Ho avuto modo di 'immergermi' per alcune ore in questa manifestazione, situata presso il Pala Oval e non al Lingotto Fiere, come indicato nel cartellone, dove si respirava a pieni polmoni ogni aspetto dell'Oriente.
Dagli spettacoli, che durante la permanenza nell'area fieristica, si sono susseguiti su due palchi distinti, posti agli estremi della struttura, alle aree espositive, ricche di tutto ciò che è esotico e lontano, fino alle zone adibite alla ristorazione, ogni cosa era permeata di quel fascino lontano, che strega l'occidentale quando per la prima volta ne entra in contatto.
Non so bene per quale motivo buona parte di questo caleidoscopo di suoni, odori e sapori, mi è sempre parso familiare, però ho gradito molto questa commistione di culture, anche molto lontane geograficamente tra loro. Tra spezie giordane, incensi del Tibet, pietanze thailandesi e tamburi giapponesi ho avuto modo di fare un giro del mondo in due ore ed è stato decisamente piacevole. Consiglio a tutti di provare questa esperienza, sicuramente avrete modo di incuriosirvi, scoprendo un ampia fetta di questo mondo esotico e spesso sconosciuto.
lunedì 23 marzo 2015
venerdì 20 marzo 2015
Non di solo Metal vive un uomo...
Non so bene per quale motivo mi sono ritrovato a rispolverare alcuni CD che avevo acquistato tempo fa, grazie ad una rivista di musica classica, probabilmente approfittando di qualche sconto in edicola.
Tra le mani avevo diverse esecuzioni, una in particolare mi ha riportato alla mente ricordi di un tempo molto lontano, quando alle medie il mio professore di musica ci faceva ascoltare e comprendere uno dei periodi più particolari della musica sinfonica, dove regnavano diversi compositori, tra cui Beethoven.
Quelle lezioni, unite all'ascolto della Sesta Sinfonia mi hanno dato tanto, portandomi poi a cercare nella musica contemporanea dettagli, sensazioni, testi che evocassero in me emozioni forti, momenti liberatori. Così ho convertito le tracce in un formato più comodo, con la voglia di sentire quelle melodie, magari ripensando a quelle ore liete o immergendomi nella scrittura, in cerca di ispirazione. Perché a volte, anche se di devono narrare crudezze umane o strappi nello spazio-tempo, dentro di sé ci deve essere quiete e armonia...
Tra le mani avevo diverse esecuzioni, una in particolare mi ha riportato alla mente ricordi di un tempo molto lontano, quando alle medie il mio professore di musica ci faceva ascoltare e comprendere uno dei periodi più particolari della musica sinfonica, dove regnavano diversi compositori, tra cui Beethoven.
Quelle lezioni, unite all'ascolto della Sesta Sinfonia mi hanno dato tanto, portandomi poi a cercare nella musica contemporanea dettagli, sensazioni, testi che evocassero in me emozioni forti, momenti liberatori. Così ho convertito le tracce in un formato più comodo, con la voglia di sentire quelle melodie, magari ripensando a quelle ore liete o immergendomi nella scrittura, in cerca di ispirazione. Perché a volte, anche se di devono narrare crudezze umane o strappi nello spazio-tempo, dentro di sé ci deve essere quiete e armonia...
giovedì 19 marzo 2015
Expo 2015 - Il mio mesto pensiero...
Ormai è da diverso tempo che i giornali, la magistratura e tutti i social network hanno sotto i riflettori l'Expo 2015.
Sarebbe dovuta essere un'occasione per rilanciare l'immagine del paese, avrebbe potuto attirare capitali, lavori, nuove infrastrutture per creare opportunità. E invece, da più parti si sentono solo mestizie di ogni genere, figlie di un modo tutto nostrano nel pensare ai propri interessi a discapito di tutto quello che ci circonda.
Che siano mazzette, richieste di lavoro sottopagato o per nulla retribuito o semplici insegne, come quella di questa immagine, errate in quell'inglese che ormai ci fa difetto in tutto il mondo, tutto porta a un solo risultato: non siamo in grado.
Non abbiamo nel nostro DNA la ben che minima traccia di unitarierà, di bene comune, di rispetto di noi stessi e del nostro popolo, tanto da auto infliggerci, in una kermesse di questa portata, figure ben misere, rispetto a quello che potremmo e saremmo in grado di realizzare. Sono molto amareggiato, deluso, da questa visione egoistica della cosa pubblica, utile per i propri scopi e non per la comunità, da questo menefreghismo. E non so come e se mai ne usciremo...
Sarebbe dovuta essere un'occasione per rilanciare l'immagine del paese, avrebbe potuto attirare capitali, lavori, nuove infrastrutture per creare opportunità. E invece, da più parti si sentono solo mestizie di ogni genere, figlie di un modo tutto nostrano nel pensare ai propri interessi a discapito di tutto quello che ci circonda.
Che siano mazzette, richieste di lavoro sottopagato o per nulla retribuito o semplici insegne, come quella di questa immagine, errate in quell'inglese che ormai ci fa difetto in tutto il mondo, tutto porta a un solo risultato: non siamo in grado.
Non abbiamo nel nostro DNA la ben che minima traccia di unitarierà, di bene comune, di rispetto di noi stessi e del nostro popolo, tanto da auto infliggerci, in una kermesse di questa portata, figure ben misere, rispetto a quello che potremmo e saremmo in grado di realizzare. Sono molto amareggiato, deluso, da questa visione egoistica della cosa pubblica, utile per i propri scopi e non per la comunità, da questo menefreghismo. E non so come e se mai ne usciremo...
mercoledì 18 marzo 2015
Pixels - Un tuffo tra i ricordi...
L'idea di vedere le nostre città invase dai vecchi videogiochi è così assurda e divertente, che qualche sceneggiatore di Hollywood ha pensato bene di costruirne un film: Pixels
Già dalla locandina si può intuire a quale catastrofe l'umanità potrebbe andare in contro, e al divertimento assicurato dal cast, dove spiccano, tra tutti, Adam Sandler e Peter Dinklage. Chissà se quest'estate avremo modo di farci quattro risate, rivangando Pacman e soci?
Già dalla locandina si può intuire a quale catastrofe l'umanità potrebbe andare in contro, e al divertimento assicurato dal cast, dove spiccano, tra tutti, Adam Sandler e Peter Dinklage. Chissà se quest'estate avremo modo di farci quattro risate, rivangando Pacman e soci?
The Flash & Arrow - Spoiler a piene mani...
In questi giorni sono stati presentati i nuovi trailer che anticipano le ultime puntate del finale di stagione di The Flash e Arrow, in un tripudio di colpi di scena e spoiler da far ingolosire chiunque.
Credo stia diventando la tendenza di quasi tutte le serie di azione del momento: creare un hype unito a una serie continua di ribaltamenti, situazioni al limite persino esagerate, con un livello di aspettativa al limite. Non vorrei che alla fine si rischiasse di bruciare troppi in fretta tutto il materiale fin qui prodotto, ma forse, tutta questa carne al fuoco, è figlia di un periodo dove si brucia tutto troppo in fretta e se non si da materiale, sempre nuovo, ai telespettatori, l'oblio è sempre dietro l'angolo.
Credo stia diventando la tendenza di quasi tutte le serie di azione del momento: creare un hype unito a una serie continua di ribaltamenti, situazioni al limite persino esagerate, con un livello di aspettativa al limite. Non vorrei che alla fine si rischiasse di bruciare troppi in fretta tutto il materiale fin qui prodotto, ma forse, tutta questa carne al fuoco, è figlia di un periodo dove si brucia tutto troppo in fretta e se non si da materiale, sempre nuovo, ai telespettatori, l'oblio è sempre dietro l'angolo.
martedì 17 marzo 2015
2 Storie, di amore e di odio - Gestire la rabbia...
Dovendo narrare le vicende di un personaggio alquanto instabile, umorale, pazzo si deve spesso e volentieri descriverne gli stati d'animo, i gesti inconsulti la rabbia delirante.
Non è facile immergersi in azioni di questo genere, sopratutto quando caratterialmente si è, per fortuna, molto più pacati.
Però questa è una delle tante sfide che il 'cantastorie' deve affrontare e realizzarlo al meglio ti porta a scavare dentro di sé, riportando alla luce eventi e fatti che possono averti portato oltre il limite.
Sull'orlo di un baratro fatto di frustrazione, rabbia, paura e angoscia, dove difficilmente si può fare ritorno. Quindi nel proprio percorso esistenziale trovare questi sentimenti, anche se inespressi, può essere un buon punto di partenza per appiccicarli, in modo credibile, a un personaggio di fantasia. Forse, solo così, lo si potrà rendere credibile, reale, come il peggiore dei vostri incubi.
Non è facile immergersi in azioni di questo genere, sopratutto quando caratterialmente si è, per fortuna, molto più pacati.
Però questa è una delle tante sfide che il 'cantastorie' deve affrontare e realizzarlo al meglio ti porta a scavare dentro di sé, riportando alla luce eventi e fatti che possono averti portato oltre il limite.
Sull'orlo di un baratro fatto di frustrazione, rabbia, paura e angoscia, dove difficilmente si può fare ritorno. Quindi nel proprio percorso esistenziale trovare questi sentimenti, anche se inespressi, può essere un buon punto di partenza per appiccicarli, in modo credibile, a un personaggio di fantasia. Forse, solo così, lo si potrà rendere credibile, reale, come il peggiore dei vostri incubi.
lunedì 16 marzo 2015
Weekend tra i Colonnati Celesti...
Non sempre ho la possibilità di passare del tempo con mio figlio, a causa dei mille impegni miei e suoi, eppure, quando accade, sono sempre soddisfatto.
Non importa se il collante è un gioco di carte, una strategia, una vittoria o una sconfitta, l'importante, almeno per me, è riuscire a condividere qualcosa, lasciare un segno, una traccia, un interesse condiviso.
Devo dire che mi piacerebbe anche qualche volta spuntarla contro il mio 'avversario', però poco importa, in fondo non conta quanto io sia più bravo, piuttosto quanto sia presente nella sua vita. Chissà se sarò in grado di lasciare un segno nei suoi ricordi, un insegnamento. In fondo è solo quello che conta veramente...
Non importa se il collante è un gioco di carte, una strategia, una vittoria o una sconfitta, l'importante, almeno per me, è riuscire a condividere qualcosa, lasciare un segno, una traccia, un interesse condiviso.
Devo dire che mi piacerebbe anche qualche volta spuntarla contro il mio 'avversario', però poco importa, in fondo non conta quanto io sia più bravo, piuttosto quanto sia presente nella sua vita. Chissà se sarò in grado di lasciare un segno nei suoi ricordi, un insegnamento. In fondo è solo quello che conta veramente...
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