E' fenomeno diffuso ormai quello di considerare i 'generatori' di
contenuti alla stregua di veri e propri clienti, più di quanto
possano essere i veri fruitori di un prodotto di arte o di ingegno
nel senso stretto. Sia che si parli di Editoria a Pagamento, sia di
Galleristi che affinano spazi, o altre tipologie di service mirati
all'autorialità a tutto tondo, senza minimamente tenere in conto
qual'è il vero scopo nella realizzazione di un'opera: parlare a un
pubblico, il più vasto possibile.
Non interessa più diffondere, o condividere l'opera, basta
incassare là dove si è certi del contatto, direttamente
dall'autore. Tanto ce ne sono così tanti in giro, che ambiscono ad
esserlo, quindi non è importante attivarsi o offrirgli servizi volti
al loro messaggio. Questo meccanismo ormai ha inquinato tutto
l'ambito creativo, portando poi a conseguenze che ben si possono
intravedere. Non so se questo approccio cambierà, chissà, magari
con una 'rivolta artistica' che impedisca queste forme di
sciacallaggio...
mercoledì 4 maggio 2016
martedì 3 maggio 2016
L'antico amore non si scorda mai...
Non è la prima volta che mi viene proposto di 'condurre' una
campagna di un gioco di ruolo e mi piange un po' il cuore avere
sempre meno tempo da dedicare a questa attività che in passato mi ha
visto sul campo in maniera assidua.
Ora però, grazie alla nuova sessione intrapresa con mio figlio e agli amici che chiamano a gran voce, si sta insinuando l'idea di riprendere, con altre regole e ambientazioni, il mio consueto ruolo di Master. Cosa proporre non mi è ancora chiaro e non so neppure se avrò il tempo materiale per organizzare come si deve una sessione, anche breve, di gioco. Di certo proverò qualche regolamento snello, in grado di poter approcciare a un'ambientazione costruita al volo, senza troppi vincoli, lasciando libero sfogo alla narrazione, a me tanto cara. Chissà, magari tornerò nello spazio un'altra volta, oppure mi cimenterò in qualcosa di completamente nuovo, il che non guasta...
Ora però, grazie alla nuova sessione intrapresa con mio figlio e agli amici che chiamano a gran voce, si sta insinuando l'idea di riprendere, con altre regole e ambientazioni, il mio consueto ruolo di Master. Cosa proporre non mi è ancora chiaro e non so neppure se avrò il tempo materiale per organizzare come si deve una sessione, anche breve, di gioco. Di certo proverò qualche regolamento snello, in grado di poter approcciare a un'ambientazione costruita al volo, senza troppi vincoli, lasciando libero sfogo alla narrazione, a me tanto cara. Chissà, magari tornerò nello spazio un'altra volta, oppure mi cimenterò in qualcosa di completamente nuovo, il che non guasta...
lunedì 2 maggio 2016
2 Storie, Di amore e di morte – Quando nasce un amore...
In questi mesi ho pensato molto a quello che sarebbe diventato un
punto centrale di questa nuovo capitolo della mia narrazione noir:
l'amore. Non ho certo intenzione di avviare il mio manoscritto verso
sdolcinati passaggi o peggio inerpicarmi in scene scabrose che poco
avrebbero di utile, rispetto a quelli che sono i temi che vorrei
sviscerare. Piuttosto mi vorrei soffermare su quelle che sono le
dinamiche di persone, che in situazioni personali intricate, sono in
grado di elaborare rispetto a un sentimento così forte e
coinvolgente. Ci sarà chi vedrà nell'amore una forma di riscatto,
di rivalsa verso la propria scarsa autostima o chi, semplicemente, si
sentirà impigliato in qualcosa di pericolo, che lo distoglie dal
proprio dovere o dal suo lavoro. Sicuramente sarà un modo per
esplorare l'animo umano, così ricco di sfaccettature e imperfezioni,
così gradevoli da raccontare. In fondo in ognuno di noi c'è un
momento per l'amore. Peccato che il problema, è che molto spesso non
siamo in grado di accorgercene.
mercoledì 27 aprile 2016
Ripristinare l'equilibrio...
Da quando ho cominciato, con mio figlio, ad avvicinarmi al mondo
di Magic the Gathering, ho sempre apprezzato l'enorme potenziale che
il gioco permetteva di avere. Migliaia di carte che concorrono a
formare infinite combinazioni, tutte rivolte a vincere, più o meno
agevolmente, ma sempre con qualche punto debole, sempre con
peculiarità che permettevano diverse interpretazioni o scelte
dettate dal gusto. Purtroppo molti si 'fossilizzano' su soluzioni già
collaudate, vittoriose in tornei o contesti di pregio, dimenticandosi
forse che buona parte della partita è fatta di scelte del giocatore,
di esperienza e perché no, anche di un pizzico di fortuna. Io invece
ho sempre prediletto non percorrere la via maestra, avvicinandomi ad
archetipi differenti, sconosciuti, con risultati sicuramente non
esaltanti, ma dettati più dalla voglia di sperimentare che per il
risultato in sé. Ancora una volta mi diverto a esplorare, questa
volta con un mazzo che ruota intorno a una carta molto particolare:
Restore Balance. Mi porterà a qualche risultato? E' presto per
dirlo, per ora mi diverto a far impazzire chi affronterò in
futuro...
martedì 26 aprile 2016
Salone del Libro 2016 – Ultima occasione?
Negli anni scorsi il ruolo, per me, di questa manifestazione è
stato diverso e di segno a volte opposto. Dopo i primi anni da
partecipante attivo, nello stand di Lulu, anche come supporter
motivato, sono via via diventato un semplice spettatore e
conseguentemente sempre meno coinvolto emotivamente in questa kermesse
letteraria.
Se il tutto si riduceva a una rapida carrellata tra le bancarelle, magari provando a salutare qualche amico che riesce a farcela, a varcare la soglia dell'anonimato.
Questa volta mi si prospetta un'altra occasione, l'ennesima, di riuscire a superare gli ostacoli della mia condizione di esordiente. Sarà la volta buona? Farò un altro buco nell'acqua?
E' presto per dirlo, per intanto affino le armi e mi preparo di buon grado a questo ennesimo esame esistenziale, convinto e speranzoso, a dispetto delle difficoltà e della strada fin qui intrapresa...
Se il tutto si riduceva a una rapida carrellata tra le bancarelle, magari provando a salutare qualche amico che riesce a farcela, a varcare la soglia dell'anonimato.
Questa volta mi si prospetta un'altra occasione, l'ennesima, di riuscire a superare gli ostacoli della mia condizione di esordiente. Sarà la volta buona? Farò un altro buco nell'acqua?
E' presto per dirlo, per intanto affino le armi e mi preparo di buon grado a questo ennesimo esame esistenziale, convinto e speranzoso, a dispetto delle difficoltà e della strada fin qui intrapresa...
domenica 24 aprile 2016
Ho sposato una Succube...
L'appuntamento del sabato, tra schede di personaggi e cupi presagi, prosegue come di consueto, iniziando a mostrare, a poco a poco, i pericoli in cui i nostri eroi sono incappati.
In realtà, stiamo affrontando la più cupa delle colpe, quella dell'inganno, del raggiro, verso sentimenti sinceri e onesti, manipolati per turpi scopi, che ancora non ci è dato sapere.
Di certo porteremo il peso di un marchio indelebile, che sin dall'inizio porta con se il pesante fardello del marchio del Caos. Non sarà possibile, purtroppo, poterlo cancellare o porvi rimedio tanto facilmente.
Il frutto della corruzione è davanti agli occhi di un povero padre, che si sta rendendo conto di quanto il suo amore sia stato strumento per generare una prole demoniaca.
Sì, perché l'amore per la donna, che aveva incontrato casualmente sul suo cammino solitario, sì è tramutato in prigione, in vile merce di scambio per un demone, una succube, in cerca di piacere, o forse, di una macchinazione ben più complessa, ordita alle sue spalle.
Ora, chissà se potrà mai rimediare a questo sbaglio, o sarà condannato per sempre alla dannazione? Lo scopriremo, come sempre, alla prossima puntata...
In realtà, stiamo affrontando la più cupa delle colpe, quella dell'inganno, del raggiro, verso sentimenti sinceri e onesti, manipolati per turpi scopi, che ancora non ci è dato sapere.
Di certo porteremo il peso di un marchio indelebile, che sin dall'inizio porta con se il pesante fardello del marchio del Caos. Non sarà possibile, purtroppo, poterlo cancellare o porvi rimedio tanto facilmente.
Il frutto della corruzione è davanti agli occhi di un povero padre, che si sta rendendo conto di quanto il suo amore sia stato strumento per generare una prole demoniaca.
Sì, perché l'amore per la donna, che aveva incontrato casualmente sul suo cammino solitario, sì è tramutato in prigione, in vile merce di scambio per un demone, una succube, in cerca di piacere, o forse, di una macchinazione ben più complessa, ordita alle sue spalle.
Ora, chissà se potrà mai rimediare a questo sbaglio, o sarà condannato per sempre alla dannazione? Lo scopriremo, come sempre, alla prossima puntata...
giovedì 21 aprile 2016
Ulefone Paris – Tastiera e dintorni...
Proseguo, in questa mia carrellata, a presentare alcuni degli aspetti presenti nel mio nuovo smartphone, ponendo d'accento sul tema centrale che mi ha portato a fare determinate scelte rispetto a questo acquisto: la digitazione.
Android parte già da una situazione di leggero svantaggio, almeno in termini di layout, rispetto alle analoghe tastiere stock, presenti in Windows Phone. Nonostante abbia da qualche giorno il telefono sotto mano, ancora non riesco a 'centrare' la barra spaziatrice, rallentando notevolmente la scrittura di testi articolati. A questo si aggiunge una serie di stranezze nel correttore ortografico, che sono chiaramente figlie di uno scarso adattamento alla nostra lingua. Rispetto all'impostazione più 'europea' di Microsoft, noto diversi impuntamenti e imprecisioni, che al momento non paiono migliorare, nonostante il sistema di apprendimento predittivo sia all'opera. Certo è che esistono nello store una marea di plugin che potrebbero migliorare la situazione, ma difficilmente dalle recensione si comprendere quanto possa essere efficiente questo aspetto, rispetto agli strumenti forniti di default. Per quanto riguarda invece il software da utilizzare per la memorizzazione dei testi, ho trovato in WPS Office un ottimo strumento, che non mi ha fatto rimpiangere la Suite Office presente su Windows Phone. Magari nei prossimi giorni potrò, finalmente, fare qualche test vocale e un'ulteriore approfondimento su qualche feature aggiuntiva.
Android parte già da una situazione di leggero svantaggio, almeno in termini di layout, rispetto alle analoghe tastiere stock, presenti in Windows Phone. Nonostante abbia da qualche giorno il telefono sotto mano, ancora non riesco a 'centrare' la barra spaziatrice, rallentando notevolmente la scrittura di testi articolati. A questo si aggiunge una serie di stranezze nel correttore ortografico, che sono chiaramente figlie di uno scarso adattamento alla nostra lingua. Rispetto all'impostazione più 'europea' di Microsoft, noto diversi impuntamenti e imprecisioni, che al momento non paiono migliorare, nonostante il sistema di apprendimento predittivo sia all'opera. Certo è che esistono nello store una marea di plugin che potrebbero migliorare la situazione, ma difficilmente dalle recensione si comprendere quanto possa essere efficiente questo aspetto, rispetto agli strumenti forniti di default. Per quanto riguarda invece il software da utilizzare per la memorizzazione dei testi, ho trovato in WPS Office un ottimo strumento, che non mi ha fatto rimpiangere la Suite Office presente su Windows Phone. Magari nei prossimi giorni potrò, finalmente, fare qualche test vocale e un'ulteriore approfondimento su qualche feature aggiuntiva.
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