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martedì 12 luglio 2016

Quella strana sensazione...

A volte capita, inaspettatamente, di ripercorrere le sensazioni del proprio passato, quando si cerca di descrivere, per voce dei propri personaggi determinati momenti, eventi o anche semplici fatti della vita. Le tue creazioni si trasformano in propaggini del tuo io, una proiezione, più o meno distorta, del tuo vissuto. Come non sfruttare quindi, per un noir intriso di sangue e violenza, i miei ricordi al poligono di tiro, durante il mio periodo trascorso al servizio di leva?
Inquadrato ben presto come graduato mi ritrovai in diverse occasioni al poligono di tiro a sparare con diverse armi, in particolare con la pistola d'ordinanza dell'epoca, una Beretta 1934, una calibro 9 corto, con caricatore a sette colpi, dalle prestazioni non certo esaltanti.
Eppure quell'arma dall'aspetto e dal peso insignificante, mi aveva dato una sensazione ben diversa rispetto ai fucili, come il Fal o il Garand e persino dal mitragliatore MG42 utilizzato nelle precedenti esercitazioni.
Il fatto di sparare a un bersaglio relativamente vicino, con un oggetto piccolo, ma nondimeno letale, faceva percepire sensazioni contrastanti. La figura umana, rappresentata dalla sagoma, ricordava fin troppo bene, lo scopo delle sessioni di tiro: addestrarsi ad uccidere qualcuno.
In tempo di pace un'affermazione del genere può far sorridere, ma credetemi, maneggiare un'arma e rivolgerla, con convinzione, verso un bersaglio con l'intento di colpire la testa o il busto, con chiara indicazione di colpire i punti vitali, non è cosa da poco per chi è contrario alla violenza.
Figurarsi se poi tali esperienze le devo indurre, nella mente e nelle mani, di un pazzo furioso?

Come minimo, si gratificherà, a dismisura...

venerdì 10 maggio 2013

Le frontiere della stampa in 3D

Questo strano esperimento, occorso in Texas nei giorni scorsi, mi ha dato parecchio da pensare, e vorrei condividere con voi questa notizia apparsa nei giorni scorsi sulla Stampa di Torino.
In poche parole, grazie all'uso di una stampante 3D, e delle giuste istruzioni, fornite dal gruppo che ha organizzato l'esperimento, chiunque, con un investimento relativamente basso, potrà prodursi in serie un'arma da fuoco.
La Liberator, questo è il nome del prototipo, grazie a un percussore metallico e a un corpo in ABS può arrivare a sparare un colpo di piccolo calibro, in barba alle lobby delle armi e alle leggi che vorrebbero limitare la diffusione delle armi da fuoco negli Stati Uniti. Di certo non lo vedo come un impulso positivo nell'utilizzo di quella che potrebbe essere un'invenzione epocale nella produzione in proprio di piccoli oggetti, ma si sa, la tecnologia non è buona o cattiva, ma è l'uso che se ne fa a determinarne la finalità.

mercoledì 21 dicembre 2011

Faith Empire Card Game - Federico Musetti

Mentre procedono alacremente i lavori di completamento delle illustrazioni e le ultime correzioni sul regolamento, colgo l'occasione di presentare, e ringraziare pubblicamente, uno degli illustratori che sta partecipando alla sezione Armi del nostro Card Game: Federico Musetti.
In questo post potrete ammirare due delle sue ultime creazioni.
Lascio ovviamente a voi, gradito pubblico, giudicare i risultati fin qui conseguiti.