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martedì 17 luglio 2018

Bohemian Rhapsody - Un film per sognare ancora...

Erano i primi anni ottanta e io, teen ager squattrinato, ascoltavo da un mangia nastri sgangherato cassette doppiate fino a consumarle, scambiate a scuola.
Tra i vari gruppi che ascoltavo in quel periodo, pieno di problemi e di difficoltà, c'erano loro, i Queen, con le loro melodie sempre innovative, i cori e la voce di Freddy Mercury che sovrastava ogni cosa, persino il dolore della mia età, vissuta in solitudine e mestizia.
Ora, vedendo le immagini del trailer del film, che ne narrerà le gesta, mi percorre un brivido lungo la schiena. Ogni nota, ogni parola delle loro canzoni è scolpita nella mia mente e risuona, riecheggia, rimbomba come una batteria che non cessa mai di ripetere: Tum Tum, Cha, Tum Tum, Cha.
Quando vorrei che questo film li osanni come meritano, quanto vorrei che questa pellicola sia un capolavoro.

mercoledì 4 luglio 2018

Il Metal non si ferma neppure di fronte al silenzio...

Che la musica Metal sia piena di energia e di forza comunicativa ormai dovrebbe essere noto ai più, ma che riesca persino a superare la barriera del silenzio, è certo un fatto insolito.
Eppure, ad Austin, all'esibizione dei Lamb of God, una ragazza, con il linguaggio dei segni e una grinta da frontman, ha potuto regalare questa magia anche a chi sente solo vibrare la musica, trasmettendo nei gesti quello che c'era nell'aria: la forza, il ritmo, l'irruenza della melodia.
Forse il mondo non diventerà mai un posto migliore, però ora so che grazie alla musica e a persone come questa ragazza, una speranza c'è ancora...

domenica 8 novembre 2015

Le sorprese che ti rendono orgoglioso...

A scuola ci stiamo organizzando per formare una band...
Così ha esordito mio figlio ieri, mentre lo prendevo all'uscita dalle lezioni. Lì per lì mi sembrava di volare e tutto festante mi sono fatto curioso è ho cominciato a chiedergli come era venuta fuori quest'idea.
E dalle rispose e dai voli pindarici che già stavo facendo mi immaginavo già dietro le quinte ad osservarlo, insieme al resto del gruppo, in tappin e virtuosismi vari.
Poi, dopo aver metabolizzato la notizia e tornando con i piedi per terra, ho infine concluso offrendomi di realizzargli il logo della band. Perché è da queste piccole cose, da queste 'magie', che la vita di un uomo e di un padre prende corpo, ti da il carburante per andare avanti, a dispetto delle difficoltà. \m/

lunedì 19 ottobre 2015

La musica non è acqua...

Ieri ho avuto l'ennesima riprova che il sangue non è acqua e che le passioni si trasmettono, senza un perché, da padre in figlio, oltre ogni immaginazione.
Mio figlio, ultimamente, ha visto al cinema Pixels, scoprendo un brano che lo ha gasato particolarmente.
Ha cercato di chiedermi informazioni e io, con una certa meraviglia, ho scoperto che si trattava di We will rock you dei Queen, inserita per enfatizzare una gara di videogame.
Vederlo così mi ha fatto tornare alla mente a quando l'ascoltai per la prima volta. Che dire, forse, nonostante le lezioni di piano e di chitarra, tutte incentrate su brani classici e pop, mio figlio ha dentro di sé quel germe buono del rock, che lo porterà lontano... \m/

venerdì 20 marzo 2015

Non di solo Metal vive un uomo...

Non so bene per quale motivo mi sono ritrovato a rispolverare alcuni CD che avevo acquistato tempo fa, grazie ad una rivista di musica classica, probabilmente approfittando di qualche sconto in edicola.
Tra le mani avevo diverse esecuzioni, una in particolare mi ha riportato alla mente ricordi di un tempo molto lontano, quando alle medie il mio professore di musica ci faceva ascoltare e comprendere uno dei periodi più particolari della musica sinfonica, dove regnavano diversi compositori, tra cui Beethoven.
Quelle lezioni, unite all'ascolto della Sesta Sinfonia mi hanno dato tanto, portandomi poi a cercare nella musica contemporanea dettagli, sensazioni, testi che evocassero in me emozioni forti, momenti liberatori. Così ho convertito le tracce in un formato più comodo, con la voglia di sentire quelle melodie, magari ripensando a quelle ore liete o immergendomi nella scrittura, in cerca di ispirazione. Perché a volte, anche se di devono narrare crudezze umane o strappi nello spazio-tempo, dentro di sé ci deve essere quiete e armonia...

martedì 1 ottobre 2013

Nei meandri della musica...

Una delle attività più complesse, sopratutto quando si devono narrare storie su uno sfondo realistico e contemporaneo, è quella di delineare al meglio i personaggi e le loro inclinazioni.
Devono avere spessore, abitudini, tic, gusti personali che incarnino non tanto uno stereotipo, ma un soggetto il più reale, credibile e distintivo possibile.
Nel caso dell'investigatore privato che ho cominciato a delineare per chiudere la trama di 2 Storie, mi sono dovuto addentrare nei bassifondi musicali dell'Electronic Body Music, un sottogenere al limite del punk elettronico e dell'industrial.
Il perché di un ascolto e di una ricerca così particolare nasce dagli ambienti che frequenta la persona da cui sono partita per lo sviluppo di questo atipico protagonista. Forse per non delineare il solito stereotipo dell'investigatore, forse per creare il giusto contrasto con l'altro protagonista del romanzo, o forse, semplicemente, perché senza suoni, odori e sensazioni, una storia narrata non sa di nulla. Sono solo parole appoggiate a un foglio di carta...

martedì 20 dicembre 2011

Scrittura e Musica, strano connubio...

Volendo partecipare a un concorso letterario della Edizioni Scudo, mi sono ritrovato a dover scrivere qualcosa di epico, visto che il tema da trattare era quello di un supereroe. Dopo aver realizzato, piuttosto celermente la trama e il personaggio, le prime stesure non riuscivano a rendere il pathos che sentivo per questa nuova creatura.
Così ho deciso di farmi accompagnare in questo cammino creativo da alcuni brani musicali adatti all'epicità del racconto e la scelta, tra le tante che ho provato la scelta è caduta su Vangelis.
Sicuramente molti di voi conosceranno questo eclettico musicista (qualcuno ha detto Blade Runner) ma molti non sanno che le sue composizioni, oltre ad aver accompagnato le immagini di molti film culto, ha collaborato con molti cantautori italiani, tra cui Cocciante e Baglioni. E pensare che questo stravagante greco è un autodidatta... Ora però devo tornare alla mia composizione, sulle note di Dervish...