mercoledì 13 novembre 2019

Un nuovo compagno di viaggio...

Sto attraversando un periodo di grande confusione, dove non so bene come inquadrare il mio desiderio 'comunicativo', diviso tra la scrittura e un canale Youtube che mi porta soddisfazioni, anche se a fronte di un enorme impegno. Non ho ancora chiaro quale strada intraprenderò, ma è certo che un aggiornamento complessivo dei dispositivi in mio possesso sta diventando urgente. Se continuerò a scrivere, magari con maggiore profitto, forse sarà utile abbandonare il cellulare per qualcosa di più efficace e veloce nella digitazione, mantenendo però quella 'leggerezza' che finora mi ha accompagnato, macinando centinaia di chilometri. Se invece il lavoro di video maker proseguirà, magari portandomi a concentrare tutti i miei sforzi solo in quella direzione, è chiaro che in giro mi potrò solo permettere qualche trascrizione di dialoghi o l'approfondimento on-line delle novità prodotte con costanza dalla Wizard of the Coast. In ogni caso, ci saranno cambiamenti, tecnologici e non...

lunedì 11 novembre 2019

Sotto il segno di Narset...

Ormai il nostro Sabato in quel dell'Oblivion Games, è diventato un appuntamento fisso con gli amici del Commander, per qualche partita spensierata in mutiplayer, senza troppe pretese. Questa volta però, a furia di affinamenti e pensieri arditi con mio figlio abbiamo cominciato a coltivare l'idea di costruire almeno un archetipo a testa con un minimo di potenziale offensivo, con qualche capacità di impensierire, almeno in qualche partita, gli avversari, decisamente più 'skillati' di noi. Se per mio figlio, l'assenza di alcune carte chiave e una certa inesperienza del nuovo mazzo, non hanno permesso grossi risultati, io mi sono ritrovato, in compagnia di Narset, Enlightened Master, in grado di portare a casa ben due partite sulle tre disputate. Il merito, oltre a una certa dose di fortuna, è sopraggiunta grazie alle alchimie che questa monaca riesce a effettuare con la pila, nel mio caso ricolma di spell che offrono turni aggiuntivi. Non sono ancora arrivato ad avere il massimo dalle carte a disposizione, ma se questi sono gli inizi, il futuro appare meno cupo del solito...

martedì 5 novembre 2019

La Banda del Metal - Sotto scacco dai Virviri...

Scampato il pericolo del gemello del Bardo, al gruppo di eroi non resta che riposarsi nella locanda, miracolosamente scampata alla furia dei due musici. Il nuovo giorno porta con sé odori di pietanze succose e di dubbi ancora da dipanare. Decidiamo di muoverci verso il villaggio della Nana, scacciata, senza apparente motivo, dai suoi compaesani. I nani del gruppo decidono di fare una prima perlustrazione e non notano nulla di strano a parte un sindaco del villaggio che dorme in ufficio e una locanda povera di vettovaglie.
D'un tratto però una nuova violacea avvolge e intrappola i nostri eroi, che si ritrovano soffocati da una nube senza alcun possibilità di fuga. Il loro risveglio è a dir poco straniante, si ritrovano in un tempo e in un luogo sconosciuti, in corpi di umani di sesso diverso dal proprio a dover fronteggiare una guerra sanguinaria che si perpetra da tempi immemori con una razza di creature piccole, nere e bellicose: i Virviri. Nulla è più come sembra e la confusione regna sovrana nelle menti dei poveri malcapitati.

lunedì 4 novembre 2019

Kingsburg, the Dice Game - Un roll & write da un board game?

Si può costruire un gioco roll & write da un gioco da tavolo, basato sui dadi? Direi di sì a giudicare da questa nuova incarnazione di Kingsburg, the Dice Game, che si prefigge di usare le dinamiche del board game, plasmandole su questa nuova soluzione, portabile e dal setup decisamente più comodo di un gioco da tavolo classico. L'obiettivo resta quello di difendersi dai barbari e costruire il nostro villaggio, ma per farlo, useremo solo i dati, che ci permettono di acquisire materiali, truppe o corone, per agevolare il nostro cammino. Attenzione però alle clessidre, che accelerano la calata dei barbari sulle nostre povere costruzioni. Rispetto al gioco 'padre' risulta più immediato, ma pecca un po' troppo sul fronte della randomicità, naturale conseguenza del supporto principale utilizzato per lo svolgimento del gioco.

domenica 3 novembre 2019

Kill Doctor Lucky - Un Cluedo al contrario...

Il nostro sabato ludico, allungato grazie al ponte di Ognissanti, ci permette di provare un gioco curioso, che fonda le sue meccaniche su un'approccio diametralmente opposto a quello del classico Cluedo. In Kill Doctor Lucky, dobbiamo uccidere il protagonista della trama (il Dottor Lucky) sfruttando il set di carte, che ci permette di spostarci sul tabellone, della villa del dottore, racimolando l'arma adatta per finirlo. C'è però un piccolo particolare che complica di molto le dinamiche di gioco: per perpetrare il nostro omicidio non dobbiamo essere visti dagli altri giocatori, attraverso le porte che collegano le varie stanze. Un gioco di posizionamento, strategia e con una certa dose di fortuna, dipesa dalla pescata delle carte, utili anche a proteggere dagli altri 'assassini' il malcapitato Doctor Lucky. Un gioco sicuramente divertente, dove l'arguzia e lo spirito di osservazione la fanno da padrone.

mercoledì 23 ottobre 2019

Un ultimo tentativo...

Mentre si succedono accadimenti e calamità informatiche assortite, provo a sfidare la sorte con un ultimo tentativo nel mondo dell'editoria, provando a risollevare le sorti di qualche mio progetto, ormai lasciato a prendere la polvere. Quasi per caso, non senza qualche remora, ho provato a presentare ad un'agenzia editoriale un paio dei miei manoscritti, così da fugare un dubbio che mi attanaglia da troppo tempo: scrivo qualcosa di veramente appetibile per editoria nostrana? Forse mi sono battuto invano per superare la mia perenne gavetta in questo ambiente, così, ho deciso di provare un approccio radicale, magari anche rischiando una risposta definitiva. Almeno potrò dire ai posteri: ci ho provato fino in fondo, ma era (o non era) cosa per me... 

martedì 15 ottobre 2019

Underground Sea - A forza di fare, arrivano gli apprezzamenti...

Il canale sta attraversando un momento strano, nel quale da un lato si cerca di sondare nuovi filoni, come quello del Modern, dall'altro è a caccia di nuovi lidi per espandere la platea e chissà, anche l'interesse di un numero maggiore di ascoltatori. Qualche timido segnale positivo, qualche commento, un'apprezzamento qua e là, ci portano a ben sperare sull'appeal e sull'impegno finora profuso. C'è ancora molto da fare, ma almeno si incominciano a intradevere i primi frutti del lavoro svolto finora, con risultati per nulla scontati, almeno fino a qualche mese fa.