Dopo un periodo di sedimentazione doveroso, vista la rapidità che ha avuto la mia prima stesura, ho cominciato a riprendere il testo, raccogliendo anche le segnalazioni di alcuni lettori della prima ora.
L'impianto complessivo è piaciuto a tutti, nonostante abbiano riscontrato, rispetto al mio solito stile e agli argomenti trattati, una virata decisa verso la violenza e la contorsione psicologica del mio alter ego.
Una bella soddisfazione, visto che ho sudato veramente molto per riuscire a rendere un personaggio così sociopatico, paranoico, sprofondato nel baratro della follia oramai senza speranza. So che anche il mio 'socio' sta portando avanti il suo compito, chissà che per Natale non si arrivi a farvi un nuovo regalo lettario?
mercoledì 24 aprile 2013
martedì 23 aprile 2013
Defiance - Finalmente fantascienza?
Mesi fa mi ero soffermato sulla notizia che la rete televisiva Syfy stava lavorando ad un progetto di un nuovo telefilm, abbinato a un videogioco sviluppato dalla Trion Words, in un tentativo decisamente ardito di trama multi-piattaforma.
Ora sembra che siamo ai primi riscontri di questo progetto, che oltre a essere molto promettente, sembra avere i numeri per un buon successo di pubblico e critica, almeno stando alle indicazioni del rating della prima puntata e del videogame che ha accumulato alcuni milioni di ore di gioco. Nei prossimi giorni mi dedicherò alla visione del telefilm, con la speranza di trovare finalmente qualcosa di nuovo e di veramente scifi. Se ne sente proprio la mancanza di questi tempi...
Ora sembra che siamo ai primi riscontri di questo progetto, che oltre a essere molto promettente, sembra avere i numeri per un buon successo di pubblico e critica, almeno stando alle indicazioni del rating della prima puntata e del videogame che ha accumulato alcuni milioni di ore di gioco. Nei prossimi giorni mi dedicherò alla visione del telefilm, con la speranza di trovare finalmente qualcosa di nuovo e di veramente scifi. Se ne sente proprio la mancanza di questi tempi...
lunedì 22 aprile 2013
Faith Empire - Nessuna paura di fronte al cambiamento...
Di fronte alle richieste del potenziale editore circa la possibilità di rivedere la nostra ambientazione, ho passato due giorni piuttosto complessi.
Complice il brutto tempo mi sono dedicato anima e corpo ad analizzare diverse possibili soluzioni, esaminando anche i feedback di alcuni giocatori della nostra ambientazione originale.
Il quadro che è emerso se da una parte risulta alquanto stimolante mostra alcune insidie non di poco conto.
La prima è che si incappi in un tecno-fantasy dai contorni poco realistici, frutto di un'operazione alla fine poco convincente, senza mordente soprattutto per i giocatori che vogliano sforzarsi di entrare in questo universo privo di particolari appigli concreti.
La seconda, a mio avviso ancora più preoccupante, nasca dall'impossibilità reale di trattare il genere mistico-fantascientifico senza 'instillare' una qualche recrudesceza, un moto di degno da parte di qualche 'fanatico'. Proprio in questi giorni mi sono capitati sotto mano alcuni articoli al limite del grottesco su questo tema, e il timore di produrre un lavoro inutile ai fini di evitare delle polemiche, rimane ancora dietro l'angolo. Non credo però che saranno questi i motivi per non trovare una soluzione a tutto questo. Crederci è sicuramente il primo passo per riuscirci, non vi pare?
Complice il brutto tempo mi sono dedicato anima e corpo ad analizzare diverse possibili soluzioni, esaminando anche i feedback di alcuni giocatori della nostra ambientazione originale.
Il quadro che è emerso se da una parte risulta alquanto stimolante mostra alcune insidie non di poco conto.
La prima è che si incappi in un tecno-fantasy dai contorni poco realistici, frutto di un'operazione alla fine poco convincente, senza mordente soprattutto per i giocatori che vogliano sforzarsi di entrare in questo universo privo di particolari appigli concreti.
La seconda, a mio avviso ancora più preoccupante, nasca dall'impossibilità reale di trattare il genere mistico-fantascientifico senza 'instillare' una qualche recrudesceza, un moto di degno da parte di qualche 'fanatico'. Proprio in questi giorni mi sono capitati sotto mano alcuni articoli al limite del grottesco su questo tema, e il timore di produrre un lavoro inutile ai fini di evitare delle polemiche, rimane ancora dietro l'angolo. Non credo però che saranno questi i motivi per non trovare una soluzione a tutto questo. Crederci è sicuramente il primo passo per riuscirci, non vi pare?
giovedì 18 aprile 2013
Tau - Nuovo codex, vecchi problemi...
Ho avuto modo in questi giorni di sfogliare il nuovo manuale dei Tau, esaurito alla Play in meno di due ore allo stand GW (mannaggia) per cui mi sono limitato al momento di fare una prima disamina e cominciare a ragionare sul potenziale dell'esercito dopo questo tanto atteso aggiornamento del manuale.
Come sempre, le scelte 'imposte' dei QG speciali non mi convincono molto, forse Shadowsun in determinati contesti, ma non risulta un pezzo decisivo. L'Etereo invece trova degna collocazione, finalmente e da background, diventando guida ispiratrice delle truppe, con buone regole e possibili combinazioni interessanti. Sono stati aggiunti dei 'ninnoli' nella sezione supporti arma veramente interessanti, che permettono di settare le armature Crisis con funzioni differenti e anche piuttosto strategiche, comunque diverse dalla precedente edizione. I Kroot perdono purtroppo la seconda arma da mischia e si riducono a una truppa a protezione degli obiettivi o poco più, anche se acquisiscono dei fucili da cecchino, potenzialmente interessanti. I nuovi volanti e la Crisis pompata, il Riptide, non mi convincono molto, rischiando di rimanere sullo scaffale ancora per un bel po', visti anche i costi delle miniature. Hammerhaed e, finalmente, Skyray, trovano un utilizzo funzionale a costi più bassi, mentre le Broadside perdono il loro Cannone a Rotaia a Forza 10, modificandone drasticamente il ruolo. Guadagnano i Droni Cecchino, con una maggiore versatilità, gli Esploratori, non più obbligati ad avere il Devilfish, ancora troppo costoso come trasporto e le Stealth, così come i Guerrieri del Fuoco. Tutti aggiungono la possibilità di sparare di reazione ad avversari che assaltano una truppa amica entro 6 pollici, non male. Solo i Vespid continuano a non trovare alcuna collocazione utile. Insomma, grandi cambiamenti, nulle opzioni da Corpo a Corpo e tanta sinergia da applicare sul campo da gioco. Spero di riuscire a breve a farmi un giretto con il mio esercito di pesci...
Come sempre, le scelte 'imposte' dei QG speciali non mi convincono molto, forse Shadowsun in determinati contesti, ma non risulta un pezzo decisivo. L'Etereo invece trova degna collocazione, finalmente e da background, diventando guida ispiratrice delle truppe, con buone regole e possibili combinazioni interessanti. Sono stati aggiunti dei 'ninnoli' nella sezione supporti arma veramente interessanti, che permettono di settare le armature Crisis con funzioni differenti e anche piuttosto strategiche, comunque diverse dalla precedente edizione. I Kroot perdono purtroppo la seconda arma da mischia e si riducono a una truppa a protezione degli obiettivi o poco più, anche se acquisiscono dei fucili da cecchino, potenzialmente interessanti. I nuovi volanti e la Crisis pompata, il Riptide, non mi convincono molto, rischiando di rimanere sullo scaffale ancora per un bel po', visti anche i costi delle miniature. Hammerhaed e, finalmente, Skyray, trovano un utilizzo funzionale a costi più bassi, mentre le Broadside perdono il loro Cannone a Rotaia a Forza 10, modificandone drasticamente il ruolo. Guadagnano i Droni Cecchino, con una maggiore versatilità, gli Esploratori, non più obbligati ad avere il Devilfish, ancora troppo costoso come trasporto e le Stealth, così come i Guerrieri del Fuoco. Tutti aggiungono la possibilità di sparare di reazione ad avversari che assaltano una truppa amica entro 6 pollici, non male. Solo i Vespid continuano a non trovare alcuna collocazione utile. Insomma, grandi cambiamenti, nulle opzioni da Corpo a Corpo e tanta sinergia da applicare sul campo da gioco. Spero di riuscire a breve a farmi un giretto con il mio esercito di pesci...
mercoledì 17 aprile 2013
Faith Empire - Terremoto in arrivo?
Oggi, dopo un paio di settimane di attesa febbrile, è arrivato il responso su una possibile pubblicazione del nostro progetto editoriale.
Sì, sembra incredibile, dopo anni di attività in sordina, tra mille difficoltà, si sta per aprire una possibilità editoriale professionale.
Naturalmente c'è un problema di fondo, uno scoglio che si pone come freno al proseguimento delle trattative editoriali: le religioni, o meglio, l'aderenza troppo marcata delle attuali religioni, rispetto al nostro plot complessivo.
So da sempre che questo nostro approccio avrebbe potuto far storcere il naso in un eventuale situazione del genere e in passato siamo sempre andati oltre. Ora però l'interlocutore mi pare decisamente più motivato e concreto e sopratutto convinto verso un approccio verso mercati anche stranieri, sicuramente più sensibili a certi temi 'delicati'.
Ora ci prenderemo, un po' di tempo per decidere, per capire se vogliamo continuare ad essere degli eterni esordienti, o a fronte di un cambio di rotta deciso, raggiungere altri lidi, magari anche un po' più gratificanti.
Sì, sembra incredibile, dopo anni di attività in sordina, tra mille difficoltà, si sta per aprire una possibilità editoriale professionale.
Naturalmente c'è un problema di fondo, uno scoglio che si pone come freno al proseguimento delle trattative editoriali: le religioni, o meglio, l'aderenza troppo marcata delle attuali religioni, rispetto al nostro plot complessivo.
So da sempre che questo nostro approccio avrebbe potuto far storcere il naso in un eventuale situazione del genere e in passato siamo sempre andati oltre. Ora però l'interlocutore mi pare decisamente più motivato e concreto e sopratutto convinto verso un approccio verso mercati anche stranieri, sicuramente più sensibili a certi temi 'delicati'.
Ora ci prenderemo, un po' di tempo per decidere, per capire se vogliamo continuare ad essere degli eterni esordienti, o a fronte di un cambio di rotta deciso, raggiungere altri lidi, magari anche un po' più gratificanti.
martedì 16 aprile 2013
Museo del Cinema di Torino - Tra immagini e parole...
Proseguo nei miei appunti di viaggio, raccontandovi in due righe un'altro museo che ho avuto modo di visitare domenica scorsa: Il Museo Nazionale del Cinema.
Sito all'interno della Mole Antonelliana, racchiude diverse sale tematiche, che spaziano dagli albori delle ombre cinesi fino ai più recenti ritrovati tecnici e al 3D. Alcune sale, tra il buffo e l'amarcord, ripercorrono i grandi protagonisti di ogni genere, dal comico, all'horror, senza tralasciare qualche omaggio al genere fantascientifico, all'insegna di una panoramica a tutto tondo per grandi e piccini. In questi giorni sarà anche possibile, tra le quattro rampe del ballatoio che potete notare nella foto, una mostra dedicata al genio di Gianini e Luttazzi, dedicata ai loro cartoni. Per gli amanti del genere, sicuramente un ulteriore motivo di visita.
Sito all'interno della Mole Antonelliana, racchiude diverse sale tematiche, che spaziano dagli albori delle ombre cinesi fino ai più recenti ritrovati tecnici e al 3D. Alcune sale, tra il buffo e l'amarcord, ripercorrono i grandi protagonisti di ogni genere, dal comico, all'horror, senza tralasciare qualche omaggio al genere fantascientifico, all'insegna di una panoramica a tutto tondo per grandi e piccini. In questi giorni sarà anche possibile, tra le quattro rampe del ballatoio che potete notare nella foto, una mostra dedicata al genio di Gianini e Luttazzi, dedicata ai loro cartoni. Per gli amanti del genere, sicuramente un ulteriore motivo di visita.
lunedì 15 aprile 2013
Museo del Risorgimento di Torino - Storia viva...
Approfittando della splendida giornata di domenica scorsa, sono riuscito con la famiglia a visitare questo museo, da poco restaurato in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Il percorso si snoda su trenta saloni, che ripercorrono la storia del nostro paese, fino alla Prima Guerra Mondiale, passando per le vicende napoleoniche e tutto il fermento ottocentesco, tra uomini politici scaltri e giovani combattenti sprezzanti. Sicuramente un'occasione per riflettere sul nostro passato e su quali basi poggia la nostra storia recente, troppo spesso dimenticata e calpestata.
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