giovedì 14 luglio 2016

Orphan Black - Il puzzle si complica...

Sono ormai arrivato agli sgoccioli di questa nuova stagione e Orphan Black si conferma una serie tv di tutto rispetto.
Non solo merito della bravissima e 'multiforme' protagonista, ma grazie a una trama ricca di colpi di scena e situazioni al cardiopalma.
Oramai non c'è puntata in cui un colpo di scena rimescoli le carte e i precari equilibri tra le varie fazioni in gioco.
Questo dimostra, ancora una volta, che si possono realizzare ottimi prodotti di intrattenimento, anche con budget non stratosferici, purché ci siano attori e storie di qualità. Ora corro a vedermi l'ultima puntata della quarta stagione, convinto che ne avremo una nuova il prossimo anno...

martedì 12 luglio 2016

Quella strana sensazione...

A volte capita, inaspettatamente, di ripercorrere le sensazioni del proprio passato, quando si cerca di descrivere, per voce dei propri personaggi determinati momenti, eventi o anche semplici fatti della vita. Le tue creazioni si trasformano in propaggini del tuo io, una proiezione, più o meno distorta, del tuo vissuto. Come non sfruttare quindi, per un noir intriso di sangue e violenza, i miei ricordi al poligono di tiro, durante il mio periodo trascorso al servizio di leva?
Inquadrato ben presto come graduato mi ritrovai in diverse occasioni al poligono di tiro a sparare con diverse armi, in particolare con la pistola d'ordinanza dell'epoca, una Beretta 1934, una calibro 9 corto, con caricatore a sette colpi, dalle prestazioni non certo esaltanti.
Eppure quell'arma dall'aspetto e dal peso insignificante, mi aveva dato una sensazione ben diversa rispetto ai fucili, come il Fal o il Garand e persino dal mitragliatore MG42 utilizzato nelle precedenti esercitazioni.
Il fatto di sparare a un bersaglio relativamente vicino, con un oggetto piccolo, ma nondimeno letale, faceva percepire sensazioni contrastanti. La figura umana, rappresentata dalla sagoma, ricordava fin troppo bene, lo scopo delle sessioni di tiro: addestrarsi ad uccidere qualcuno.
In tempo di pace un'affermazione del genere può far sorridere, ma credetemi, maneggiare un'arma e rivolgerla, con convinzione, verso un bersaglio con l'intento di colpire la testa o il busto, con chiara indicazione di colpire i punti vitali, non è cosa da poco per chi è contrario alla violenza.
Figurarsi se poi tali esperienze le devo indurre, nella mente e nelle mani, di un pazzo furioso?

Come minimo, si gratificherà, a dismisura...

lunedì 11 luglio 2016

I mazzi Rogue, come ultima frontiera...

In questi ultimi giorni, con l'assenza di mio figlio che si gode le vacanze estive e il mare, giocare a carte risulta sicuramente meno divertente. Fortunatamente resta sempre la possibilità di interessarsi agli sviluppi, alle nuove uscite e a quella nicchia di attività che mi ha da sempre attirato di più: il deck building.
Una pratica complessa, spesso derisa, da chi trova nella fatica di provare qualcosa di nuovo, una perdita di tempo, eppure, che a mio avviso conserva un fascino quasi pionieristico.
E' tra quelle carte, semi sconosciute ai più che si celano delle vere e e proprie chicche, che oltre a serbare divertimento, risultano così inaspettate da portarti, senza troppi sforzi, verso la vittoria, tra lo stupore dell'avversario e la soddisfazione di aver provato il valore della propria 'idea'.

Non credo ci possa essere divertimento maggiore in questo genere di giochi, dove il potenziale è alto, e la complessità sfianca i più. Provate ad essere creativi, sicuramente i risultati arriveranno...

venerdì 8 luglio 2016

Guerrieri della Notte, da film cult a serie TV

Si ripropone, per l'ennesima volta, un adattamento, al piccolo schermo, di uno dei capolavori cinematografici, degli anni 70, che hanno fatto la storia del cinema: I guerrieri della notte.
Ho ancora ricordi netti di quando, ancora ragazzo, vidi la pellicola per la prima volta, e di quanta alienazione riusciva a trasmettere ogni singolo fotogramma, ogni nota, ogni dialogo denso di una violenza sottile e persistente.

Certo per un adolescente di provincia la metropoli violenta faceva una certa impressione, ma ancora oggi, ripensando ad alcuni dei personaggi del film, mi sovvengono battute, sensazioni che non so se riuscirò a ritrovare in un telefilm. E' curioso poi pensare che questo sarà il quarto adattamento risptto alla storia originale, basata sull'Anabasi di Senofonte. Dalle truppe mercenarie greche alle gang di New York la distanza è molta, ma in fondo è il messaggio che resta, quello che conta...

giovedì 7 luglio 2016

Juno è arrivato – Grande Giove!

Quando dalla Nasa arriva la notizia di qualche satellite sparso nello spazio alla ricerca di nuove conoscenze, mi si apre il cuore. Un entusiasmo profondo, di chi, curioso e affascinato dal cosmo, si prova a rapportare con i misteri della natura ancora sconosciuta.
Ora è la volta della sonda Juno, che è arrivata in orbita intorno a Giove e sta iniziando una complessa raccolta dati, dopo un viaggio lungo e complesso.
Avremo nuovo materiale su cui studiare, nuove foto dettagliate e forse un po' più di umiltà verso l'universo immenso, che ci circonda e ci sovrasta con la sua immensità.

Per ora godiamoci questa nuova vittoria della scienza, in attesa di poter varcare di persona i limiti dello spazio oltre il sistema solare.

martedì 5 luglio 2016

La donna rossa...

No, non mi sto riferendo al personaggio di Games of Thrones, interpretato dall'avvenente Carice van Houten , ma da uno strano soggetto, che in queste ultime settimane mi è capitato di osservare, mentre gironzola attorno alla mia dimora.
Una signora di mezz'età, che porta a spasso il suo cane, apparentemente innocua, ma che è impossibile non notare. A cominciare dalla sua capigliatura, chiaramente artificiosa, di un mogano acceso, perfettamente in tinta con il pelo del suo cane. Un incrocio tra un bassotto e un golden retriver, dallo sguardo triste, come se non ne potesse più di andare in giro con la sua padrona.
La donna infatti si fa notare non tanto per la sua acconciatura o per il suo abbigliamento kitsch, piuttosto per la sua voce. Praticamente un contralto mancato, che con insistenza cerca di attaccare bottone con tutti, pure con chi come me, non è molto propenso a perdere tempo in chiacchiere.
Poi, immancabilmente, chiama con insistenza un gatto, ormai vero padrone incontrastato del quartiere, per invitarlo a giocare con il suo cane, per indurlo a fargli compagnia nella sua passeggiata. Il gatto a volte accetta, ma prima di farsi convincere...
E così, appena arrivato dal lavoro, spossato dal caldo e dai rumori assordanti del mio peregrinare, mi becco anche il richiamo squillante di questa donna, che riesce a trapanarmi i timpani anche dentro casa.

Non c'è che dire, il mondo ti riserva tanto materiale su cui scrivere, sopratutto se sei alla ricerca di una vittima per un assassino...

domenica 3 luglio 2016

Games of Thrones - La stagione della vendetta...

Non credo ci possa essere altro titolo, senza troppi spoiler, rispetto a una sesta stagione che ha trovato, come al solito, il suo culmine nel finale.
Scontato per alcuni aspetti narrativi, ma sempre provido di quella passione per i personaggi, che dalla penna di George R.R. Martin, passa al piccolo schermo.
A prima vista, con le morti eccellenti occorse nelle varie puntate, si ha come l'impressione che non ci siano dei veri beniamini per lo scrittore, ma in questa ultima stagione si comincia ad intravedere nel disegno complesso, nelle trame che si intrecciano qualcosa di chiaro e distintivo: il desiderio costante di vendetta.
Lo scopo ultimo è sempre quello, il motore delle azioni, anche le più miti, volgono sempre al desiderio di riscattarsi da un torto subito: una morte, il mancato riconoscimento, il mancato amore.
Tutti alla fine pretendono un tributo di vendetta, a discapito di tutto il resto, persino dell'amore.
Forse è per questo che questo telefilm appassiona così tanto: rispecchia il motore e la natura dell'uomo, con un cinismo che lascia poco spazio alla speranza di un mondo migliore.