarie avversarie con Galina, chi sfilando di un soffio la vittoria, con Narset sempre pronta a innescare turni infiniti.
Insomma, un pomeriggio spensierato e divertente dove il vero vincitore è l'amicizia e il divertimento.
Questo è in fondo il vero spirito del Commander EDH, che non è certo competitivo, manca forse di quel pepe che fa della vittoria il punto di arrivo, però alla fine per chi vive la ludica come un passatempo, va bene anche così.
E' stato un pomeriggio segnato da un grande equilibrio di forze, nel susseguirsi di archetipi nuovi e di giocatori dalle diverse esperienze. Tutti hanno avuto il loro attimo di gloria, chi con la combo del cuore, guidando Grenzo, chi rubando leggendarie avversarie con Galina, chi sfilando di un soffio la vittoria, con Narset sempre pronta a innescare turni infiniti.
Insomma, un pomeriggio spensierato e divertente dove il vero vincitore è l'amicizia e il divertimento.
Questo è in fondo il vero spirito del Commander EDH, che non è certo competitivo, manca forse di quel pepe che fa della vittoria il punto di arrivo, però alla fine per chi vive la ludica come un passatempo, va bene anche così.
lunedì 11 novembre 2019
Sotto il segno di Narset...
Ormai il nostro Sabato in quel dell'Oblivion Games, è diventato un appuntamento fisso con gli amici del Commander, per qualche partita spensierata in mutiplayer, senza troppe pretese. Questa volta però, a furia di affinamenti e pensieri arditi con mio figlio abbiamo cominciato a coltivare l'idea di costruire almeno un archetipo a testa con un minimo di potenziale offensivo, con qualche capacità di impensierire, almeno in qualche partita, gli avversari, decisamente più 'skillati' di noi. Se per mio figlio, l'assenza di alcune carte chiave e una certa inesperienza del nuovo mazzo, non hanno permesso grossi risultati, io mi sono ritrovato, in compagnia di Narset, Enlightened Master, in grado di portare a casa ben due partite sulle tre disputate. Il merito, oltre a una certa dose di fortuna, è sopraggiunta grazie alle alchimie che questa monaca riesce a effettuare con la pila, nel mio caso ricolma di spell che offrono turni aggiuntivi. Non sono ancora arrivato ad avere il massimo dalle carte a disposizione, ma se questi sono gli inizi, il futuro appare meno cupo del solito...
domenica 15 settembre 2019
Metti un sabato velenoso...
A volte si può supporre che l'ambiente competitivo di Magic, sopratutto nei formati dove si investono molti soldi per realizzare un mazzo competitivo, la tensione sia alta e non manchino gli screzi. Invece, il nostro sabato pomeriggio si è svolto nella consueta scanzonata tranquillità dei tavoli form fun dell'EDH, dove però ha fatto capolino una creatura piuttosto indigesta, Skithiryx, the Blight Dragon, che fa del suo potenziale offensivo, una spina nel fianco degli avversari. Devo dire che è stato piuttosto appagante giocare un mazzo di questo tipo, anche se non sempre è risultato vincente, visto che al tavolo di gioco è facile diventare il nemico numero uno da battere. Però, complice un po' di fortuna e molto mana a disposizione, ho potuto dire la mia anche con questo Drago, strappando una vittoria al fulmicotone, grazie anche all'abilità Proliferare.
Che dire, il Commander, con la giusta compagnia, riserva sempre tanto divertimento, ora non resta che aspettare i nuovi precostruiti e vedere cosa si riesce a combinare...
Che dire, il Commander, con la giusta compagnia, riserva sempre tanto divertimento, ora non resta che aspettare i nuovi precostruiti e vedere cosa si riesce a combinare...
lunedì 3 giugno 2019
Un planeswalker ostico da sconfiggere...
Il nostro sabato si è svolto nel continuo tentativo di abbattere questo planeswalker che ha sempre permesso al suo pilota di portare a casa la vittoria. A nulla sono valsi i tentativi di contrastare le sue abilità, sopratutto se supportate da un land denial che ha punito tutto il tavolo. C'è da riconoscere che il multiplayer all'Oblivion Games si svolge sempre tra gente sportiva e dopo un paio di vittorie incassate, il giocatore ha pensato bene di cambiare mazzo, per dare un po' di respiro al resto del tavolo.
Ecco perché ritengo che questo formato necessiti di molto fair play e di una buona dose di buon senso, per rendere le partite avvincenti e il gioco gratificante, anche per chi perde. Forse è la dimensione giusta per gente come me e mio figlio, appassionati certo, ma non certo così competitivi da investire sufficiente tempo e denaro per costruire archetipi al top. In fondo non è questo quello che conta, l'importante è divertirsi e in EDH questo appare più che fattibile, almeno per noi...
Ecco perché ritengo che questo formato necessiti di molto fair play e di una buona dose di buon senso, per rendere le partite avvincenti e il gioco gratificante, anche per chi perde. Forse è la dimensione giusta per gente come me e mio figlio, appassionati certo, ma non certo così competitivi da investire sufficiente tempo e denaro per costruire archetipi al top. In fondo non è questo quello che conta, l'importante è divertirsi e in EDH questo appare più che fattibile, almeno per noi...
lunedì 15 aprile 2019
Avere una risposta a tutto...
Il sabato appena trascorso all'Oblivion Games ha confermato una di quelle considerazioni che mio figlio faticava ancora a racepire appieno: un mazzo EDH non può adattarsi a tutte le possibili combinazioni del meta e del formato.
Durante il pomeriggio abbiamo avuto modo di affrontare diverse partite con tipologie di sfide differenzi, una classica, con 4 giocatori, una a coppie 2 vs 2 e una a 6 con i ruoli, insomma non ci siamo fatti mancare proprio niente. E' evidente che un contesto come questo, con strategie e meccaniche in campo molto diverse tra loro, giocare un unico mazzo può mettere un po' in difficoltà, tanto più quando sei un fan dei Goblin e la tua strategia è quasi sempre aggro / token. Dopo un po' di pensate mio figlio ha capito l'importanza di avere qualcosa di diverso su cui puntare e scartabellando su internet qualcosa è venuto fuori. L'orco qui di fianco potrebbe far pensare a un Voltron deck, ma tenete conto che il sangue non è acqua e a me i mazzi scontati non piacciono mai, quindi, chissà che non abbia creato un nemico insormontabile per i miei poveri Comandanti...
Durante il pomeriggio abbiamo avuto modo di affrontare diverse partite con tipologie di sfide differenzi, una classica, con 4 giocatori, una a coppie 2 vs 2 e una a 6 con i ruoli, insomma non ci siamo fatti mancare proprio niente. E' evidente che un contesto come questo, con strategie e meccaniche in campo molto diverse tra loro, giocare un unico mazzo può mettere un po' in difficoltà, tanto più quando sei un fan dei Goblin e la tua strategia è quasi sempre aggro / token. Dopo un po' di pensate mio figlio ha capito l'importanza di avere qualcosa di diverso su cui puntare e scartabellando su internet qualcosa è venuto fuori. L'orco qui di fianco potrebbe far pensare a un Voltron deck, ma tenete conto che il sangue non è acqua e a me i mazzi scontati non piacciono mai, quindi, chissà che non abbia creato un nemico insormontabile per i miei poveri Comandanti...
domenica 31 marzo 2019
Metti un Ninja al the delle cinque...
Questo sabato pomeriggio, dopo una settimana intensa, senza molto tempo da dedicare a Magic, non avevo troppe aspettative verso il mio mazzo EDH. La volta precedente ero riuscito a fare qualcosa di interessante, ma nulla di così incisivo. Ero giusto riuscito a sostituire un paio di carte e mi rassegnavo all'idea di fare ancora un week end di rodaggio. Invece, complice un po' di fortuna e un tavolo composto da due Control e da mio figlio, al comando del suo fedele Krenko, sono riuscito a condurre una partita a testa alta, resistendo alle continue wratte avversarie e persino a dei rimbalzini sulle mie creature, pur di rallentarmi. Eppure, con un po' di mana a disposizione e qualche carta in grado di donarmi un turno aggiuntivo sono riuscito perlomeno a non rimanere all'angolo a guardare gli altri giocare.
Che abbia trovato, finalmente, un deck in grado di soddisfare il mio senso critico? Forse, perlomeno mi sono divertito con mio figlio e questo credo sia la cosa più importante che un gioco dovrebbe regalarti.
Che abbia trovato, finalmente, un deck in grado di soddisfare il mio senso critico? Forse, perlomeno mi sono divertito con mio figlio e questo credo sia la cosa più importante che un gioco dovrebbe regalarti.
domenica 3 marzo 2019
Tante idee, tutte confuse...
Nonostante l'impegno profuso per realizzare un mazzo Commander che fosse in grado di soddisfarmi, i risultati sono ancora troppo deludenti. Non sono tanto i risultati ottenuti a rattristarmi, piuttosto la lentezza con cui riesco a entrare in partita, indifferentemente dall'impostazione o dalla curva del mazzo che mi sono prefissato di costruire. In parte la difficoltà è da ricondursi dal budget, non certo stratosferico, che impegno in questo passatempo, ma il problema più grosso resta nella mia costante indecisione. Non so su cosa puntare, quale strategia risulti migliore, in poche parole vago confuso in cerca di qualche soluzione, che non arrivo mai a scovare. Chissà se questo senso di frustrazione verrà mitigato con qualche illuminazione o dall'aiuto di qualche anima pia, che avrà voglia di consigliarmi? Difficile a dirsi, ma di tempo ne abbiamo per arrivare al prossimo incontro all'Oblivion, quindi non ci resta che studiarsi una soluzione, magari con qualcosa già in mio possesso...
domenica 17 febbraio 2019
Un sabato spassoso...
Abbiamo passato un sabato, finalmente, potendo incrociare i 'guantoni' con altri giocatori, presso l'Oblivion Games, testando le nostre recenti creazioni e facendo amicizia con qualche nuovo avventore.
Non abbiamo certo raggiunto vette agonistiche immense, anzi, però il divertimento in questo formato pazzo, è garantito.
Anche giocando Comandanti non proprio stellati come il mio Sherei, o l'ancor più buffo Kami, of the Crescent Moon, però le giocate assurde e le azioni incredibili, a dispetto di una certa sfortuna, mia e di mio figlio, ci hanno strappato più di una risata.
Certo, potremmo anche innalzare il livello, investendo e cercando archetipi più efficienti, anche se Krenko, Mob Boss quando è in giornata fa sfracelli, ma non è detto che avremmo raggiunto questo divertimento.
Forse è proprio nello spirito di questo formato, dove alla fine il risultato è solo uno degli aspetti del gioco. Perché arrivare a confrontarsi con un combo deck, piantato a due terre, mentre tu gli milli il mazzo, credetemi, non ha prezzo, anche quando perdi...
Non abbiamo certo raggiunto vette agonistiche immense, anzi, però il divertimento in questo formato pazzo, è garantito.
Anche giocando Comandanti non proprio stellati come il mio Sherei, o l'ancor più buffo Kami, of the Crescent Moon, però le giocate assurde e le azioni incredibili, a dispetto di una certa sfortuna, mia e di mio figlio, ci hanno strappato più di una risata.
Certo, potremmo anche innalzare il livello, investendo e cercando archetipi più efficienti, anche se Krenko, Mob Boss quando è in giornata fa sfracelli, ma non è detto che avremmo raggiunto questo divertimento.
Forse è proprio nello spirito di questo formato, dove alla fine il risultato è solo uno degli aspetti del gioco. Perché arrivare a confrontarsi con un combo deck, piantato a due terre, mentre tu gli milli il mazzo, credetemi, non ha prezzo, anche quando perdi...
domenica 25 novembre 2018
Attenti al power level...
Questo sabato è stato principalmente all'insegna del Commander e delle sconfitte, come era prevedibile, visto che ci stiamo affacciando da poco al formato e siamo appena partiti a comporre i nostri mazzi attorno a del Comandanti provenienti da mazzi precostruiti. In realtà anche uno dei nostri avversari partiva da un Comandante 2018, Saheeli, the Gifted, ma aveva al suo interno una pletora di combo e di trick non indifferenti. Il clou l'abbiamo toccato però con Sidisi, Undead Vizier, una bomba in grado di chiudere di 5° turno e che ci ha mostrato quanto può essere potente un mazzo in questo formato. Noi siamo ancora dei dilettanti, ma anche dalle sconfitte si può imparare qualcosa. Di certo ci siamo divertiti, la compagnia è stata ottima e anche se non abbiamo vinto, tra battute e giocate assurde, è stato sicuramente un bel pomeriggio all'insegna di Magic...
domenica 11 novembre 2018
I miracoli del principiante...
Si sa, i principianti all'inizio del loro cammino, sfoderano inaspettati colpi di fortuna o semplicemente non destano troppo nell'occhio ai più esperti, riuscendo la dove nessuno prima era arrivato.
E' stata quindi una partita secondo il più classico dei copioni, quella improvvisata all'Oblivion Games, dove siamo stati invitati, con i nostri mazzi precostruiti a partecipare a una partita a 6, a coppie, dove, in maniera del tutto inaspettata, sono riuscito a tirar fuori dal cappello a cilindro una vittoria a sorpresa.
Non c'era proprio alcun preavviso su una anche remota riuscita, visto il power level in campo e le nostre infime capacità, rispetto a giocatori molto più accorti ed esperti di questo pazzo formato. Lo dimostra la sfortuna che ha colto mio figlio, rimasto a quattro lande, senza il blu per poter giocare le magie in mano, tutte o più costose, o vincolate alla presenza di isole in campo. Invece, il padre ha tenuto alte le sorti della famiglia, sfoderando un bel miracolo, nella forma di Entreat the Angels, per un totale di nove angeli pronti a uccidere tutti i nostri nemici. Non credo che avremo altrettanta fortuna per il futuro, ma avremo modo e tempo di affilare meglio le nostre armi...
E' stata quindi una partita secondo il più classico dei copioni, quella improvvisata all'Oblivion Games, dove siamo stati invitati, con i nostri mazzi precostruiti a partecipare a una partita a 6, a coppie, dove, in maniera del tutto inaspettata, sono riuscito a tirar fuori dal cappello a cilindro una vittoria a sorpresa.
Non c'era proprio alcun preavviso su una anche remota riuscita, visto il power level in campo e le nostre infime capacità, rispetto a giocatori molto più accorti ed esperti di questo pazzo formato. Lo dimostra la sfortuna che ha colto mio figlio, rimasto a quattro lande, senza il blu per poter giocare le magie in mano, tutte o più costose, o vincolate alla presenza di isole in campo. Invece, il padre ha tenuto alte le sorti della famiglia, sfoderando un bel miracolo, nella forma di Entreat the Angels, per un totale di nove angeli pronti a uccidere tutti i nostri nemici. Non credo che avremo altrettanta fortuna per il futuro, ma avremo modo e tempo di affilare meglio le nostre armi...
domenica 14 ottobre 2018
A lezione da un campione...
Dopo il fortuito incontro al Prerelease delle Gilde di Ravnica all'Oblivion Games e ai successivi contatti con il gruppo di giocatori torinesi, dediti al Pauper, con mio figlio abbiamo avuto modo di conoscere questo sabato uno dei giocatori tra i più skillati nel panorama italiano: Pietro Bragioto
Oltre ad essere un ottimo giocatore, è stato anche molto disponibile a spiegarci alcune delle sue tech, con un paio dei suoi mazzi preferiti: Affinity Monsters e UW Tribe.
Un vero 'signore', che ci ha fatto passare un pomeriggio divertente oltre che istruttivo, dove, ancora una volta viene fuori un concetto semplice quanto inoppugnabile: quando si è bravi, non c'è bisogno di darsi delle arie.
Faremo tesoro sicuramente degli insegnamenti ricavati, che saranno da sprone per migliorarci, ma per arrivare a certi livelli, c'è solo un modo: esercitandosi molto, tantissimo, perché mai come nel formato povero, la differenza la fa il giocatore e la sua esperienza e non solo il power level delle carte.
Ringrazio lui e l'amico torinese disperato cercatore di carte foil,che avuto parole di ammirazione per i miei scritti. Ci si vede prossimamente tra i tavoli, per condividere ancora una volta la nostra passione...
Oltre ad essere un ottimo giocatore, è stato anche molto disponibile a spiegarci alcune delle sue tech, con un paio dei suoi mazzi preferiti: Affinity Monsters e UW Tribe.
Un vero 'signore', che ci ha fatto passare un pomeriggio divertente oltre che istruttivo, dove, ancora una volta viene fuori un concetto semplice quanto inoppugnabile: quando si è bravi, non c'è bisogno di darsi delle arie.
Faremo tesoro sicuramente degli insegnamenti ricavati, che saranno da sprone per migliorarci, ma per arrivare a certi livelli, c'è solo un modo: esercitandosi molto, tantissimo, perché mai come nel formato povero, la differenza la fa il giocatore e la sua esperienza e non solo il power level delle carte.
Ringrazio lui e l'amico torinese disperato cercatore di carte foil,che avuto parole di ammirazione per i miei scritti. Ci si vede prossimamente tra i tavoli, per condividere ancora una volta la nostra passione...
domenica 30 settembre 2018
Un prerelease, come non ne vedevo da un po'...
Abituato ormai da molto tempo a giocare solo mazzi eternal, avvicinarsi a una prerelease di un nuovo set è stata una piacevole esperienza.
Innanzitutto perché con mio figlio abbiamo provato l'ebrezza di sbustare qualcosa di interessante (anche se sono stato io quello più fortunato dei due). Poi c'è stata la possibilità di giocare con altre persone, scambiarsi quattro chiacchiere, scovare altri giocatori del Pauper, provare l'ebrezza di vincere anche qualche partita, a dispetto dell'inesperienza e della stanchezza.
E' stato un pomeriggio lungo, che abbiamo dovuto interrompere (se no chi riusciva a cenare...) ma ne è valsa sicuramente la pena.
Etrata, the Silencer è stato uno dei miei trofei della giornata, chissà che non mi porti fortuna anche sui campi del Commander?
Vedremo se sarà così, intanto mi sono divertito insieme a mio figlio, ed è questa la cosa più bella che un padre possa fare.
Innanzitutto perché con mio figlio abbiamo provato l'ebrezza di sbustare qualcosa di interessante (anche se sono stato io quello più fortunato dei due). Poi c'è stata la possibilità di giocare con altre persone, scambiarsi quattro chiacchiere, scovare altri giocatori del Pauper, provare l'ebrezza di vincere anche qualche partita, a dispetto dell'inesperienza e della stanchezza.
E' stato un pomeriggio lungo, che abbiamo dovuto interrompere (se no chi riusciva a cenare...) ma ne è valsa sicuramente la pena.
Etrata, the Silencer è stato uno dei miei trofei della giornata, chissà che non mi porti fortuna anche sui campi del Commander?
Vedremo se sarà così, intanto mi sono divertito insieme a mio figlio, ed è questa la cosa più bella che un padre possa fare.
lunedì 2 luglio 2018
Certe volte non gira nulla...
Ci sono momenti in cui, anche se ti impegni, le cose non girano proprio. Per carità niente di veramente importante, però a volte gradiresti qualche risultato in più, qualche soddsfazione in più e invece...
Insomma, tra flood a raffica, test in cui non riesce ad incastrare nulla, neppure cambiando mazzo, non è certo stata una giornata positiva. A nulla è valsa la consueta accoglienza dell'Oblivion Games, sono tornato a casa con le pive nel sacco, senza essere riuscito a portare a casa neppure un minimo risultato.
Pazienza, avrò modo, dopo le vacanze estive di mio figlio, di ritemprarmi un po' e magari scacciare gli astrali avversi, per ritornare visto e pronto a raccogliere nuove sfide ludiche...
Insomma, tra flood a raffica, test in cui non riesce ad incastrare nulla, neppure cambiando mazzo, non è certo stata una giornata positiva. A nulla è valsa la consueta accoglienza dell'Oblivion Games, sono tornato a casa con le pive nel sacco, senza essere riuscito a portare a casa neppure un minimo risultato.
Pazienza, avrò modo, dopo le vacanze estive di mio figlio, di ritemprarmi un po' e magari scacciare gli astrali avversi, per ritornare visto e pronto a raccogliere nuove sfide ludiche...
domenica 17 giugno 2018
Certe cose alla fine ti mancano...
Tornare al tavolo da gioco, anche solo per testare nuovi mazzi per diletto (oltre che per preparare un articolo per Metagame.it), ha sempre il suo fascino.
Anche se fa caldo, minaccia di buttare giù tempesta e alla TV passano Egitto - Uruguay, alla fine recarsi in una ludoteca, come l'Oblivion Games, e fare qualche partita o quattro chiacchiere non può che fare piacere.
E se non ci sono molte persone ai tavoli, fa piacere trovare qualcuno e scoprire che il Pauper aumenta i suoi proseliti e che alla fine giocare 'alle figurine' non è poi un così brutto passatempo. Ora bando alle ciance, devo rispolverare i miei Evincar's Justice, che sono nel raccoglitore da troppo tempo ormai...
Anche se fa caldo, minaccia di buttare giù tempesta e alla TV passano Egitto - Uruguay, alla fine recarsi in una ludoteca, come l'Oblivion Games, e fare qualche partita o quattro chiacchiere non può che fare piacere.
E se non ci sono molte persone ai tavoli, fa piacere trovare qualcuno e scoprire che il Pauper aumenta i suoi proseliti e che alla fine giocare 'alle figurine' non è poi un così brutto passatempo. Ora bando alle ciance, devo rispolverare i miei Evincar's Justice, che sono nel raccoglitore da troppo tempo ormai...
domenica 20 maggio 2018
Finalmente qualche soddisfazione...
In questo sabato mesto e un po' nuvoloso, finalmente, dopo quasi due anni da quando iniziai con mio figlio a seguire il formato dei 'poveri' sono riuscito a prendermi qualche soddisfazioni, giocando i miei colori preferiti, il blu e il nero, senza incappare nelle solite sfortune.
Quasi per caso e senza troppa convinzione, mi sono deciso a montare un Dimir Zubera, anche a seguito di un articolo, trovato sul portale Dal Tenda.
Di solito, nonostante una certa predisposizione ai mazzi control e alle giocate 'in risposta,' non ero mai riuscito a trovare una configurazione soddisfacente e annaspavo con risultati altalenanti, che non mi convincevano. Ora, in virtù di una strategia piuttosto atipica e forte di un vantaggio carte, a volte imbarazzante, mi sono ritrovato a strappare più di una vittoria anche con mazzi forti, anche quando la fortuna pareva girata da un'altra parte. Devo ancora affinare la lista, provare anche a scontrarmi contro altri archetipi, ma almeno vedo un po' di luce, nel tunnel in cui ero incappato. Ora non resta che farsi le ossa e vedere se i risultati continuano ad arrivare.
Quasi per caso e senza troppa convinzione, mi sono deciso a montare un Dimir Zubera, anche a seguito di un articolo, trovato sul portale Dal Tenda.
Di solito, nonostante una certa predisposizione ai mazzi control e alle giocate 'in risposta,' non ero mai riuscito a trovare una configurazione soddisfacente e annaspavo con risultati altalenanti, che non mi convincevano. Ora, in virtù di una strategia piuttosto atipica e forte di un vantaggio carte, a volte imbarazzante, mi sono ritrovato a strappare più di una vittoria anche con mazzi forti, anche quando la fortuna pareva girata da un'altra parte. Devo ancora affinare la lista, provare anche a scontrarmi contro altri archetipi, ma almeno vedo un po' di luce, nel tunnel in cui ero incappato. Ora non resta che farsi le ossa e vedere se i risultati continuano ad arrivare.
domenica 8 aprile 2018
Oblivion Games - Una nuova casa dove poter giocare...
Nella nostra consueta sessione ludica del sabato pomeriggio, io e mio figlio abbiamo avuto modo di provare un nuovo locale torinese, specializzato in Magic, non molto lontano da casa nostra: l'Oblivion Games di Torino.
L'accoglienza è stata molto positiva e c'è stato modo di interagire sia con i titolari, molto disponibili nonostante fosse in corso un torneo di King of Pokemon e con alcune vecchie conoscenze, presenti in negozio per giocare anche loro, tra i tavoli disponibili. Sicuramente un ambiente molto vivace e pieno di potenziali interazioni, c'era persino un tavolo dove si svolgeva una sessione di ruolo. Insomma, una piacevole scoperta, che sicuramente continueremo a frequentare, appena possibile...
L'accoglienza è stata molto positiva e c'è stato modo di interagire sia con i titolari, molto disponibili nonostante fosse in corso un torneo di King of Pokemon e con alcune vecchie conoscenze, presenti in negozio per giocare anche loro, tra i tavoli disponibili. Sicuramente un ambiente molto vivace e pieno di potenziali interazioni, c'era persino un tavolo dove si svolgeva una sessione di ruolo. Insomma, una piacevole scoperta, che sicuramente continueremo a frequentare, appena possibile...
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