Non sono solito trattare tematiche serie su questo blog, forse perché non credo di avere titolo per parlarne apertamente, tanto più in un contenitore come questo.
Questa volta però mi sento di esprimere tutto il mio disprezzo per questo atto vigliacco, verso chi ha avuto solo l'ardire di esternare il suo dissenso, con la matita, la satira, verso chi strumentalizza l'odio e la religione.
A questo si aggiungono tutte le ripercussioni, le recrudescenze razziali, il rancore che si autoalimenta, brandito come una spada contro un nemico personificato nell'altro, nel diverso, nell'ignoranza più totale. Credo che siamo a un passo da un baratro senza fondo in cui non saremo più liberi di parlare, pensare, esprimere dissenso, ma sopratutto amare il prossimo senza preconcetti di sorta. E allora sì che avremo perso, per sempre.
giovedì 8 gennaio 2015
mercoledì 7 gennaio 2015
2 Storie - Di amore e di odio - Manca poco...
Mentre molti di voi si godevano le festività, tra cenoni e momenti di relax, il sottoscritto vagava per le strade di Torino in cerca di materiale, di luoghi di odori, in cui calare la sua storia, o meglio, la prosecuzione di 2 Storie.
Ho quasi completato la lista dei posti che mi serviranno per le varie scene e, tra qualche sorpresa e un senso di meraviglia nel scoprire sempre piccoli dettagli utili, manca ormai poco per completare questo giro di ispezione.
Torino riserva sempre strane sensazioni, nei suoi angoli storici, nelle sue periferie degradate, nell'ambiguità del suo essere magica, in bilico tra il bene e il male. Rispecchia come siamo, nell'incertezza dell'uomo e di questi tempi difficili ed è perfetta per chi vuol scrivere, narrare, intrufolarsi nell'anima delle cose.
Ho quasi completato la lista dei posti che mi serviranno per le varie scene e, tra qualche sorpresa e un senso di meraviglia nel scoprire sempre piccoli dettagli utili, manca ormai poco per completare questo giro di ispezione.
Torino riserva sempre strane sensazioni, nei suoi angoli storici, nelle sue periferie degradate, nell'ambiguità del suo essere magica, in bilico tra il bene e il male. Rispecchia come siamo, nell'incertezza dell'uomo e di questi tempi difficili ed è perfetta per chi vuol scrivere, narrare, intrufolarsi nell'anima delle cose.
mercoledì 31 dicembre 2014
Chiudiamo una porta e andiamo alla ricerca di un portone...
Sì, quest'anno è stato un susseguirsi di porte chiuse, di occasioni andate in fumo, di situazioni concluse, archiviate.
Come in un armadio pieno solo di abiti troppo grandi o troppo stretti, ho cominciato un 'cambio di stagione' esistenziale profondo e non ancora del tutto concluso.
Non so se questa operazione sarà foriera di nuove opportunità, ma ormai guardarsi indietro serve a ben poco.
Bisogna ripartire, rimboccarsi le maniche, certi di aver accumulato almeno l'esperienza necessaria per fronteggiare il nuovo che arriverà, senza false speranze e con un pizzico in più di prudenza, che in fondo non guasta.
A tutti voi, che trovate il tempo di seguirmi, vi auguro un Nuovo Anno migliore, sereno, salvifico, in questo tempo avaro di cose buone, non penso ci possa essere auspicio migliore.
Come in un armadio pieno solo di abiti troppo grandi o troppo stretti, ho cominciato un 'cambio di stagione' esistenziale profondo e non ancora del tutto concluso.
Non so se questa operazione sarà foriera di nuove opportunità, ma ormai guardarsi indietro serve a ben poco.
Bisogna ripartire, rimboccarsi le maniche, certi di aver accumulato almeno l'esperienza necessaria per fronteggiare il nuovo che arriverà, senza false speranze e con un pizzico in più di prudenza, che in fondo non guasta.
A tutti voi, che trovate il tempo di seguirmi, vi auguro un Nuovo Anno migliore, sereno, salvifico, in questo tempo avaro di cose buone, non penso ci possa essere auspicio migliore.
martedì 30 dicembre 2014
Consapevolezza, un nuovo tema narrativo...
Non pago delle idee e dei progetti che porto avanti spesso tra mille ostacoli, ogni tanto mi faccio sedurre da spunti e richieste che mi piovono sulla testa e che proprio non riesco a scartare.
Tanto più come in questa occasione, dove, per una manifestazione contro la violenza sulle donne, mi è stato chiesto di produrre un testo sull'argomento, in particolare sulla consapevolezza di sé, contro gli abusi, le sevizie, i rapporti malati che spesso mietono vittime tra le donne.
Non sarà un argomento facile, ma sono certo che il mio impegno troverà uno sbocco degno per questa tematica importante e troppo spesso svilita e banalizzata.
Tanto più come in questa occasione, dove, per una manifestazione contro la violenza sulle donne, mi è stato chiesto di produrre un testo sull'argomento, in particolare sulla consapevolezza di sé, contro gli abusi, le sevizie, i rapporti malati che spesso mietono vittime tra le donne.
Non sarà un argomento facile, ma sono certo che il mio impegno troverà uno sbocco degno per questa tematica importante e troppo spesso svilita e banalizzata.
lunedì 29 dicembre 2014
Big Hero 6 - I super eroi di casa Disney...
In questa pausa natalizia ho avuto modo di andare al cinema e godermi l'ultima creazione Disney, come sempre molto pubblicizzata tra i vari network di intrattenimento e i social media, dove diversi miei amici non vedevano l'ora di vederlo.
Dal canto mio non ero così entusiasta, forse perché la tematica, incentrata ancora una volta sui super eroi, rischiava di essere una minestra riscaldata, con tutta questa overdose di personaggi derivati dai fumetti e portati con alterne fortune sia sul piccolo che sul grande schermo.
Per una volta ho dovuto ricredermi, a dimostrazione che se si traccia una trama intelligente, unita a una buona serie di gag comiche, anche uno stereotipo ritrito può offrire molti spunti divertenti e una morale profonda, adatta sia ai grandi che ai piccini.
Quindi mi sento sicuramente di consigliarne la visione, magari in compagnia dei vostri pargoli, ne trarranno sicuramente un insegnamento degno di nota.
Dal canto mio non ero così entusiasta, forse perché la tematica, incentrata ancora una volta sui super eroi, rischiava di essere una minestra riscaldata, con tutta questa overdose di personaggi derivati dai fumetti e portati con alterne fortune sia sul piccolo che sul grande schermo.
Per una volta ho dovuto ricredermi, a dimostrazione che se si traccia una trama intelligente, unita a una buona serie di gag comiche, anche uno stereotipo ritrito può offrire molti spunti divertenti e una morale profonda, adatta sia ai grandi che ai piccini.
Quindi mi sento sicuramente di consigliarne la visione, magari in compagnia dei vostri pargoli, ne trarranno sicuramente un insegnamento degno di nota.
mercoledì 24 dicembre 2014
Natale, pieno di buoni propositi...
Oggi colgo l'occasione di farvi tanti auguri di un Felice Natale, voi che avete la costanza di passare ogni tanto da questo blog in cerca di qualche notizia su di me e su quello che accade nel mondo, almeno secondo la mia opinione.
Vi ringrazio e vi prometto che continuerò, nonostante le difficoltà che si sono abbattute su di me in questo anno, di proseguire il mio cammino di 'esordiente perenne' magari con un qualche scritto in più e qualche magagna in meno da leggere.
Nonostante tutto vi posso garantire che la voglia di continuare c'è, quindi abbiate pazienza, chissà, potrete ritrovare tra queste pagine, qualcosa di più già nei prossimi giorni. Auguri!
Vi ringrazio e vi prometto che continuerò, nonostante le difficoltà che si sono abbattute su di me in questo anno, di proseguire il mio cammino di 'esordiente perenne' magari con un qualche scritto in più e qualche magagna in meno da leggere.
Nonostante tutto vi posso garantire che la voglia di continuare c'è, quindi abbiate pazienza, chissà, potrete ritrovare tra queste pagine, qualcosa di più già nei prossimi giorni. Auguri!
martedì 23 dicembre 2014
Antonio Lanzetta - Warrior
Incuriosito dalle abili parole di un addetto allo stand dell'editore e da una copertina accattivante, che scopro in seguito essere stata realizzata da Eve Ventrue, decido di acquistare l'ennesimo libro, tra qualche dubbio e l'idea di ammonticchiarlo insieme alle altre letture in attesa di essere smaltite durante l'estate.
Poi, sfruttando una pausa forzata nella scrittura, ho preso questo romanzo, l'ho infilato nel mio zaino da pendolare, con l'idea di iniziare almeno qualche capitolo, giusto per farmi un'idea sull'ennesimo 'incauto acquisto'.
Fortunatamente Antonio Lanzetta usa, nel suo stile asciutto, deciso, 'americano', tutti i mezzi per tenere incollato il lettore a ogni singola pagina del suo lavoro. Non c'è un attimo di pace per il suo eroe, in bilico tra il desiderio di vendetta e gli accadimenti del mondo che lo circonda, che evolvono in rapida successione, senza un attimo di respiro. In tutta questa girandola però c'è poco spazio per l'introspezione, per quel pizzico di analisi, che ho piacevolmente trovato solo in un personaggio secondario, il Principe Morrein, in un'evoluzione più vicina al mio gusto forse. Però stiamo veramente parlando di dettagli, non posso che consigliarvi questo romanzo. Cercatelo, leggetelo, divoratelo, ne vale veramente la pena.
Poi, sfruttando una pausa forzata nella scrittura, ho preso questo romanzo, l'ho infilato nel mio zaino da pendolare, con l'idea di iniziare almeno qualche capitolo, giusto per farmi un'idea sull'ennesimo 'incauto acquisto'.
Fortunatamente Antonio Lanzetta usa, nel suo stile asciutto, deciso, 'americano', tutti i mezzi per tenere incollato il lettore a ogni singola pagina del suo lavoro. Non c'è un attimo di pace per il suo eroe, in bilico tra il desiderio di vendetta e gli accadimenti del mondo che lo circonda, che evolvono in rapida successione, senza un attimo di respiro. In tutta questa girandola però c'è poco spazio per l'introspezione, per quel pizzico di analisi, che ho piacevolmente trovato solo in un personaggio secondario, il Principe Morrein, in un'evoluzione più vicina al mio gusto forse. Però stiamo veramente parlando di dettagli, non posso che consigliarvi questo romanzo. Cercatelo, leggetelo, divoratelo, ne vale veramente la pena.
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