Dopo una prima stagione su cui ho avuto non poche riserve, con un finale che ha chiuso un ciclo con qualche alto e basso, ho voluto ancora dare fiducia a questa produzione, che in questi giorni ha rinnovato la programmazione con un nuovo setup. Andando a ripescare una vecchia conoscenza della saga, con il Comandante Pike e i legami tra il protagonista Burnam con il giovane frattelastro Spock, la produzione sta tentando di strizzare l'occhio ai vecchi fans, cercando di ravvivare una saga che sente il bisogno di rinnovamento sì, ma di certezze, sopratutto nelle tematiche e nelle modalità di narrazione di una fantascienza piena di pathos e non solo di effetti speciali.
Le prime due puntate mi hanno piacevolmente sorpreso, anche se continuo a storcere il naso su certe scelte. Vedremo se sarà capace di avvicinare nuovi appassionati senza seminare disappunto in chi come me, ama l'idea alla base del capolavoro di Gene Roddemberry.
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giovedì 31 gennaio 2019
mercoledì 23 maggio 2018
Fahrenheit 451 - L'ennesima delusione?
Ormai siamo invasi dai remake, da pellicole che vogliono cavalcare l'onda del fasti del passato, cercando, in maniera più o meno azzeccata, di rinverdire capolavori che difficilmente possono emozionare ancora.
Ancora una volta, con questo nuovo film della TV, HBO cerca di ringiovanire un caposaldo della fatnascienza di Ray Bradbury, già portato sullo schermo da François Truffaut nel 1966.
Non ho ancora avuto modo di vedere questa nuova rappresentazione cinematografica, ma le recensioni sono state concordi è categoriche: un'occasione sprecata.
Probabilmente proverò a dare una chance a questo prodotto, ma considerando la venerazione per il libro e per la prima versione cinematografica, so già che mi rimarrà l'amaro in bocca. Ancora una volta, ancora rimpiangendo un passato che non ci può essere più.
Ancora una volta, con questo nuovo film della TV, HBO cerca di ringiovanire un caposaldo della fatnascienza di Ray Bradbury, già portato sullo schermo da François Truffaut nel 1966.
Non ho ancora avuto modo di vedere questa nuova rappresentazione cinematografica, ma le recensioni sono state concordi è categoriche: un'occasione sprecata.
Probabilmente proverò a dare una chance a questo prodotto, ma considerando la venerazione per il libro e per la prima versione cinematografica, so già che mi rimarrà l'amaro in bocca. Ancora una volta, ancora rimpiangendo un passato che non ci può essere più.
lunedì 21 maggio 2018
The Expanse - Una brutta notizia...
Quando cominciano a circolare voci su una possibile cancellazione di una serie TV che ti piace, ci rimani sempre un po' male.
A volte non sono del tuo avviso la buona parte degli spettatori e quindi, anche se a malincuore, te ne fai una ragione.
Se però avviene, come un fulmine a ciel sereno, per un telefilm tra i migliori in assoluto per il genere fantascientifico, onestamente ti salta la mosca al naso. Il canale Syfy, ancora una volta e forse solo per questioni di rating, chiude quello che a detta di molti è un vero capolavoro di genere, per la profondità delle trame trattate, l'accuratezza nei dettagli e quella complessità che l'ha paragonata a serie di successo come Games of Thrones o Battlestar Galactica. Invece eccoci qua, al capezzale di questa terza e forse ultima stagione, sperando ancora in un miracolo, in una riallocazione, in un flebile spiraglio che ne garantisca la prosecuzione...
A volte non sono del tuo avviso la buona parte degli spettatori e quindi, anche se a malincuore, te ne fai una ragione.
Se però avviene, come un fulmine a ciel sereno, per un telefilm tra i migliori in assoluto per il genere fantascientifico, onestamente ti salta la mosca al naso. Il canale Syfy, ancora una volta e forse solo per questioni di rating, chiude quello che a detta di molti è un vero capolavoro di genere, per la profondità delle trame trattate, l'accuratezza nei dettagli e quella complessità che l'ha paragonata a serie di successo come Games of Thrones o Battlestar Galactica. Invece eccoci qua, al capezzale di questa terza e forse ultima stagione, sperando ancora in un miracolo, in una riallocazione, in un flebile spiraglio che ne garantisca la prosecuzione...
giovedì 18 gennaio 2018
Altered Carbon - Netflix ci porta nel cyberpunk...
Ormai negli ultimi anni, Netflix ci ha abituato a sfornare idee e novità con costanza, producendo diversi prodotti, che ormai sono dei veri e propri cult. Ora a febbraio inizierà la programmazione di un nuovo telefilm fantascientifico, che sulla carta ha un gran potenziale: Altered Carbon.
Vista l'idea di fondo, tratta dal romanzo Bay City di Richard K. Morgan e i primi confusi trailer, ho paura che sto per infognarmi in un nuovo tunnel mediatico. Febbraio è alle porte, non resta che preparare i popcorn e godersi, spero, un nuovo ottimo prodotto di intrattenimento...
Vista l'idea di fondo, tratta dal romanzo Bay City di Richard K. Morgan e i primi confusi trailer, ho paura che sto per infognarmi in un nuovo tunnel mediatico. Febbraio è alle porte, non resta che preparare i popcorn e godersi, spero, un nuovo ottimo prodotto di intrattenimento...
venerdì 6 ottobre 2017
Star Trek Discovery - Seconda parte - I Klingon...
Non si può immaginare la saga di Star Trek senza questa razza, bellicosa, fiera, che porta con sé tradizioni complesse e una lingua articolata, con tanto di linguista dedicato per la sua realizzazione. Una razza che ha subito per motivi scenografici una prima trasformazione, che in Star Trek Enterprise ha anche avuto una pseudo spiegazione, un 'taccone' narrativo quasi gradevole, per giustificarne l'evoluzione.
In Star Trek Discovery, i Klingon ritornano, trasformati, adattati al nuovo ruolo di nemici della galassia, anche se, con uno spazio tutto loro, complesso che ha cercato in parte di evidenziarne la ritualità e le complesse dinamiche di casta e di clan. E' stato un tentativo pregevole ma mi ha lasciato un po' di amaro in bocca, considerando cosa i Klingon hanno rappresentato per la saga finora. Ripenso alle scarammucce della TOS e a Worf, colonna portante di TNG e sopratutto di DS9, dove con la guerra con il Dominio ha guidato le sorti dell'Impero e dell'alleanza con la Federazione. Persino in Voyager con B'elanna Torres ho trovato un richiamo a questa razza. Qui mi sento un po' perso, spero il contesto migliori, altrimenti è stato calpestato un'altra volta una grande creazione narrativa. Ora non mi resta che commentare il verdetto finale. A domani...
In Star Trek Discovery, i Klingon ritornano, trasformati, adattati al nuovo ruolo di nemici della galassia, anche se, con uno spazio tutto loro, complesso che ha cercato in parte di evidenziarne la ritualità e le complesse dinamiche di casta e di clan. E' stato un tentativo pregevole ma mi ha lasciato un po' di amaro in bocca, considerando cosa i Klingon hanno rappresentato per la saga finora. Ripenso alle scarammucce della TOS e a Worf, colonna portante di TNG e sopratutto di DS9, dove con la guerra con il Dominio ha guidato le sorti dell'Impero e dell'alleanza con la Federazione. Persino in Voyager con B'elanna Torres ho trovato un richiamo a questa razza. Qui mi sento un po' perso, spero il contesto migliori, altrimenti è stato calpestato un'altra volta una grande creazione narrativa. Ora non mi resta che commentare il verdetto finale. A domani...giovedì 5 ottobre 2017
Star Trek Discovery - Prima parte di una recensione corposa...
Sono un fan di vecchia data, iniziai a vedere la Serie Classica a dodici anni, quindi potete comprendere la mia 'attenzione' per questa saga, che nei decenni ha subito molte trasformazioni non sempre accettate o accettabili. Con questa premessa, l'avvento di una nuova serie TV, dopo il mezzo pasticcio di Star Trek Enterprise e il tonfo degli ultimi film di JJ Abrams (ebbene sì non mi è piaciuto il primo e il secondo mi son rifiutato di vederlo) mi ha messo in subbuglio.
La visione delle prime tre puntate mi ha portato a una serie di considerazioni, che vorrei condividere con voi, ma che un solo post non sarebbe stato sufficiente a spiegare, senza essere prolisso, il feedback ricevuti. In prima battuta si discosta molto dallo stile tipico delle serie precedenti, molto lente all'inizio, con una costruizione dei personaggi e dei ruoli che hanno affossato a mio avviso Enterprise e non sono più adatti a un pubblico moderno, che vuole vivere si da subito emozioni. Quindi un approccio nuovo, anche nella scelta del protagonista, non certo un vincente, un comandante, un leader, ma uno sconfitto, un rinnegato. Questo aspetto potrebbe renderlo poco 'digeribile' ai fans, ma non credo sia questo il problema, o almeno l'unico finora. Ci vediamo domani, per parlare di un altro aspetto critico: i Klingon.
La visione delle prime tre puntate mi ha portato a una serie di considerazioni, che vorrei condividere con voi, ma che un solo post non sarebbe stato sufficiente a spiegare, senza essere prolisso, il feedback ricevuti. In prima battuta si discosta molto dallo stile tipico delle serie precedenti, molto lente all'inizio, con una costruizione dei personaggi e dei ruoli che hanno affossato a mio avviso Enterprise e non sono più adatti a un pubblico moderno, che vuole vivere si da subito emozioni. Quindi un approccio nuovo, anche nella scelta del protagonista, non certo un vincente, un comandante, un leader, ma uno sconfitto, un rinnegato. Questo aspetto potrebbe renderlo poco 'digeribile' ai fans, ma non credo sia questo il problema, o almeno l'unico finora. Ci vediamo domani, per parlare di un altro aspetto critico: i Klingon.
giovedì 16 marzo 2017
Come dentro un'astronave...
Ormai mi devo rassegnare all'idea di avere sempre più bisogno di esami e controlli per fa sì che la mia 'macchina' non cominci troppo presto a perdere colpi con l'incedere del tempo.
Quest'oggi mi sono sottoposto a un esame, una TAC, un'esperienza che finora non avevo mai provato e mi aveva messo un po' di ansia addosso.
Dopo aver superato i primi timori però, i rumori e i movimenti del corpo, indotti dal corpo macchina, hanno cominciato a solleticare la mia fantasia. Così, dalla tomografia assiale, sono passato a una camera criogenica, in cui il risveglio era indotto da strani rumori. Vuoi vedere che dovrò chiedere un'altra TAC e prendere appunti la prossima volta...
Quest'oggi mi sono sottoposto a un esame, una TAC, un'esperienza che finora non avevo mai provato e mi aveva messo un po' di ansia addosso.
Dopo aver superato i primi timori però, i rumori e i movimenti del corpo, indotti dal corpo macchina, hanno cominciato a solleticare la mia fantasia. Così, dalla tomografia assiale, sono passato a una camera criogenica, in cui il risveglio era indotto da strani rumori. Vuoi vedere che dovrò chiedere un'altra TAC e prendere appunti la prossima volta...
giovedì 26 gennaio 2017
Arrival, fantascienza da Oscar...
Da appassionato del genere fantascientifico, mi sono un po' stupito nel leggere le nomination all'Oscar di quest'anno dove spicca un titolo in particolare, Arrival di Denis Villeneuve.
Il contatto con una civiltà aliena ha da sempre attraversato la fantasia umana, ma in questo caso si intravedono come le nostre paure siano il motore narrativo principale, unito alla quotidianità dei protagonisti e al loro vissuto, caricando singoli individui di responsabilità globali, assolute.
Non so se le otto nomination saranno tutte confermate o meno, di certo mi compiaccio di come un prodotto scifi, riesca ad andare oltre il semplice botteghino, provando a salire di livello, andando oltre, portandoci per mano dentro noi stessi e le nostre paure...
mercoledì 8 aprile 2015
Compagni di Viaggio - Inizia una nuova avventura...
Mancano ancora le ultime formalità, ma alla fine, dopo alcuni mesi di valutazione, indecisione mista a tentennamenti e prove, mi sono deciso a ripubblicare questo mio primo lavoro, sulla piattaforma Amazon.
Non credo di sortire chissà quale risultato, visto che ormai in dieci anni, ho sempre avuto pochi riscontri, benché tutti alla fine positivi.
Così, dopo diversi tentativi, rieccomi qua a riproporre la mia prima fatica, quella che mi ha fatto superare lo scoglio della ritrosia verso i miei scritti, la fobia del treno e quella voglia di comunicare, sopita per tanto tempo dentro di me.
Un viaggio, non solo tra le stelle, ma dentro il mio animo non sempre limpido e sereno, che mi ha portato ad intraprendere questo cammino tra le parole, a dispetto di tutte le difficoltà.
A breve sarà disponibile per la vendita, ancora in formato digitale, rivisitato, corretto e abbellito nella sua veste grafica, grazie alla maestria dell'artista Franco Brambilla. Così potrete anche voi intraprendere questo viaggio, irto di pericoli e di umanità.
Non credo di sortire chissà quale risultato, visto che ormai in dieci anni, ho sempre avuto pochi riscontri, benché tutti alla fine positivi.
Così, dopo diversi tentativi, rieccomi qua a riproporre la mia prima fatica, quella che mi ha fatto superare lo scoglio della ritrosia verso i miei scritti, la fobia del treno e quella voglia di comunicare, sopita per tanto tempo dentro di me.
Un viaggio, non solo tra le stelle, ma dentro il mio animo non sempre limpido e sereno, che mi ha portato ad intraprendere questo cammino tra le parole, a dispetto di tutte le difficoltà.
A breve sarà disponibile per la vendita, ancora in formato digitale, rivisitato, corretto e abbellito nella sua veste grafica, grazie alla maestria dell'artista Franco Brambilla. Così potrete anche voi intraprendere questo viaggio, irto di pericoli e di umanità.
giovedì 14 novembre 2013
Dario Tonani - Mondo 9
Come sapete sono un lettore compulsivo, divoro un po' di tutto, ma non mi soffermo quasi mai sugli scrittori italiani. Troppo spesso sono pomposi, autoreferenziati, intenti solo a mostrare la loro tecnica, senza costruire o trasmettere storie o emozioni.
Questa volta è diverso, qui ho ritrovato, finalmente, la voglia di scorrere le storie di Mondo 9, magistralmente narrate da Dario Tonani.
Non ho semplicemente letto questa raccolta, l'ho divorata, come non mi accadeva da tanto tempo. In ogni pagina c'è un'emozione, un sussulto, un colpo di scena. Si alternano sapientemente momenti di narrazione, dove viene illustrato il triste e sabbioso mondo, che fa da sfondo all'umanità di questo pianeta desertico, a diari, pensieri che gettano il lettore nella cupa alienazione dei personaggi che si accavallano nelle loro miserie, nelle loro sconfitte, nella loro follia.
Non a caso questo scrittore ha sbarcato i nostri confini ed è giunto con successo oltre oceano, portando, meritatamente, un raggio di luce nel deserto della narrativa italiana. Non posso fare altro che consigliare questa raccolta a chi ama il genere, a chi non lo conosce e vuol provare ad avvicinarsi, o a chi semplicemente è alle prima armi nella scrittura. Ne trarrà sicuramente giovamento.
Questa volta è diverso, qui ho ritrovato, finalmente, la voglia di scorrere le storie di Mondo 9, magistralmente narrate da Dario Tonani.
Non ho semplicemente letto questa raccolta, l'ho divorata, come non mi accadeva da tanto tempo. In ogni pagina c'è un'emozione, un sussulto, un colpo di scena. Si alternano sapientemente momenti di narrazione, dove viene illustrato il triste e sabbioso mondo, che fa da sfondo all'umanità di questo pianeta desertico, a diari, pensieri che gettano il lettore nella cupa alienazione dei personaggi che si accavallano nelle loro miserie, nelle loro sconfitte, nella loro follia.
Non a caso questo scrittore ha sbarcato i nostri confini ed è giunto con successo oltre oceano, portando, meritatamente, un raggio di luce nel deserto della narrativa italiana. Non posso fare altro che consigliare questa raccolta a chi ama il genere, a chi non lo conosce e vuol provare ad avvicinarsi, o a chi semplicemente è alle prima armi nella scrittura. Ne trarrà sicuramente giovamento.
martedì 25 giugno 2013
Richard Matheson - Una leggenda che se ne va...
Apprendo oggi, con grande dispiacere, che è scomparso, all'età di 87 anni, Richard Matheson, uno dei miei autori di fantascienza preferiti.
Lo voglio ricordare qui, su questo blog, con una delle sue opere meno conosciute, Tre millimetri al giorno, visto che molti conosceranno solo marginalmente la sua prolifica produzione.
E' stato per me un punto di riferimento per come sapeva rendere la condizione umana di fronte al pericolo, la solitudine e la morte.
A dimostrare che non c'è bisogno di astronavi o di effetti speciali mirabolanti per parlare di fantascienza. Basta guardare dentro ognuno di noi e scoprire quanto ci sia ancora da raccontare, di oscuro, misterioso e fantastico.
Grazie Richard, di cuore...
Lo voglio ricordare qui, su questo blog, con una delle sue opere meno conosciute, Tre millimetri al giorno, visto che molti conosceranno solo marginalmente la sua prolifica produzione.
E' stato per me un punto di riferimento per come sapeva rendere la condizione umana di fronte al pericolo, la solitudine e la morte.
A dimostrare che non c'è bisogno di astronavi o di effetti speciali mirabolanti per parlare di fantascienza. Basta guardare dentro ognuno di noi e scoprire quanto ci sia ancora da raccontare, di oscuro, misterioso e fantastico.
Grazie Richard, di cuore...
venerdì 24 maggio 2013
Halo & Steven Spielberg - Marster Chief sul piccolo schermo...
Alla presentazione della nuova consolle Microsoft, Xbox One, la software house 343 Industries ha annunciato il lancio di una nuova serie TV incentrata sull'universo del suo cavallo di battaglia: Halo.
Già la notizia in sé potrebbe far felice molti degli appassionati della serie, ma al progetto è stato anche accostato il nome di Steven Spielberg, addirittura nel ruolo del regista.
Considerando le sue ultime produzioni non vedo molto di buon occhio questo accostamento, ma staremo a vedere cosa produrrà questa strana sinergia, che dimostra ancora una volta la continua contaminazione tra i media.
Già la notizia in sé potrebbe far felice molti degli appassionati della serie, ma al progetto è stato anche accostato il nome di Steven Spielberg, addirittura nel ruolo del regista.
Considerando le sue ultime produzioni non vedo molto di buon occhio questo accostamento, ma staremo a vedere cosa produrrà questa strana sinergia, che dimostra ancora una volta la continua contaminazione tra i media.
sabato 18 maggio 2013
Almost Human - JJ Abrams ci riprova...
Dalla Bad robot di JJ Abrams e i produttori esecutivi di Fringe, stanno iniziando ad arrivare le prime indiscrezioni su una nuova produzione della Fox: Almost Human
In un futuro prossimo, un poliziotto, interpretato da Karl Urban, ha una brutta esperienza con il cyborg che gli è stato assegnato come compagno di squadra. Ferito nel fisico e nello spirito, troverà un nuovo e più peculiare collega robotico come supporto sul campo, interpretato da Michael Ealy. Vedremo alla fine se questa nuova produzione scifi potrà soddisfare la nostra sete tecnologica.
In un futuro prossimo, un poliziotto, interpretato da Karl Urban, ha una brutta esperienza con il cyborg che gli è stato assegnato come compagno di squadra. Ferito nel fisico e nello spirito, troverà un nuovo e più peculiare collega robotico come supporto sul campo, interpretato da Michael Ealy. Vedremo alla fine se questa nuova produzione scifi potrà soddisfare la nostra sete tecnologica.
lunedì 19 marzo 2012
Scrivere fantascienza - E perché mai?
Durante tutti questi anni in cui mi sono cimentato direttamente nella scrittura di testi e trame, mi è stata posta più volte questa domanda, tanto da farmi sorgere qualche dubbio sulla bontà di una scelta di 'genere' come quella intrapresa finora.
È vero che l'ultimo mio manoscritto non ha nulla di assimilabile a questo tipo di ambientazioni, ma sommando tutti gli sforzi profusi verso la direzione del fantascientifico, direi che sono maledettamente immerso in questo abisso letterario a prima vista poco produttivo. Potrei anche abbandonare in certo tipo di trame e dedicarmi ad altro, per carità. Ma come potrei proseguire nel mio intento, nella mia analisi senza filtri di quella società moderna, così veloce e sfuggente che tanto mi affascina. Come potrei sfruttarne i guasti per immaginare, spaziare verso lidi altrimenti preclusi e denunciare ciò che mi spaventa, ciò che temo per me e soprattutto per le generazioni future?
Questo tipo di analisi asettica è il punto di partenza per questa scelta di genere, per poter denunciare a mio modo gli errori, le storture che l'umanità perpetra ogni giorno, verso sé stessa e verso la propria dimora che è la Terra su cui viviamo. Non ci può essere altra giustificazione per me, per ostinarmi a scrivere in un contesto di nicchia, se non quella di narrare ciò che sento e lanciare un sasso verso lo stagno del futuro.
È vero che l'ultimo mio manoscritto non ha nulla di assimilabile a questo tipo di ambientazioni, ma sommando tutti gli sforzi profusi verso la direzione del fantascientifico, direi che sono maledettamente immerso in questo abisso letterario a prima vista poco produttivo. Potrei anche abbandonare in certo tipo di trame e dedicarmi ad altro, per carità. Ma come potrei proseguire nel mio intento, nella mia analisi senza filtri di quella società moderna, così veloce e sfuggente che tanto mi affascina. Come potrei sfruttarne i guasti per immaginare, spaziare verso lidi altrimenti preclusi e denunciare ciò che mi spaventa, ciò che temo per me e soprattutto per le generazioni future?
Questo tipo di analisi asettica è il punto di partenza per questa scelta di genere, per poter denunciare a mio modo gli errori, le storture che l'umanità perpetra ogni giorno, verso sé stessa e verso la propria dimora che è la Terra su cui viviamo. Non ci può essere altra giustificazione per me, per ostinarmi a scrivere in un contesto di nicchia, se non quella di narrare ciò che sento e lanciare un sasso verso lo stagno del futuro.
mercoledì 12 ottobre 2011
Faith Empire - Si lavora a un nuovo manuale...
Visto che fermarsi è la peggior cosa che un autoproduttore possa fare, non paghi delle due uscite di Lucca Comics già presentate in questi giorni qui e qua, stiamo già lavorando a un nuovo manuale / avventura che inizieremo a testare in questi giorni.
Come sempre ci saranno molte delle peculiarità della nostra ambientazione, religioni, misteri da svelare, un pianeta da salvare, solo per citare alcuni dei punti della nuova campagna che andremo a sviluppare.
Che dire, rimbocchiamoci le maniche, e vediamo di preparare tutto per benino per questa sera e i prossimi incontri di là da venire...
P.S.: Un grazie va in anticipo agli indomiti giocatori che parteciperanno a questa tenzone...
Come sempre ci saranno molte delle peculiarità della nostra ambientazione, religioni, misteri da svelare, un pianeta da salvare, solo per citare alcuni dei punti della nuova campagna che andremo a sviluppare.
Che dire, rimbocchiamoci le maniche, e vediamo di preparare tutto per benino per questa sera e i prossimi incontri di là da venire...
P.S.: Un grazie va in anticipo agli indomiti giocatori che parteciperanno a questa tenzone...
lunedì 10 ottobre 2011
Alphas - Tiriamo le somme...
E' terminata la prima stagione di questa serie tv, con diversi colpi di scena e molti interrogativi ancora aperti, e anche se non ti lasciano con il fiato sospeso, almeno lasciano intravedere un prosieguo di stagione, confermato in questo link dal canale Syfy, che grazie a questa produzione ha vinto in più occasioni la sfida dell'audience del Lunedì, ormai da dieci anni ad appannaggio di altre produzioni concorrenti.
Alla fine il prodotto mi ha convinto, e posso confermare le buone impressioni avute a inizio stagione. Ora non resta altro che aspettare il 2012 e vedere come proseguirà questo telefilm, nell'attesa che in Italia qualcuno decida per il doppiaggio. Speriamo...
Alla fine il prodotto mi ha convinto, e posso confermare le buone impressioni avute a inizio stagione. Ora non resta altro che aspettare il 2012 e vedere come proseguirà questo telefilm, nell'attesa che in Italia qualcuno decida per il doppiaggio. Speriamo...
domenica 9 ottobre 2011
Pioneer One - Un nuovo modo di fare telefilm?
Non è la prima volta che si assiste a Web Series, o comunque a progetti nati su internet nel tentativo di attirare il pubblico alla visione di un nuovo prodotto televisivo, ma questa volta sto per parlarvi di una serie, Pioneer One, totalmente pensata per essere distribuita su canali Torrent, tramite la piattaforma Vodo.
Uno potrebbe pensare a un prodotto fan made, ma è dal 2010 che questa trasmissione prosegue, finanziata dai fans, puntata dopo puntata. Mi appresterò a guardarlo a breve, e vi terrò aggiornati sulla qualità del progetto. Di sicuro è da applaudire comunque il coraggio di affacciarsi a questo nuovo metodo di distribuzione.
Uno potrebbe pensare a un prodotto fan made, ma è dal 2010 che questa trasmissione prosegue, finanziata dai fans, puntata dopo puntata. Mi appresterò a guardarlo a breve, e vi terrò aggiornati sulla qualità del progetto. Di sicuro è da applaudire comunque il coraggio di affacciarsi a questo nuovo metodo di distribuzione.
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