martedì 10 ottobre 2017

Chiamata a raccolta...

Era da un bel po' di tempo che non promuovevo qualcosa di mio, un evento, una presentazione, un libro e mi sento come arrugginito, impacciato, forse più che in passato.
Nonostante le esperienze pregresse, ogni volte è come la prima, un groviglio di ansia ed emozioni che non mi ha mai abbandonato, forse è dipeso dal desiderio di fare bene, da quell'ansia da prestazione di persone come me, puntigliose e mai soddisfatte.
Quindi, ancora una volta, lo dico a tutti, spargo la voce come un ragazzino ansioso di provare la nuova consolle, la bici in garage, lo scivolo appena installato in giardino, voglio dire a tutti, che torno alla ribalta, presentando qualcosa di me, di quello che amo, di quello a cui tengo, al mondo, a dispetto dei miei timori, degli errori e del passato.

lunedì 9 ottobre 2017

Numero81 - Alla caccia del locale giusto...

Passare da un punto all'altro di una città grande come Torino, ti permette di spaziare in argomenti e situazioni molto diverse tra loro, senza compiere trasferte scomode o ricerche su internet spesso insufficienti.
Così, per cercare un nuovo lavoro alla mia protagonistra, spiantata e con mille spese sul groppone, non c'è nulla di meglio che farla diventare cameriera di un wine bar, tra i mille locali di questa città.
Sulla carta sempre un'impresa facile, ma non lo è affatto. Tra locali ormai falliti e siti non raggiungibili con i mezzi pubblici, trovare qualcosa di credibile si riduce a ben poche possibilità. Così il mio scampolo di domenica si è ridotto a cercare online un locale adatto, che dovrò sicuramente provare per capire se risulterebbe credibile farci lavorare la mia eroina dell'occulto. Dura la vita di uno scrittore, non vi pare?

domenica 8 ottobre 2017

Il Sabato a lanciarci magie...

Ormai il sabato è diventato un appuntamento fisso, dedicato alla ludica a tutto tondo, un passatempo da coltivare con mio figlio che cresce e si avvicina al mondo con occhi pieni di curiosità.
Questo weekend, lo abbiamo passato al Covo di Loki, prendendo in mano una serie di mazzi che erano rimasti parcheggiati da diverse settimane in attesa di un collaudo di prova.
I nuovi downgrade di Iconic Master l'hanno fatta da padroni, portando una ventata di novità in particolare al mazzo Slivers di mio figlio, che non vedeva di provare questa nuova magia.
Io ho preferito concentrarmi su una serie di mazzi, per saggiare il nuovo archetipo rinvigorito e per fare un po' di pratica, staccando la testa dalle solite meccaniche piene di counter e rimozioni.
Non ho combinato molto, ma si sa.se si vogliono sperimentare strade inesplorate, il rischio di inciampare aumenta a dismisura.
E' stato un pomeriggio tranquillo, in fondo dedicato a qualcosa di futile, sicuramente utile in questo momento tumultuoso, pieno di novità e di prospettive. Una pausa, da passare con chi si ama...

sabato 7 ottobre 2017

Star Trek Discovery - Terza e ultima parte - Il giudizio finale...

Eccomi con l'ultima parte di questa lunga recensione, ora vorrei porre l'accento sull'ultima puntata e su quelle che potrebbero essere le evoluzioni della saga.
L'approccio mi pare molto più vicino alla Sezione 31 e alle fasi 'sporche' della guerra con il Dominio. Non un male in sé, ma non mi sento di considerare, a livello narrativo, questa serie come un prosieguo del lavoro del suo creatore Gene Roddemberry. E' sicuramente un prodotto curato, acerbo, ma con del grande potenziale, ma da questo a considerarlo Star Trek credo ci sia una grossa differenza. E' sicuramente figlia dei nostri tempi, frenetici, impauriti, dove si vedono complotti in ogni angolo ed è quindi naturale che la serie possa muoversi verso questo stile. Star Trek però è un'altra cosa, si basava sulla complessità nell'uomo rapportata verso l'ignoto, si basava sull'evoluzione della vita e della morte, rispetto ai misteri del cosmo, si basava sulla natura dell'uomo, trasposta nelle razze, così ben caratterizzate nelle serie precedenti. Credo che siamo ben lontani da questo ideale, ma forse sono cambiate troppe cose dal quel 1969 e forse, noi fans non ce ne siamo ancora resi conto. Continuerò a seguire questo telefilm, perchè voglio ancora dargli una chance, ma credo che ormai, l'idea di Star Trek con questa serie, sia proprio al suo epilogo...

venerdì 6 ottobre 2017

Star Trek Discovery - Seconda parte - I Klingon...

Non si può immaginare la saga di Star Trek senza questa razza, bellicosa, fiera, che porta con sé tradizioni complesse e una lingua articolata, con tanto di linguista dedicato per la sua realizzazione. Una razza che ha subito per motivi scenografici una prima trasformazione, che in Star Trek Enterprise ha anche avuto una pseudo spiegazione, un 'taccone' narrativo quasi gradevole, per giustificarne l'evoluzione.
In Star Trek Discovery, i Klingon ritornano, trasformati, adattati al nuovo ruolo di nemici della galassia, anche se, con uno spazio tutto loro, complesso che ha cercato in parte di evidenziarne la ritualità e le complesse dinamiche di casta e di clan. E' stato un tentativo pregevole ma mi ha lasciato un po' di amaro in bocca, considerando cosa i Klingon hanno rappresentato per la saga finora. Ripenso alle scarammucce della TOS e a Worf, colonna portante di TNG e sopratutto di DS9, dove con la guerra con il Dominio ha guidato le sorti dell'Impero e dell'alleanza con la Federazione. Persino in Voyager con B'elanna Torres ho trovato un richiamo a questa razza. Qui mi sento un po' perso, spero il contesto migliori, altrimenti è stato calpestato un'altra volta una grande creazione narrativa. Ora non mi resta che commentare il verdetto finale. A domani...

giovedì 5 ottobre 2017

Star Trek Discovery - Prima parte di una recensione corposa...

Sono un fan di vecchia data, iniziai a vedere la Serie Classica a dodici anni, quindi potete comprendere la mia 'attenzione' per questa saga, che nei decenni ha subito molte trasformazioni non sempre accettate o accettabili. Con questa premessa, l'avvento di una nuova serie TV, dopo il mezzo pasticcio di Star Trek Enterprise e il tonfo degli ultimi film di JJ Abrams (ebbene sì non mi è piaciuto il primo e il secondo mi son rifiutato di vederlo) mi ha messo in subbuglio.
La visione delle prime tre puntate mi ha portato a una serie di considerazioni, che vorrei condividere con voi, ma che un solo post non sarebbe stato sufficiente a spiegare, senza essere prolisso, il feedback ricevuti. In prima battuta si discosta molto dallo stile tipico delle serie precedenti, molto lente all'inizio, con una costruizione dei personaggi e dei ruoli che hanno affossato a mio avviso Enterprise e non sono più adatti a un pubblico moderno, che vuole vivere si da subito emozioni. Quindi un approccio nuovo, anche nella scelta del protagonista, non certo un vincente, un comandante, un leader, ma uno sconfitto, un rinnegato. Questo aspetto potrebbe renderlo poco 'digeribile' ai fans, ma non credo sia questo il problema, o almeno l'unico finora. Ci vediamo domani, per parlare di un altro aspetto critico: i Klingon.

mercoledì 4 ottobre 2017

Crederci un po' di più...

In questi giorni ho accolto con molto piacere la richiesta dell'editore di rilasciare un'intervista per la loro rivista divulgativa, in modo da farmi conoscere e presentare, oltre alla nuova pubblicazione, qualcosa di me.
Come sempre nutro delle riserve nel 'mettermi a nudo' anche se ormai sono passati tanti anni e non è certo la prima volta che sono 'sotto i riflettori', piccoli o grandi che siano.
Nonostante tutto continuo ad avere un'aria dimessa, di chi non crede nei propri mezzi, e pecco, in un mondo pieno di esternazioni costanti, di una timidezza fuori luogo. Non si possono cambiare facilmente indole e abitudini, però, credo che questa nuova occasione mi stia insegnando che nulla avviene per caso. Ho una nuova possibilità, ci devo credere, più di prima e sopratutto devo credere in me...