martedì 11 febbraio 2014

Solo i bambini ci possono salvare...

Ho avuto modo di vedere, con molto ritardo rispetto all'uscita al cinema, Ender's Game, tratto dall'omonimo romanzo di Orson Scott Card e nonostante la pellicola non mi sia piaciuta poi molto, mi ha portato a soffermarmi su una considerazione legata al genere scifi e ai miei precendenti scritti.
Qui, come in altri lavori, sono i giovanissimi, o addirittura i bambini a reggere le sorti del mondo e a darci qualche volta, una lezione di vita contro le storture della società o semplicemente il rancore che gli adulti provano verso tutto e tutti.
Persino io, in The Dreamer, ho avuto questo stesso approccio: di fronte ai disastri dell'umanità, non resta altro che aggrapparsi alla speranza delle nuove generazioni. Un filone che nel Sol Levante ha tantissimi esempi, tra i robottoni di Trider G7 e Gundam, passando per Akira, fino ad arrivare anche in occidente, come in questo caso, o come nel filone di Hunger Games. Chissà, chi immagina il futuro, ora come in passato, ha la convinzione che solo dall'innocenza di possa sfuggire ai mali del mondo, e forse, come me, è convinto di avere ragione...

lunedì 10 febbraio 2014

Torneo Faith Empire - I colori di Cyberpunk...

In questo week end, tra acciacchi e stanchezza infinita, sono riuscito a rifinire gli ultimi dettagli dell'avventura che porterò per il V Torneo di Faith Empire.
Scrivendo le pagine che comporranno questa one shot, mi sono venute alla mente le atmosfere infime, irte di pericoli e di netrunner, che aleggiavamo in Cyberpunk 2020 e che mi hanno fatto prepotentemente tornare ai ghiochi di ruolo dopo una pausa da D&D e dal suo fantasy forse un po' troppo buonista, almeno per me.
Sono riuscito anche a confezionare una copertina adatta per ricordare quel senso di soffocamento che le megalopoli del futuro, pieno solo di inquinamento e di umanità senza scrupoli né speranza, giusto in tempo per i prossimi test, in vista della Play, dove metteremo in scena questo nuovo capitolo.
Ora non resta che masterare, sperando che almeno per una volta il gruppo non si annichilisca da solo, come capitava nelle partite dove giocavo, e ne restava soltanto uno...

venerdì 7 febbraio 2014

Quanto è duro scrivere un romanzo?

Parlando con un'amica che da anni si occupa di scrittura e si trovava a dover decidere cosa fare del suo manoscritto, se accettare un contratto letterario o passare oltre, è nata una piacevole chiaccherata su quanta fatica, impegno e dedizione ci voglia a scrivere un romanzo.
Non parlo solo della stesura, o del lungo e faticosissimo editing finale, ma di tutto quello che è necessario, oserei dire indispensabile, per costruire una trama credibile, un intreccio avvincente, possibilmente non scopiazzando idee altrui e con un costrutto credibile, o perlomeno verosimile. Sia che si sia parlando di una storia fantastica, sia ambientata ai giorni nostri con basi più realistiche, io mediamente impiego un paio di anni per arrivare a terminare un lavoro. Giusto per farvi un esempio, impiegai tre mesi tra ricerce e approfondimenti vari per decidere come le astronavi, nel ciclo di Compagni di Viaggio e di Codice Epsilon potessero muoversi nello spazio. Tra la lettura di diversi testi scientifici, visione di film, telefilm e cartoni animati e discussione con alcuni 'esperti', ho impiegato tutto questo tempo per sviscerare la materia. E tutto per rendere credibile, si e no, una porzione risibile di tutto quel che avrei scritto. Ecco, quindi, a voi che pensate che scrivere sia facile, banale, la risposta rimarrà sempre e comunque: No, per nulla...

mercoledì 5 febbraio 2014

La prima volta in vetrina...

Quest'oggi, mentre mi recavo per un intervento, un collega mi ha fatto i complimenti per i miei libri, esposti in una nota librera della città in cui lavoro.
Sulle prime non avevo capito bene di cosa stesse parlando, talmente ero preso dal problema che dovevo risolvere con una certa urgenza. Poi, con calma, proseguendo nel discorso i fatti mi sono apparsi un po' più chiari e alla fine, congedandomi e ritornando al mio ufficio, ho compreso la portata della situazione.
Forse per molti finire sommerso tra decine, centinaia di altri titoli non fa alcun effetto, ma credetemi, per chi il più delle volte non venive né accolto o esposto in nessuno scaffale, neppure in quelli di genere, è un traguardo che ha quasi del miracoloso. Lo so, non vuol dir nulla, e certo anche questo piccolo spazio pubblicitario mi darà chissà quale riscontro, però credetemi, rispetto al passato, all'oblio e già un gran bel passo avanti. Ora non resta che fiondarmi in quella libreria e documentare questa inattesa scoperta...

martedì 4 febbraio 2014

Helix - Tra virus e intrighi...

Sto proseguendo nella visione di questo nuovo telefilm con qualche difficoltà, visto il genere e le scene un po' splatter che di tanto in tanto fanno capolino nella narrazione.
Nonostante questo aspetto raccapricciante, proseguo indomito tra mutazioni genetiche e morti sparsi qua e la, anche perché le puntante non narrano solo questi fatti.
C'è dell'altro e una volta tanto, ad ogni puntata la trama acquista spessore, colpi di scena e qualche spiegazione mal celata.
Una cosa è certa, il livello di intrattenimento è alto e l'attesa per l'episodio successivo mi da l'idea che questo programma mi terrà incollato allo schermo per ancora qualche settimana, lunga, paurosa e piena di trepidante attesa. Lo consiglio, anche a chi non è proprio appassionato di fantascienza...

lunedì 3 febbraio 2014

Piovono offerte, peccato che sono sbagliate...

Nonostante uno si sforzi di promuovere il proprio lavoro è sempre molto difficile farsi conoscere, arrivare a qualche lettore, senza risultare pedante, rischiando di infastidire e ottenere l'effetto contrario.
Peccato che nella foga di rendere partecipe il prossimo, si incappa costantemente in personaggi e associazioni che nulla hanno realmente a che fare con l'obiettivo finale.
L'idea, purtroppo, è sempre quella: fornire servizi, di vario genere e natura, volti a migliorare la diffusione del lavoro dell'artista, e permettergli di sbarcare il lunario. Certo, come sempre, tutto ha un costo, che naturalmente è l'autore a doverlo sostenere.
Vorrei tanto che questo andazzo cambiasse, ma purtroppo i fatti parlano chiaro. Visto che i lettori latitano è molto più comodo spremere chi ha qualche velleità artistica. Non importa se sia bravo davvero, o se abbia qualche idea interessante. Cominciamo a fare profitto da lui, il resto è troppo difficile da ottenere. Bisognerebbe scommettere su di lui, magari dopo averlo seriamente valutato e poi investirci sopra, anche solo un po' di tempo. Già, ma quella sarebbe una strada in salita...

domenica 2 febbraio 2014

The Dreamer - Intervista e recensione...

In questi giorni, grazie all'interessamento di un'amica che mi ha segnalato il blog di Il futuro è tornato, sono entrato in contatto con una realtà molto attenta al genere di cui fa parte il mio The Dreamer e si è subito prodigata per una recensione e un'intervista sugli argomenti legati a questo romanzo.
Qui troverete l'articolo, corredato di recensione, che mi riguarda e mi fornisce nuovi stimoli, come se non avessi già a sufficienza, per continuare questo cammino letterario e di scoperta interiore. Grazie ancora, per il tempo che mi avete gentilmente concesso.