sabato 18 giugno 2016

Di ritorno dall'eremo...

Di ritorno da una breve villeggiatura, dove le antenne Wi-fi e del mio gestore telefonico latitavano, sono stato sommerso da un uragano di notizie non certo piacevoli. Stragi, assassini, il tutto condito da eventi sportivi e notizie di gossip in un miscuglio deleterio e soporifero.
In questa poltiglia ci immergiamo senza comprendere più la gravità dei gesti che vengono perpetrati da prossimo, senza comprenderne i motivi, senza più stupirci dell'orrore che ci viene propinato, senza più destare in noi alcuna reazione, come nel più lucido dei romanzi di un Orwell, sempre più dimenticato.
Eppure, di fronte a tanta violenza, si può solo combattere con le uniche armi a nostra disposizione: l'amore, il rispetto e la tolleranza. Perché si deve uscire da questo torpore mediatico, si deve brandire la propria coscienza, la propria umanità, sfidando le consuetudini, l'istinto, ripudiando questo sensazionalismo dell'odio, vivendo meglio e appieno il nostro quotidiano, con gesti semplici, sinceri e votati all'umanità altrui e pure alla nostra.

giovedì 9 giugno 2016

I piccoli piaceri difficili da trovare...

Con le ultime trasformazioni che la mia vita lavorativa ha subito, ho perso alcuni punti di riferimento, che riuscivano in qualche modo a mettermi in carreggiata. Uno tra questi, fondamentale per chi si alza presto al mattino era un bar che fosse in grado di fare un buon caffè. Sembra una richiesta banale, scontata, ma credetemi, per chi adora questa bevanda ed è costretto per molteplici motivi a potersene concedere una o due tazzine al massimo, diventa una necessità improrogabile che la qualità sia elevata e magari, il servizio annesso, sia perlomeno accettabile.
Eppure, tra fondi di miscela nella tazzina, mancanza di corpo o anche semplicemente cura nell'igiene di ciò che viene offerto al banco, mi ritrovo a girovagare di locale in locale come un mendicante in cerca di ristoro.

Ci avevo messo più di dodici anni per trovare un bar decente in quel di Cuneo, chissà ora quanto tempo passerà prima di ritornare in paradiso?

mercoledì 8 giugno 2016

Polonia e videogiochi, connubio perfetto...

E' di questi giorni la notizia che il governo polacco finanzierà, con un fondo di circa 18 milioni di euro, le nuove realtà su territorio che si proporranno di effettuare ricerca e sviluppo nel settore videoludico.
Forte del successo di una delle aziende polacche, CDProjekt RED, con il filone di The Witcher, il governo sta gettando le basi per avviare un ciclo virtuoso atto a potenziare il sottobosco, già nutrito, di aziende che operano anche a livello internazionale, convinti che ci siano spazi di manovra e di ritorno economico, verso una realtà industriale sicuramente atipica, ma dal potenziale molto elevato.

Credo, almeno nel vecchio continente, ci sia bisogno di questo tipo di iniziative, anche perché è facile intuire come il settore dei videogiochi non abbia ancora smarrito la strada della redditività, anzi, sia in grado, indipendentemente dalla piattaforma, di generale prodotti, ma sopratutto utili. Chissà che questo buon esempio non si diffonda anche altrove...

martedì 7 giugno 2016

Ulefone Paris – Dettatura...

Come promesso, ho iniziato a provare la possibilità di effettuare una scrittura sotto dettatura, sfruttando la Tastiera Google e alcune feature che dovrebbero, almeno sulla carta, permettere l'inserimento della punteggiatura durante le fasi di scrittura verbale.
Dopo i primi risultati incoraggianti, mi sono reso conto che la modalità di dettatura, non ha sortito, sul lungo periodo, a risultati complessivamente positivi, per almeno due ordini di fattori.
Il primo, banale ma di difficile soluzione, riguarda i cosiddetti caporali, cioè i simboli che comunemente utilizzo per delimitare i dialoghi all'interno dei brani. Non sono caratteri speciali previsti nella dettatura, quindi ho mi limito a inserirli successivamente dopo, oppure rischio di creare confusione nella fase di editing successiva.
A questo si aggiunge l'effetto 'stanchezza', che mi porta a non tenere, per più di una mezz'ora una dettatura sufficientemente lucida e fluida per ottenere un brano sufficientemente lungo per notare miglioramenti rispetto alla normale digitazione.

Credo che posso comunque considerarmi soddisfatto di questa prova, magari potrebbe essere utile qualora volessi recuperare un testo scritto a mano, velocizzandone la reimputazione. Per ora non mi tocca che rimanere con la modalità classica, in attesa, chissà, di altri strumenti tecnologici, che possano migliorare le mie performance da scrivano...

lunedì 6 giugno 2016

Person of Interest – Non si smentisce mai...

In queste ultime settimane, sta per concludersi, a detta dei bene informati, l'ultima stagione di questo telefilm che per cinque anni ha saputo tenermi con il fiato sospeso, con ribaltamenti di fronte, evoluzione dei personaggi e morti eccellenti, in un susseguirsi di emozioni continue.
La trama e i temi trattati non sono mai facilissimi e anche se l'azione e i proiettili non mancano mai, il filo conduttore dell'intelligenza artificiale a protezione o governo del genere umano tiene banco in molte occasioni. Forse è per questo motivo che ho sempre seguito con attenzione questo telefilm, e sono proprio curioso di vedere come andrà a finire, sempre se gli ascolti e qualche campagna del fandom, non convincano la produzione a proseguire. Per ora mi godo lo spettacolo, nell'attesa che i miei beniamini non finiscano crivellati di colpi...

domenica 5 giugno 2016

Smallworld - Piccolo mondo, grande divertimento...

A causa di una pausa forzata dalla consueta campagna di ruolo, abbiamo avuto modo di provare, grazie alla fornitissima ludoteca del nostro Master, un gioco da tavolo veramente pregevole: Smallworld
Si prefigura come uno strategico, orientato al controllo del territorio, grazie alle abilità di alcune razze e a delle caratteristiche speciali, che di volta in volta vengono abbinate, casualmente, durante l'avvio della partita.
Ne deriva un boardgame altamente rigiocabile, che presenta, tra l'altro, un elevato numero di espansioni e una serie di mappe componibili per ampliare ulteriormente le potenzialità del gioco. Quello che ho più gradito è la totale assenza di dadi o di fasi legate alla fortuna, che portano a spingere la tattica ai massimi livelli. Mi sento di consigliarlo e di sperimentare, magari, anche nella versione per smartphone e tablet, di recente introduzione.

mercoledì 1 giugno 2016

Fabrizio Borgio – Vino rosso sangue

Quasi per caso mi sono imbattuto, al Salone del Libro di Torino, in questo 'frizzante' autore, che ha avuto modo di presentarsi e di darmi alcuni spunti che mi hanno convinto a comprare uno dei suoi lavori. Posso dire di essermi trovato subito a casa, non soltanto per i luoghi in cui è ambientata la vicenda, ma nell'approccio alla scrittura, nella descrizione asciutta dei personaggi, in quella schietta franchezza nell'evidenziare i difetti di una terra e dei suoi abitanti, chiusi e spesso molto avari nei confronti di ciò che lo circonda.
Una vena autobiografica si percepisce in ogni angolo, dimostrando, ancora una volta, che è solo parlando di ciò che si conosce, si sente nell'aria che si respira che si possono trasmettere certe emozioni. E' come per un buon vino, che ha bisogno della terra giusta, dell'esposizione corretta e di una sapiente vinificazione, per dare il meglio. E qui siamo di fronte a un Nebbiolo di prim'ordine, corposo e nobile, che ha solo bisogno di maturare, magari con altri romanzi, per diventare sublime.