Dopo la kermesse torinese e un paio di incontri fortuiti mi sono convinto a rimettere mano a questo progetto che ha vissuto finora un altalena di situazioni e vicissitudini che meriterebbero un romanzo a parte per descriverli.
Sono però ormai certo che se voglio uscire dall'anonimato devo proseguire su questi temi, che, almeno sulla carta, risultano più interessanti al largo pubblico e sopratutto all'editoria nostrana.
La scrittura di genere resterà nel cassetto, almeno per un po', in attesa di qualche riscontro professionale, che vada oltre i cliché e le battute di circostanza. Per ora mi basta questo, poter scrivere con una speranza di pubblicazione...
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mercoledì 16 maggio 2018
martedì 12 luglio 2016
Quella strana sensazione...
A volte capita, inaspettatamente, di ripercorrere le sensazioni
del proprio passato, quando si cerca di descrivere, per voce dei
propri personaggi determinati momenti, eventi o anche semplici fatti
della vita. Le tue creazioni si trasformano in propaggini del tuo io,
una proiezione, più o meno distorta, del tuo vissuto. Come non
sfruttare quindi, per un noir intriso di sangue e violenza, i miei
ricordi al poligono di tiro, durante il mio periodo trascorso al
servizio di leva?
Inquadrato ben presto come graduato mi ritrovai in diverse occasioni al poligono di tiro a sparare con diverse armi, in particolare con la pistola d'ordinanza dell'epoca, una Beretta 1934, una calibro 9 corto, con caricatore a sette colpi, dalle prestazioni non certo esaltanti.
Eppure quell'arma dall'aspetto e dal peso insignificante, mi aveva dato una sensazione ben diversa rispetto ai fucili, come il Fal o il Garand e persino dal mitragliatore MG42 utilizzato nelle precedenti esercitazioni.
Il fatto di sparare a un bersaglio relativamente vicino, con un oggetto piccolo, ma nondimeno letale, faceva percepire sensazioni contrastanti. La figura umana, rappresentata dalla sagoma, ricordava fin troppo bene, lo scopo delle sessioni di tiro: addestrarsi ad uccidere qualcuno.
In tempo di pace un'affermazione del genere può far sorridere, ma credetemi, maneggiare un'arma e rivolgerla, con convinzione, verso un bersaglio con l'intento di colpire la testa o il busto, con chiara indicazione di colpire i punti vitali, non è cosa da poco per chi è contrario alla violenza.
Figurarsi se poi tali esperienze le devo indurre, nella mente e nelle mani, di un pazzo furioso?
Come minimo, si gratificherà, a dismisura...
Inquadrato ben presto come graduato mi ritrovai in diverse occasioni al poligono di tiro a sparare con diverse armi, in particolare con la pistola d'ordinanza dell'epoca, una Beretta 1934, una calibro 9 corto, con caricatore a sette colpi, dalle prestazioni non certo esaltanti.
Eppure quell'arma dall'aspetto e dal peso insignificante, mi aveva dato una sensazione ben diversa rispetto ai fucili, come il Fal o il Garand e persino dal mitragliatore MG42 utilizzato nelle precedenti esercitazioni.
Il fatto di sparare a un bersaglio relativamente vicino, con un oggetto piccolo, ma nondimeno letale, faceva percepire sensazioni contrastanti. La figura umana, rappresentata dalla sagoma, ricordava fin troppo bene, lo scopo delle sessioni di tiro: addestrarsi ad uccidere qualcuno.
In tempo di pace un'affermazione del genere può far sorridere, ma credetemi, maneggiare un'arma e rivolgerla, con convinzione, verso un bersaglio con l'intento di colpire la testa o il busto, con chiara indicazione di colpire i punti vitali, non è cosa da poco per chi è contrario alla violenza.
Figurarsi se poi tali esperienze le devo indurre, nella mente e nelle mani, di un pazzo furioso?
Come minimo, si gratificherà, a dismisura...
lunedì 16 maggio 2016
2 Storie, Tutto ha un inizio - Forse c'è ancora una speranza...
Nonostante i molteplici impegni e una cronica stanchezza,
accumulata da un periodo lavorativo veramente improbo, sono riuscito
a ritagliare un momento per concordare un incontro con un nuovo
soggetto editoriale.
Finora c'erano solo stati brevi messaggi e una telefonata interlocutoria, inframezzati da diversi mesi di attesa, di silenzio speranzoso. Ora un po' di nebbie si sono dipanate e anche se il mio manoscritto è ancora al vaglio, l'editore ha mostrato un chiaro coinvolgimento e l'intenzione di terminarne la lettura. Non posso ancora cantare vittoria, ma almeno, sentendo i suoi commenti e l'interesse per arrivare al suo epilogo, mi fanno presagire che ci possa arrivare a una conclusione positiva dell'intera vicenda. Certo, ci vorrà ancora del tempo, forse tanto, ma al momento non devo rincorrere nulla, solo aspettare di giungere alla fine di questo lungo e tortuoso cammino, per poi, chissà, poter gioire, in una vicenda letteraria che ormai è giunta al suo quarto anno di gestazione e che vorrei tanto concludere positivamente...
Finora c'erano solo stati brevi messaggi e una telefonata interlocutoria, inframezzati da diversi mesi di attesa, di silenzio speranzoso. Ora un po' di nebbie si sono dipanate e anche se il mio manoscritto è ancora al vaglio, l'editore ha mostrato un chiaro coinvolgimento e l'intenzione di terminarne la lettura. Non posso ancora cantare vittoria, ma almeno, sentendo i suoi commenti e l'interesse per arrivare al suo epilogo, mi fanno presagire che ci possa arrivare a una conclusione positiva dell'intera vicenda. Certo, ci vorrà ancora del tempo, forse tanto, ma al momento non devo rincorrere nulla, solo aspettare di giungere alla fine di questo lungo e tortuoso cammino, per poi, chissà, poter gioire, in una vicenda letteraria che ormai è giunta al suo quarto anno di gestazione e che vorrei tanto concludere positivamente...
mercoledì 21 ottobre 2015
Caso Bozzoli - Quando la realtà, purtroppo, supera la fantasia...
Da quando mi sono avvicinato, quasi per caso, con il manoscritto 2 Storie, al genere noir, mi rendo conto di come la realtà sia incredibilmente più intricata di quanto possa esserlo una storia di fantasia.
Giusto in questi ultimi giorni si sta consumando il dramma e l'indagine della scomparsa del signor Mario Bossoli, scomparso dalla sua azienda giorni fa.
Collegata a questa scomparsa, la morte di un dipendente della sua azienda, getta ulteriore confusione tra gli inquirenti, che si ritrovano senza moventi, senza possibili collegamenti e forse, con una montagna di residui degli altoforni dell'azienda da analizzare, in un'improbabile ricerca di qualche prova. Un rompicapo degno del migliore dei giallisti, o del più sudbolo degli assassini.
Giusto in questi ultimi giorni si sta consumando il dramma e l'indagine della scomparsa del signor Mario Bossoli, scomparso dalla sua azienda giorni fa.
Collegata a questa scomparsa, la morte di un dipendente della sua azienda, getta ulteriore confusione tra gli inquirenti, che si ritrovano senza moventi, senza possibili collegamenti e forse, con una montagna di residui degli altoforni dell'azienda da analizzare, in un'improbabile ricerca di qualche prova. Un rompicapo degno del migliore dei giallisti, o del più sudbolo degli assassini.
venerdì 6 febbraio 2015
2 Storie, tutto ha un inizio - Sotto una buona stella...
Spesso mi sono lamentato della sfortuna che si accaniva sul mio lavoro, nella quotidianità, costringendomi a grandi sforzi per dei risultati spesso miseri. Più mi dannavo nel tentativo di migliorare la situazione più, alla fine, tutto mi si ritorceva contro, tanto da convincermi a desistere nei miei propositi, a mollare la presa.
Poi, quando tutto sembra perduto, ti rendi conto del valore delle cose che ti circondano, delle persone da avere al tuo fianco, del coraggio di osare, di chiedere aiuto. Così, con uno spirito nuovo, ho intrapreso con questo scritto una strada diversa, un modo nuovo di affrontare la vita, probabilmente con più ottimismo e fiducia. Così, non senza un po' di faccia tosta, ho provato a chiedere a uno scrittore di noir, affermato e che stimo molto sia come autore che come persona, se voleva dedicarmi una prefazione da inserire in questo romanzo. Nonostante i suoi impegni ha accettato e io sto già camminando a cinque metri da terra. ^_^
Poi, quando tutto sembra perduto, ti rendi conto del valore delle cose che ti circondano, delle persone da avere al tuo fianco, del coraggio di osare, di chiedere aiuto. Così, con uno spirito nuovo, ho intrapreso con questo scritto una strada diversa, un modo nuovo di affrontare la vita, probabilmente con più ottimismo e fiducia. Così, non senza un po' di faccia tosta, ho provato a chiedere a uno scrittore di noir, affermato e che stimo molto sia come autore che come persona, se voleva dedicarmi una prefazione da inserire in questo romanzo. Nonostante i suoi impegni ha accettato e io sto già camminando a cinque metri da terra. ^_^
martedì 3 febbraio 2015
2 Storie, Tutto ha un inizio - Abemus Libellorum Domus...
Dopo qualche mese di ricerche, contatti, proposte, attese, eccoci qua, con questo piccolo annuncio denso di speranze.
Il mio ultimo lavoro, 2 Storie, ha trovato casa, o meglio Casa Editrice. Non è stato facile, soprattutto dopo le brutte esperienze passate, cercare un soggetto con serenità e la necessaria lucidità, tanto da pensare a un certo punto di mollare tutto, ritornado a dedicarmi ad altri hobbies ben più leggeri e meno impegnativi. Eppure, anche questa volta, il caso ha voluto portarmi questa opportunità, del tutto inaspettata e ricca di speranze e sopratutto persone che si sono dimostrate sin da subito disponibili e professionali. Il futuro non so cosa ci riserverà, di sicuro a breve, tanto lavoro per fare di questo scritto un testo godibile...
Il mio ultimo lavoro, 2 Storie, ha trovato casa, o meglio Casa Editrice. Non è stato facile, soprattutto dopo le brutte esperienze passate, cercare un soggetto con serenità e la necessaria lucidità, tanto da pensare a un certo punto di mollare tutto, ritornado a dedicarmi ad altri hobbies ben più leggeri e meno impegnativi. Eppure, anche questa volta, il caso ha voluto portarmi questa opportunità, del tutto inaspettata e ricca di speranze e sopratutto persone che si sono dimostrate sin da subito disponibili e professionali. Il futuro non so cosa ci riserverà, di sicuro a breve, tanto lavoro per fare di questo scritto un testo godibile...
mercoledì 24 aprile 2013
2 Storie - Alla via così...
Dopo un periodo di sedimentazione doveroso, vista la rapidità che ha avuto la mia prima stesura, ho cominciato a riprendere il testo, raccogliendo anche le segnalazioni di alcuni lettori della prima ora.
L'impianto complessivo è piaciuto a tutti, nonostante abbiano riscontrato, rispetto al mio solito stile e agli argomenti trattati, una virata decisa verso la violenza e la contorsione psicologica del mio alter ego.
Una bella soddisfazione, visto che ho sudato veramente molto per riuscire a rendere un personaggio così sociopatico, paranoico, sprofondato nel baratro della follia oramai senza speranza. So che anche il mio 'socio' sta portando avanti il suo compito, chissà che per Natale non si arrivi a farvi un nuovo regalo lettario?
L'impianto complessivo è piaciuto a tutti, nonostante abbiano riscontrato, rispetto al mio solito stile e agli argomenti trattati, una virata decisa verso la violenza e la contorsione psicologica del mio alter ego.
Una bella soddisfazione, visto che ho sudato veramente molto per riuscire a rendere un personaggio così sociopatico, paranoico, sprofondato nel baratro della follia oramai senza speranza. So che anche il mio 'socio' sta portando avanti il suo compito, chissà che per Natale non si arrivi a farvi un nuovo regalo lettario?
mercoledì 27 marzo 2013
The Following - Vera adrenalina...
Finalmente, dopo un paio di settimane di rinvii, e con la solita accoglienza dei miei amici, orfani di Fringe, abbiamo organizzato una serata per poter vedere le prime due puntate di questo telefilm, che mi aveva incuriosito sin dalle prime battute.
La prima puntata è stato un susseguirsi adrenalinico di tanti eventi concomitanti che mi hanno tenuto con il fiato sospeso per tutta la durata della puntata.
Terminata la visione però un dubbio ci ha assalito: con tutte le cose narrate finora il resto della serie sarà decisamente più scialbo...
Quindi, non senza qualche riserva, abbiamo proseguito nella visione della seconda puntata che si è confermata, in un tripudio di suspence, violenza e pressione psicologica.
Persino la colonna sonora si è dimostrata all'altezza della situazione, sempre molto intensa e azzeccata nei momenti più cupi e macabri.
Sicuramente proseguirò nella visione di questo serial, ma a una condizione: mai da solo, c'è da avere veramente paura... ;-)
La prima puntata è stato un susseguirsi adrenalinico di tanti eventi concomitanti che mi hanno tenuto con il fiato sospeso per tutta la durata della puntata.
Terminata la visione però un dubbio ci ha assalito: con tutte le cose narrate finora il resto della serie sarà decisamente più scialbo...
Quindi, non senza qualche riserva, abbiamo proseguito nella visione della seconda puntata che si è confermata, in un tripudio di suspence, violenza e pressione psicologica.
Persino la colonna sonora si è dimostrata all'altezza della situazione, sempre molto intensa e azzeccata nei momenti più cupi e macabri.
Sicuramente proseguirò nella visione di questo serial, ma a una condizione: mai da solo, c'è da avere veramente paura... ;-)
martedì 5 febbraio 2013
2 Storie - Già fatto?
Come sempre, quando mi faccio trascinare nella scrittura, non mi rendo ben conto di quale sia l'impegno profuso o il materiale prodotto.
Inanello paragrafi su paragrafi, già suddivisi e incasellati nella trama, senza comprendere appieno la mole di lavoro svolto e sopratutto quanto rimanga ancora da sviluppare per terminare l'opera. Questo week end ho finito di importare dal mio cellulare i testi sviluppati e con sorpresa mi sono accorto che mancano all'appello solo tre paragrafi e due intermezzi, prima di giungere alla conclusione della mia porzione di trama, le vicende del mio personaggio. Ora tocca finire, al più presto il tutto e iniziare la lunga fase di editing e magari spronare il mio 'socio' di scrittura, così da arrivare a poter scrivere insieme la parola fine di questa nuova fatica...
Inanello paragrafi su paragrafi, già suddivisi e incasellati nella trama, senza comprendere appieno la mole di lavoro svolto e sopratutto quanto rimanga ancora da sviluppare per terminare l'opera. Questo week end ho finito di importare dal mio cellulare i testi sviluppati e con sorpresa mi sono accorto che mancano all'appello solo tre paragrafi e due intermezzi, prima di giungere alla conclusione della mia porzione di trama, le vicende del mio personaggio. Ora tocca finire, al più presto il tutto e iniziare la lunga fase di editing e magari spronare il mio 'socio' di scrittura, così da arrivare a poter scrivere insieme la parola fine di questa nuova fatica...
sabato 8 dicembre 2012
2 Storie - 2 Facce...
Pian piano la copertina del romanzo prende forma e per la prima volta non sono l'unico a metterci la faccia sulla quarta di copertina.
Non sarà ancora la versione definitiva, ma questo taglio molto netto e pulito che stiamo dando alla copertina comincia a piacermi.
So già che qualcuno commenterà e consiglierà qualche modifica, che ovviamente saremo ben lieti di soppesare e introdurre, se sarà utile a migliorare il prodotto finale...
Non sarà ancora la versione definitiva, ma questo taglio molto netto e pulito che stiamo dando alla copertina comincia a piacermi.
So già che qualcuno commenterà e consiglierà qualche modifica, che ovviamente saremo ben lieti di soppesare e introdurre, se sarà utile a migliorare il prodotto finale...
venerdì 7 dicembre 2012
2 Storie - Strane location...
Considerando da dove sono partito e quali argomenti ho cominciato a trattare nel mio tragitto di scrivano esordiente, ritrovarsi a girovagare in un supermercato in cerca di una location ideale mi fa un po' sorridere.
Eppure, quando nella mente di un uomo si scatena il dramma della depressione e della follia, anche un posto apparentemente normale, anche se intriso di fonti stress, persino un luogo pubblico banale può diventare pericolosissimo.
Si scatenano ricordi, frustrazioni, malesseri mai sopiti che si possono scatenare a volte in gesti inconsulti, estremi. In questi giorni dove i centri commerciali sono traboccanti di tante promesse, ma più spesso solo di consumismo sfrenato, provate a pensare a quanto sia in realtà faticoso e stressante, entrane in luoghi come questi... Ecco, questo nuovo romanzo sarà anche questo: notare che anche le piccole cose possono essere devastanti...
Eppure, quando nella mente di un uomo si scatena il dramma della depressione e della follia, anche un posto apparentemente normale, anche se intriso di fonti stress, persino un luogo pubblico banale può diventare pericolosissimo.
Si scatenano ricordi, frustrazioni, malesseri mai sopiti che si possono scatenare a volte in gesti inconsulti, estremi. In questi giorni dove i centri commerciali sono traboccanti di tante promesse, ma più spesso solo di consumismo sfrenato, provate a pensare a quanto sia in realtà faticoso e stressante, entrane in luoghi come questi... Ecco, questo nuovo romanzo sarà anche questo: notare che anche le piccole cose possono essere devastanti...
lunedì 3 dicembre 2012
2Storie - Due facce della stessa lama...
Come sempre con Andrea Gatti, abbiamo cominciato ad elaborare la copertina, partendo pian piano da alcune semplici intuizioni, fino ad arrivare a questa bozza che centra l'obiettivo prefissato: rappresentare con semplicità lo scontro tra i due protagonisti del romanzo.
Inizialmente le ipotesi sono ruotate su quest'idea sin da subito, il problema era rendere il concetto senza una complessità che rischiava, come sempre, di non richiamare l'attenzione.
Speriamo di aver raggiunto il traguardo prefissato e il vostro gradimento...
Inizialmente le ipotesi sono ruotate su quest'idea sin da subito, il problema era rendere il concetto senza una complessità che rischiava, come sempre, di non richiamare l'attenzione.
Speriamo di aver raggiunto il traguardo prefissato e il vostro gradimento...
mercoledì 21 novembre 2012
2 Storie - A singolar tenzone...
Ho iniziato questo progetto quasi per gioco, in un'ideale divertita disfida con un'altro amico scrittore e senza rendermi nemmeno conto sono ormai due mesi che stiamo lavorando a distanza, sulla trama, sull'impostazione dei personaggi, persino sulla copertina (ancora sotto stretto riserbo degli inquirenti...) ma alla fine non si era ancora scritto nulla di concreto, non si era ancora iniziato a produrre alcunché.
Poi, sempre per diletto, Marco Cossu ha postato qualche righe d'esordio del suo primo capitolo:
Quando suono' la sveglia, l'ingombrante presenza riprese il sopravvento sulle sue sensazioni. Sarebbe stata un'altra giornata figlia del pulsare, del sapore di marcio in bocca e della vergogna nel portare in giro quella guancia abnorme, che gli ricordava quella di un lattante. Per non parlare degli sfotto' dei colleghi, in Questura. Odiava fisicamente quell'ascesso, se lo sarebbe strappato dalla faccia.
Io, dal canto mio, non potevo non raccogliere il guanto della tenzone appena lanciato e ho risposto così:
La luce del sole aveva invaso attraverso l'ampia vetrata tutto il soggiorno, esaltando il candore del pavimento lucido e delle pareti, appena decorate da un sottile adesivo murale color mattone. A ripensare a quanta fatica era costato quell'inutile vezzo estetico ci sarebbe stato bisogno di bestemmiare per altre due ore, giusto al riverdire del ricordo.
Il potente impianto stereo, un vecchio modello modulare nero antracite, in uno sfarfallio di led ondeggianti, diffondeva ad un volume inusitato la Lacrimosa di Mozart, in un tripudio corale a malapena sopportabile. Persino la cristalleria, perfettamente allineata tra i ripiani del mobile posto sulla parete opposta, tremava a cotanta potenza, tintinnando debolmente come una schiera di Don Abbondio in ubbidiente referenza alla tracotanza di tutte quelle note.
Già si possono notare le differenze, già si potrà pregustare la follia lucida di questo progetto, che credo presto, molto presto, vedrà la luce (inquirenti permettendo...).
Poi, sempre per diletto, Marco Cossu ha postato qualche righe d'esordio del suo primo capitolo:
Quando suono' la sveglia, l'ingombrante presenza riprese il sopravvento sulle sue sensazioni. Sarebbe stata un'altra giornata figlia del pulsare, del sapore di marcio in bocca e della vergogna nel portare in giro quella guancia abnorme, che gli ricordava quella di un lattante. Per non parlare degli sfotto' dei colleghi, in Questura. Odiava fisicamente quell'ascesso, se lo sarebbe strappato dalla faccia.
Io, dal canto mio, non potevo non raccogliere il guanto della tenzone appena lanciato e ho risposto così:
La luce del sole aveva invaso attraverso l'ampia vetrata tutto il soggiorno, esaltando il candore del pavimento lucido e delle pareti, appena decorate da un sottile adesivo murale color mattone. A ripensare a quanta fatica era costato quell'inutile vezzo estetico ci sarebbe stato bisogno di bestemmiare per altre due ore, giusto al riverdire del ricordo.
Il potente impianto stereo, un vecchio modello modulare nero antracite, in uno sfarfallio di led ondeggianti, diffondeva ad un volume inusitato la Lacrimosa di Mozart, in un tripudio corale a malapena sopportabile. Persino la cristalleria, perfettamente allineata tra i ripiani del mobile posto sulla parete opposta, tremava a cotanta potenza, tintinnando debolmente come una schiera di Don Abbondio in ubbidiente referenza alla tracotanza di tutte quelle note.
Già si possono notare le differenze, già si potrà pregustare la follia lucida di questo progetto, che credo presto, molto presto, vedrà la luce (inquirenti permettendo...).
martedì 25 ottobre 2011
Dexter - A proposito di cattivi...
Ieri mi sono soffermato sul prosieguo di Boardwalk Empire, e parlando del cattivo Enoch "Nucky" Thompson e dell'attore che lo interpreta, Steve Buscemi, mi è venuto alla mente un altro villian, decisamente fuori dalle righe, e che sta appassionando più di un telespettatore, da ormai sei stagioni. Parliamo ovviamente di Dexter, e del suo interprete Michael Carlyle Hall.
Premetto che non mi ero dimenticato di questa serie TV, anzi, la seguo con interesse, anche per le modalità e la narrazione atipica, in prima persona, che il protagonista manifesta nella sua mente a dir poco contorta. Diciamo solo che questo prodotto oramai è maturo, molto conosciuto e non ha certo bisogno di una mia segnalazione.
Recuperatela se per caso vi fosse incautamente sfuggita, e cercate di trovare anche la web series a cartoni animati "Dexter: Early Cuts" e il romanzo da cui è tratto il serial TV, La mano sinistra di Dio di Jeff Lindsay.
Premetto che non mi ero dimenticato di questa serie TV, anzi, la seguo con interesse, anche per le modalità e la narrazione atipica, in prima persona, che il protagonista manifesta nella sua mente a dir poco contorta. Diciamo solo che questo prodotto oramai è maturo, molto conosciuto e non ha certo bisogno di una mia segnalazione.
Recuperatela se per caso vi fosse incautamente sfuggita, e cercate di trovare anche la web series a cartoni animati "Dexter: Early Cuts" e il romanzo da cui è tratto il serial TV, La mano sinistra di Dio di Jeff Lindsay.
lunedì 17 ottobre 2011
Freddo nell'Anima di Joe R. Lansdale
Scoperto quasi per caso, grazie al fino Gianluca, questo autore texano ha una peculiarità nella narrazione quasi sconcertante: è scurrile.Badate bene, non soltanto nei dialoghi, ma in tutta una serie di descrizioni, crude e taglienti come rasoi dei personaggi, delle situazioni e persino dei luoghi che popolano la sua terra piena di contraddizioni.
Giusto per farvi capire l'ambiente e il tipo di romanzo che questo geniale scrittore ha partorito, vi accennerò qualcosa della trama.
Bill, protagonista principale, vive col corpo della madre morta in camera per riscuotere la pensione. Per racimolare dei soldi, visto che ha difficoltà a falsificare la firma della defunta, organizza un colpo ad una bancarella finito male. Dopo un inseguimento finisce dentro una palude infestata di zanzare. Da cui ne esce col viso deturpato. In seguito viene raccolto da un circo itinerante di “freaks”: mostri, “diversi” dalla gente normale.
Capite bene che con queste premesse vi imbatterete in qualcosa di assolutamente diverso, e per questo, bellissimo...
martedì 11 ottobre 2011
Come una bestia feroce di Edward Bunker
Durante una serata con la mia amica pittrice Vesna Bursich, siamo finiti a parlare di mille cose, di arte, di esperienze personali e anche di libri.Mi ha fatto tornare alla memoria questo autore e il suo primo libro, edito nel 1973, e attivato grazie a Mondadori, solamente nel 1997.
Edward Bunker non è uno scrittore come tanti, è un carcerato al momento della stesura di questo romanzo, che narra le vicende di un trentenne, Max Dembo, appena uscito di prigione, che tenta di ritornare alla società, e a una parvenza di vita normale. Ma tutto va alla rovescia, e l'unica via d'uscita sembra proprio il crimine, da cui tentava di sfuggire.
Il noir quindi si svolge alla rovescia, con lo sguardo rivolto verso il malvivente, ciò che prova, che rimugina nelle sue notti insonni in cerca di un riscatto.
Consiglio a tutti voi di fare un tuffo in questo romanzo, e negli altri lavori di questo scrittore, scomparso nel 2005.
Potreste anche visionare il film tratto da questo lavoro, Vigilato speciale, che vanta, tra gli altri, Dustin Hoffman.
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