Con il nuovo assestamento del meta Pauper, è iniziato il tam tam per un possibile ban di qualche carta nel formato povero, volto ad indebolire gli attuali mazzi del momento: UR Delver e RW Boros.
Non sono molto convinto che questo sia lo strumento giusto in un momento in cui la varietà del formato e i suoi repentini mutamenti, portano comunque a non avere un meta inamovibile, anche se c'è da riconoscere che i due mazzi appena citati godono di meccaniche efficienti e di una consistenza invidiabile. C'è però da dire che questi archetipi hanno diverse armi al loro arco e non basterebbe una sola carta in meno per cambiare drasticamente lo stato delle cose. Io sarei più dell'avviso di aspettare, magari un downgrade, magari qualche carta del nuovo set di Dominaria, prima di decidere. Il Pauper è un formato con carte povere, ma spesso potenti e intriganti, non riduciamolo a un ammasso di carte poco performanti, a dispetto del divertimento...
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giovedì 5 aprile 2018
mercoledì 14 febbraio 2018
Il Modern non sarà più come prima...
Non seguo più il formato Modern da un po' di tempo, ma l'eco della decisione della Wizard of the Coast di togliere il Ban di due delle carte più discusse degli ultimi anni, mi ha lasciato un po' sorpreso.
Il formato si era stabilizzato, dopo diverse tempeste, raggiungendo un certo equilibrio, senza singole carte o archetipi, che monopolizzassero troppo il gioco.
Ora, quando manca poco più di un mese all'uscita di Modern Master dedicato ai venticinque anni dalla nascita di Magic, la riammissione di Bloodbraid Elf e di Jace, the Mind Sculptor, puzza un po' troppo di operazione commerciale.
Magari è solo una supposizione, forse c'era bisogno di uno scossone, per non appiattire il formato, però il sospetto sorge naturale.
In fondo si deve fare i conti con il vil denaro, sopratutto quanto il mercato e la concorrenza non stanno certo a guardare.
Solo i futuri tornei, daranno ragione o meno a questa scelta, io intanto resto al balcone a guardare, in fondo son povero, e mi basta divertirmi con le figurine comuni...
Il formato si era stabilizzato, dopo diverse tempeste, raggiungendo un certo equilibrio, senza singole carte o archetipi, che monopolizzassero troppo il gioco.
Ora, quando manca poco più di un mese all'uscita di Modern Master dedicato ai venticinque anni dalla nascita di Magic, la riammissione di Bloodbraid Elf e di Jace, the Mind Sculptor, puzza un po' troppo di operazione commerciale.
Magari è solo una supposizione, forse c'era bisogno di uno scossone, per non appiattire il formato, però il sospetto sorge naturale.
In fondo si deve fare i conti con il vil denaro, sopratutto quanto il mercato e la concorrenza non stanno certo a guardare.
Solo i futuri tornei, daranno ragione o meno a questa scelta, io intanto resto al balcone a guardare, in fondo son povero, e mi basta divertirmi con le figurine comuni...
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