Facendo il punto della situazione su tutti i progetti in corso e quelli futuri mi sono soffermato un attimo su quelli che potrebbero essere gli scenari da qui a due/tre anni su Faith Empire nel suo complesso e su quello che il mercato, sempre più complesso e difficoltoso potrebbe desiderare.
Per una realtà microscopica come la nostra parlare di 'business plan' mi sembra alquanto ridicolo, ma vista la congiuntura non proprio felice che il mercato italiano sta prendendo, cercare di essere un po' pragmatici certo non guasta.
Quindi su cosa concentrarsi per il futuro?
Seguire la tendenza attuale e lasciare in un cantuccio il gioco di ruolo, o proseguire imperterriti, duri e puri alla faccia del mercato?
Sinceramente non so ancora quale risposta dare, ma sicuramente mi sembrerebbe un'azzardo lasciare il nostro filone principale, quello che ci da più oneri, ma anche più soddisfazioni per qualcosa di più fruibile a priori. Io ho sempre creduto in un offerta a tutto tondo e anche se ci vorrà ancora un po', arriveremo a coprire tutte le principali piattaforme di gioco intelligente. E poi vedremo come evolverà il mercato, per intanto lunga vita al Gdr e alla nostra passione per il gioco...
venerdì 31 agosto 2012
giovedì 30 agosto 2012
I frutti del Male - Video Copertina
Andrea Gatti ha postato su Youtube questo video che raccoglie, in una carrellata accelerata, tutte le attività che hanno portato alla realizzazione della nostra nuova copertina.
Si potrà notare la mole immensa di lavoro che c'è dietro una singola immagine e quanta perizia sia necessaria per rendere così dettagliata questa illustrazione.
Complimenti, come sempre ad Andrea per il suo lavoro.
mercoledì 29 agosto 2012
The Neighbors - Quando i vicini sono alieni...
Dal 26 Settembre, prodotto dalla ABC, potremo assaporare, una volta tanto, un serial mpermeato sugli alieni, ma con un po' di sano humor di contorno.
Già mi tornano alla mente mitiche serie TV, come Mork e Mindy o Alf, dove era la parodia e la comicità erano al centro della scena.
Spero proprio che si ricalchino i fasti del passato di questo genere scifi comico. Se ne sentiva proprio il bisogno...
Già mi tornano alla mente mitiche serie TV, come Mork e Mindy o Alf, dove era la parodia e la comicità erano al centro della scena.
Spero proprio che si ricalchino i fasti del passato di questo genere scifi comico. Se ne sentiva proprio il bisogno...
martedì 28 agosto 2012
Defiance - Videogioco e TV series all'unisono...
Ci vorrà ancora un po' di tempo per vederwe alla luce i primi risultati di questo progetto, decisamente corposo, ma siamo di fronte al primo tentativo di cross platform, tra il mondo dei videogiochi e delle serie tv, penso mai tentato prima, dove entrambe le piattaforme si muovono all'unisono e si influenzano a vicenda.
Sicuramente un progetto ambizioso, ma con un potenziale a mio avviso molto alto, e notevoli rischi qualora uno dei due ambienti non avesse un concreto impatto con il pubblico.
Syfy e Trion, rispettivamente per il telefilm e il videogioco, si stanno impegnando ormai da un paio di anni per la realizzazione dei rispettivi prodotti.
Speriamo che le attese su Defiance siano rispettate e che questa ambientazione che ruota sulla convivenza, poco pacifica, di razze aliene e terresti che devono coabitare su una Terra ormai devastata dalla terraformazione, trovi i giusti sbocchi narrativi.
Sicuramente un progetto ambizioso, ma con un potenziale a mio avviso molto alto, e notevoli rischi qualora uno dei due ambienti non avesse un concreto impatto con il pubblico.
Syfy e Trion, rispettivamente per il telefilm e il videogioco, si stanno impegnando ormai da un paio di anni per la realizzazione dei rispettivi prodotti.
Speriamo che le attese su Defiance siano rispettate e che questa ambientazione che ruota sulla convivenza, poco pacifica, di razze aliene e terresti che devono coabitare su una Terra ormai devastata dalla terraformazione, trovi i giusti sbocchi narrativi.
lunedì 27 agosto 2012
Nessuno è immune...
Arrivati alla mia età non è poi così entusiasmante raggiungere il proprio compleanno e festeggiare il tempo che impietoso avanza.
Devo dire che non ho mai sentito più di tanto il peso degli anni, almeno dal punto di vista mentale (fisicamente, ahimé...) e nonostante tutto continuo imperterrito in attività, freqeuntazioni e sopratutto passatempi non proprio in linea con i miei coetanei.
Non mi sento di dire che sia un male o che sia afflitto dalla sindrome di Peter Pan, piuttosto ho l''idea che l'eta anagrafica sia qualcosa di diverso dal senso di vivere di ognuno di noi. Personalmente non voglio cambiare i miei desideri o le mie abitudini solo perchè ho un'età diversa, superiore alla media di chi solitamente frequenta gli stessi ambienti o coltiva le mie stesse passioni. Quindi al diavolo l'età, gli stereotipi e tutto il resto, di vita c'è ne uan sola, e non mi sembra poi così male viverla gustandomela al meglio, non vi pare?
Devo dire che non ho mai sentito più di tanto il peso degli anni, almeno dal punto di vista mentale (fisicamente, ahimé...) e nonostante tutto continuo imperterrito in attività, freqeuntazioni e sopratutto passatempi non proprio in linea con i miei coetanei.
Non mi sento di dire che sia un male o che sia afflitto dalla sindrome di Peter Pan, piuttosto ho l''idea che l'eta anagrafica sia qualcosa di diverso dal senso di vivere di ognuno di noi. Personalmente non voglio cambiare i miei desideri o le mie abitudini solo perchè ho un'età diversa, superiore alla media di chi solitamente frequenta gli stessi ambienti o coltiva le mie stesse passioni. Quindi al diavolo l'età, gli stereotipi e tutto il resto, di vita c'è ne uan sola, e non mi sembra poi così male viverla gustandomela al meglio, non vi pare?
venerdì 24 agosto 2012
Scrivere di sé non è mai facile...
Parlare di sé stessi è sempre un esperienza complessa, da metabolizzare, sopratutto quando si raccontano i guasti di un infanzia non facile e ci si mette a nudo, magari con un po' di pudore e la paura di scrivere delle ovvietà, o peggio qualcosa che non riesca a trasmettere, a evocare le giuste emozioni. Ti senti combattuto, tormentato. Invece tutto questo, inaspettatamente, non è avvenuto. Tutto è fluito dalle mie dite con apparente facilità e anche le riletture e gli aggiustamenti successivi erano privi di quell'ansia da performance difficile da affrontare. Chissà, sarò cambiato io, sarà il caldo, sarà che forse scrivere ormai è la mia dimensione intima, personale, è la mia vita.
giovedì 23 agosto 2012
Il peso del Metallo - Riccardo D'Amico
Come sapete in questi anni di attività ludica ho avuto la fortuna di imbattermi in veri e propri talenti, spesso poco valorizzati dalle circostanze, ma che ho avuto modo di aiutare a farsi conoscere anche nel panorama editoriale, perché no, con un pizzico di orgoglio personale.
Questa volta, in occasione delle prove per la presentazione del mio ultimo romanzo, Il peso del Metallo, ho avuto modo di apprezzare un altro genere di virtuosismo artistico, questa volta musicale. Ad accompagnarmi in questa piccola sfacchinata siederà accanto a me e al bravissimo Marco Ceo, già lettore di brani di una precedente performance, questo giovane chitarrista, Riccardo D'Amico.
Con i suoi vent'anni ha già all'attivo tre demo e una miriade di composizioni, che purtroppo per le mille vicissitudini e per le poche possibilità che la vita di provincia offre, non ha mai potuto esporre e sviluppare come merita. Spero con qualche consiglio spassionato, il mio piccolo contributo pubblicitario e la consueta dose di fortuna necessaria per emergere anche questo giovane trovi la strada dell'arte e del successo che merita.
Questa volta, in occasione delle prove per la presentazione del mio ultimo romanzo, Il peso del Metallo, ho avuto modo di apprezzare un altro genere di virtuosismo artistico, questa volta musicale. Ad accompagnarmi in questa piccola sfacchinata siederà accanto a me e al bravissimo Marco Ceo, già lettore di brani di una precedente performance, questo giovane chitarrista, Riccardo D'Amico.
Con i suoi vent'anni ha già all'attivo tre demo e una miriade di composizioni, che purtroppo per le mille vicissitudini e per le poche possibilità che la vita di provincia offre, non ha mai potuto esporre e sviluppare come merita. Spero con qualche consiglio spassionato, il mio piccolo contributo pubblicitario e la consueta dose di fortuna necessaria per emergere anche questo giovane trovi la strada dell'arte e del successo che merita.
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