Con oggi si è chiuso un altro anno di attività, con qualche piccola soddisfazione, e con tanti sogni nel cassetto ancora da realizzare.
L'uscita di un nuovo romanzo, di un manuale di gioco e la prossima uscita del Card Game ci hanno tenuto impegnati in questo 2011 e per buona parte dei prossimi mesi, già a partire da Marzo, con l'appuntamento programmato per Play 2012.
Sicuramente avremmo voluto fare di più, ma una piccola realtà come la nostra, fatta di appassionati sempre in lotta con le esigue finanze (per non dire inesistenti...) ci ha permesso comunque di arrivare sin qui con qualche freccia al nostro arco, in un contesto ludico italiano non sempre favorevole per le produzione indie. Colgo l'occasione per ringraziare tutto lo staff e i collaboratori che in più occasioni hanno contribuito quest'anno come in passato a fare grande il nostro piccolo sogno. Speriamo in futuro di fare ancora meglio, e soprattutto di far divertite coloro che si avvicineranno al nostro universo oscuro. Buon 2012...
sabato 31 dicembre 2011
giovedì 29 dicembre 2011
Giocare di ruolo - Il senso d'impotenza...
Durante un paio di sessioni dell'avventura che sto sviluppando, in vista di una nuova pubblicazione, mi ha permesso di provare uno degli aspetti spesso poco sfruttati, ma almeno a mio giudizio piuttosto interessanti durante una campagna, in Faith Empire, e più in generale, nel gioco di ruolo.
L'assoluta assenza di indizi o di situazioni di pericolo.
La mancanza di qualche appiglio di indagine.
Insomma, il brancolare nel buio alla ricerca di un qualcosa che di fatto non c'é o meglio non si manifesta subito.
A prima vista può sembrare noioso il girovagane senza nessuna risposta in un luogo, sia esso un bosco medioevale, o un complesso di una stazione spaziale, senza cavare un ragno dal buco, ma questa fase interlocutoria ha uno scopo ben preciso: assaporare l'azione, che di lì a poco si scatenerà, ma sopratutto limitare l'idea di onnipotenza che ogni giocatore ha un po' del suo personaggio, al momento della sua creazione e intepretazione. La frustrazione derivata noto che in qualche modo rende più credibile i successi e le sconfitte che il giocatore dovrà affrontare. Inoltre, l'effetto 'quiete prima della tempesta' ha sempre un effetto suggestivo, sicuramente molto gratificante per il Master. Vedremo ora se i baldi eroi riusciranno a proseguire nella loro impresa, io intanto mi beo del fatto di averli coinvolti al punto giusto...
L'assoluta assenza di indizi o di situazioni di pericolo.
La mancanza di qualche appiglio di indagine.
Insomma, il brancolare nel buio alla ricerca di un qualcosa che di fatto non c'é o meglio non si manifesta subito.
A prima vista può sembrare noioso il girovagane senza nessuna risposta in un luogo, sia esso un bosco medioevale, o un complesso di una stazione spaziale, senza cavare un ragno dal buco, ma questa fase interlocutoria ha uno scopo ben preciso: assaporare l'azione, che di lì a poco si scatenerà, ma sopratutto limitare l'idea di onnipotenza che ogni giocatore ha un po' del suo personaggio, al momento della sua creazione e intepretazione. La frustrazione derivata noto che in qualche modo rende più credibile i successi e le sconfitte che il giocatore dovrà affrontare. Inoltre, l'effetto 'quiete prima della tempesta' ha sempre un effetto suggestivo, sicuramente molto gratificante per il Master. Vedremo ora se i baldi eroi riusciranno a proseguire nella loro impresa, io intanto mi beo del fatto di averli coinvolti al punto giusto...
mercoledì 28 dicembre 2011
Faith Empire Card Game - Andrea Gatti
Oggi vi vorrei far vedere il lavoro svolto fin qui da uno degli illustratori storici di Faith Empire: Andrea Gatti.Direi che il suo stile inconfondibile è come un marchio di fabbrica per le nostre pubblicazioni, visto che tutte le copertine dei manuali sono state realizzate da lui. A questo si aggiunge una pignoleria, ormai proverbiale nelle sue realizzazioni, dove la ricerca della perfezione è diventato un tormentone per ogni uscita. Se fosse per lui dovremmo riprendere ogni lavoro almeno venti volte, ma si sa che alla fine bisogna cercare un compromesso, tra le scadenze e le esigenze artistiche dell'artista.
Sicuramente merita i premi e il successo che da più parti ha ricevuto, e spero che oltre come amico, rimanga al nostro fianco ancora per tanto tempo.
martedì 27 dicembre 2011
Prossime letture - Per fortuna che c'è Natale...
Non uno, ma ben due libri che spero siano all'altezza delle recensioni e dei consigli forniti dai donatori.
Il primo libro è 1Q84 di Haruki Murakami che, già dal titolo, fa il verso al ben noto capolavoro di Orwell, 1984, anche se non riprende minimamente lo scenario e i temi del romanziere, mentre il secondo è 'Che fine ha fatto Mr. Y' di Scarlett Thomas, che si preannuncia pieno di misteri e di dimensioni mentali, alquanto ardite. Che dire, grazie, ora non mi resta che leggerli e recensirli sempre su questi schermi...
sabato 24 dicembre 2011
Natale, spero buono per ognuno di voi...
Solitamente questa festività non mi riporta alla mente dei bei ricordi, né riguardanti il passato remoto e neppure quello recente. Tranne poche occasioni tutto si è sempre svolto nella mestizia, o peggio in uno stress ingiustificato, tra preparativi e attese, quasi mai ripagate.
Quello che mi sento di consigliare a tutti voi, e di mettere da parte certi vincoli consumistici, e dedicarvi con calma ai vostri cari, agli amici veri, alle cose semplici che dovrebbero essere alla base del nostro vivere e che invece troppo spesso vengono accantonate. Provate a tirar fuori un sorriso, provate a scrollare le spallucce se le lasagne del pranzo di Natale verranno poco salate o se l'arrosto non avrà la crosta che tanto desideravate. Godetevi il presente, e la gioia di essere più buoni, soprattutto con voi stessi. Buon Natale, a tutti voi....
Quello che mi sento di consigliare a tutti voi, e di mettere da parte certi vincoli consumistici, e dedicarvi con calma ai vostri cari, agli amici veri, alle cose semplici che dovrebbero essere alla base del nostro vivere e che invece troppo spesso vengono accantonate. Provate a tirar fuori un sorriso, provate a scrollare le spallucce se le lasagne del pranzo di Natale verranno poco salate o se l'arrosto non avrà la crosta che tanto desideravate. Godetevi il presente, e la gioia di essere più buoni, soprattutto con voi stessi. Buon Natale, a tutti voi....
venerdì 23 dicembre 2011
Destinazione Cervello di Isaac Asimov
Dopo diverso tempo, torno a parlare di un romanzo, in particolare di un testo poco conosciuto ai più, e come sempre, visto lo scrittore, molto tecnico e ricco di spunti scientifici. Parliamo naturalmente di uno dei padri della fantiascienza, Isaac Asimov, che in questo lavoro riprende i concetti espressi nel romanzo, commissionato per la realizzazione del film Viaggio Allucinante e che ha lo stesso titolo. Questo lavoro, scritto oltre venti anni dopo il primo lavoro, ne corregge gli aspetti scientifici, poco approfonditi nel precedente romanzo, oltre a descrivere una società futura dove le superpotenze hanno superato, almeno in parte la Guerra Fredda. Quello che mi ha più spiazzato è il protagonista, lo scienziato Albert Jonas Morrison, un neurofisico statunitense eccentrico e molto codardo, fin forse all'eccesso, tanto da non ritenerlo all'altezza del compito a lui forzatamente assegnato di infiltrarsi nell'Unione Sovietica e scoprire i segreti della miniaturizzazione. Se avete l'occasione di scovarlo tra le bancarelle, visto che in Italia è uscito con tre collane Urania di Mondandori, accaparratevelo, ne vale sicuramente la pena.
giovedì 22 dicembre 2011
21 Dicembre 2012 - Iniziamo il cowndown?
Con oggi, visto che il 2012 è un anno bisestile, mancano esattamente 365 giorni a quella che per i Maya, secondo il loro calendario ciclico, alla fine del mondo, almeno per come lo conosciamo noi. Un popolo che oltre alla sua incredibile conoscenza astronomica, ha saputo inbrigliare le paure moderne verso il futuro, sempre incerto. Su questo tema scrittori, sceneggiatori e registi hanno fatto diversi tentativi per cavalcare l'onda di queste paure, a mio avviso poco giustificate.
Già in passato sono nati e naturalmente falliti miseramente, miti sulla fine del mondo, uno su tutti l'anno Mille Dopo Cristo, e lascio constatare a tutti voi come sia andata a finire.
Forse in questo caso le conoscenze delle popolazioni del centro america sono più esotiche, e quindi affascinano di più la fantasia di noi occidentali, ma chissà, l'idea di una fine prossima potrebbe in qualcuno far comprendere quanto per ognuno di noi esista di fatto una scadenza, entro la quale raggiungere i nostri obbiettivi di vita. Magari concentrandoci un po' più su questi aspetti vivremo e faremo vivere chi ci sta accanto meglio, senza tutta quella presunzione di immortalità che spesso contraddistingue noi umani.
Già in passato sono nati e naturalmente falliti miseramente, miti sulla fine del mondo, uno su tutti l'anno Mille Dopo Cristo, e lascio constatare a tutti voi come sia andata a finire.
Forse in questo caso le conoscenze delle popolazioni del centro america sono più esotiche, e quindi affascinano di più la fantasia di noi occidentali, ma chissà, l'idea di una fine prossima potrebbe in qualcuno far comprendere quanto per ognuno di noi esista di fatto una scadenza, entro la quale raggiungere i nostri obbiettivi di vita. Magari concentrandoci un po' più su questi aspetti vivremo e faremo vivere chi ci sta accanto meglio, senza tutta quella presunzione di immortalità che spesso contraddistingue noi umani.
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