A volte, bazzicando tra siti e forum, ti imbatti in persone, idee e consigli di vario genere, sopratutto quando la comunità e il gioco ha uno zoccolo duro molto ampio.
Quasi per caso, dopo innumerevoli test su un mazzo si ritrova a parlare di altro, divagando, disquisendo, inerpicandosi in scelte e soluzioni possibili.
In questi giorni tutto sta curiosamente ruotando attorno a una meccanica, che dai tempi di Spirale del Tempo segna il passo tra i vari formati: Tempesta.
Ecco, sono nel pieno di questa nuova meccanica, tra idee spunti e mille prove. Chissà, forse è la volta buona che scelgo un colore che non pare affatto il mio...
mercoledì 21 settembre 2016
martedì 20 settembre 2016
Preistoria informatica...
Ancora facevo le medie e già favoleggiavo di poter utilizzare lo Spectrum ZX80, arrancando per racimolare in ogni modo i soldi per poterlo comprare.
Poi i progetti, il Basic, il primo 286, utilizzando quello di uno zio dell'allora fidanzata, per poi arrivare al primo PC casalingo, spendendo una fortuna per un hardware infinitamente inferiore a un qualsiasi smarphone di oggi.
E' stata una lunga strada, irta di problemi, ma con la consapevolezza che c'era sempre qualcosa da imparare, da scoprire. In seguito è diventato un lavoro, spesso mal retribuito e ancor meno compreso, eppure, da quella visione un po' fantascientifica di un'informatica al servizio dell'uomo e dei suoi bisogni, è rimasta da allora e credo mai si sopirà...
lunedì 19 settembre 2016
La prima scheda non si scorda mai...
Non sempre si ha la fortuna di
partecipare alla prima attività che intraprende tuo figlio. Si è
presi troppo spesso da attività ed eventi marginali, ma necessari,
rispetto a quello che è il percorso formativo e di vita della tua
discendenza. Lavoro e situazioni familiari mal si conciliano con il
tempo a disposizione, tanto più quando ti trovi a dover vivere a
distanza i propri sentimenti genitoriali.
Però, qualche volta, si è fortunati e si riesce ad esprimere e vivere le proprie passioni con chi ami, con chi vedi crescere e segui da lontano colmo di speranza e di orgoglio.
E così, in un adombrato sabato di settembre, mio figlio mi ha parlato della sua prima scheda di un personaggio di ruolo, dopo essersi sciroppato un intero manuale e chiosato su regole e dettagli. Certo, non è un evento epocale e molti lo liquiderebbero con una semplice alzata di spalle, però non è così per me. E' la prima volta che sento entusiasmo nei suoi discorsi, la gioia nel condividere con suo padre qualcosa di comune, complimentandosi per i ragionamenti e le scelte effettuate.
E se non è questo un momento di condivisione e di pura felicità, per un padre, non so cosa altro si possa desiderare...
Però, qualche volta, si è fortunati e si riesce ad esprimere e vivere le proprie passioni con chi ami, con chi vedi crescere e segui da lontano colmo di speranza e di orgoglio.
E così, in un adombrato sabato di settembre, mio figlio mi ha parlato della sua prima scheda di un personaggio di ruolo, dopo essersi sciroppato un intero manuale e chiosato su regole e dettagli. Certo, non è un evento epocale e molti lo liquiderebbero con una semplice alzata di spalle, però non è così per me. E' la prima volta che sento entusiasmo nei suoi discorsi, la gioia nel condividere con suo padre qualcosa di comune, complimentandosi per i ragionamenti e le scelte effettuate.
E se non è questo un momento di condivisione e di pura felicità, per un padre, non so cosa altro si possa desiderare...
domenica 18 settembre 2016
Affinità creative...
Per molti le fiere ludiche sono un momento di svago, di ricerca di oggetti collezionabili, o un appuntamento per mostrare il proprio costume.
Per me diventano sempre più un momento di confronto e di incontro, con vecchi e nuovi 'compagni di ventura', dove l'espressione della propria creatività diventa motivo di gioia e di impegno, di lotta e frustrazione, di genio e di follia.
Un punto di contatto tra persone profondamente diverse, eppure legate dallo stesso moto di vita: esternare qualcosa che hanno dentro.
Forse è per questo che vado ancora a questi appuntamenti, per incontrare e ritrovare menti e cuori affini, facce stanche e sorridenti, piene di quella voglia di emergere che troppo spesso, vedo opprimere e spegnere per paura o cecità. Così mi pregio di salutare tra queste righe Matilde Negro, Giorgio Abou Mrad, Alessandro Sidoti e Rossana Berretta, con la speranza di rivederli ancora, sulla cresta, sempre in gamba, sempre pronti a donare al mondo meraviglia...
Per me diventano sempre più un momento di confronto e di incontro, con vecchi e nuovi 'compagni di ventura', dove l'espressione della propria creatività diventa motivo di gioia e di impegno, di lotta e frustrazione, di genio e di follia.
Un punto di contatto tra persone profondamente diverse, eppure legate dallo stesso moto di vita: esternare qualcosa che hanno dentro.
Forse è per questo che vado ancora a questi appuntamenti, per incontrare e ritrovare menti e cuori affini, facce stanche e sorridenti, piene di quella voglia di emergere che troppo spesso, vedo opprimere e spegnere per paura o cecità. Così mi pregio di salutare tra queste righe Matilde Negro, Giorgio Abou Mrad, Alessandro Sidoti e Rossana Berretta, con la speranza di rivederli ancora, sulla cresta, sempre in gamba, sempre pronti a donare al mondo meraviglia...
giovedì 15 settembre 2016
2 Storie - Vicinato difficile...
Raggiungere il quieto vivere non è
sempre facile. Spostarsi nel traffico o con i mezzi pubblici, gestire
un lavoro complesso con molte sollecitazione o scadenze, possono
essere cause più che plausibili per non avere una vita tranquilla.
Si presuppone però che almeno nella propria abitazione non sia così e si possa trovare tra le mura domestiche un po' di pace. Purtroppo, sopratutto se non si abita in un luogo sperduto, si devono fare i conti con il più classico dei pericoli: il vicinato.
Certo, non tutti sono così sfortunati a ritrovarsi, che ne so, i coniugi Romano, venuti all'onore della cronaca, per il massacro dei propri vicini (verificare), però, troppo spesso, anche le più semplici regole di buona creanza, vengono ignorate.
Dai rumori moleste, nelle scale o in orari non proprio consoni, ai dispetti sul balcone, agli oggetti abbandonati ad intralciare le cantine, sono molti i punti di frizione, di fastidio, che possono trasformare l'isola felice, che la casa dovrebbe rappresentare, in un inferno.
Mi auguro, che non ci si debba trovare in queste coabitazioni impossibili, ma immaginate uno psicopatico, come possa 'gestire' una situazione simile...
Si presuppone però che almeno nella propria abitazione non sia così e si possa trovare tra le mura domestiche un po' di pace. Purtroppo, sopratutto se non si abita in un luogo sperduto, si devono fare i conti con il più classico dei pericoli: il vicinato.
Certo, non tutti sono così sfortunati a ritrovarsi, che ne so, i coniugi Romano, venuti all'onore della cronaca, per il massacro dei propri vicini (verificare), però, troppo spesso, anche le più semplici regole di buona creanza, vengono ignorate.
Dai rumori moleste, nelle scale o in orari non proprio consoni, ai dispetti sul balcone, agli oggetti abbandonati ad intralciare le cantine, sono molti i punti di frizione, di fastidio, che possono trasformare l'isola felice, che la casa dovrebbe rappresentare, in un inferno.
Mi auguro, che non ci si debba trovare in queste coabitazioni impossibili, ma immaginate uno psicopatico, come possa 'gestire' una situazione simile...
mercoledì 14 settembre 2016
Lucifer – Ma chi abbiamo come Mamma?
La fine della prima, scoppiettante
stagione di Lucifer, ci aveva lasciato con un dubbio preoccupante: la
madre del protagonista, il Diavolo, era scappato dall'inferno.
La faccia preoccupata di Lucifer non faceva presagire nulla di buono, ma nel panel abbiamo avuto una ulteriore conferma, che se può far molto contento i fans della serie, e il sottoscritto, riesce molto bene a descrivere il terrore dipinto nel nostro angelo caduto.
Tricia Helfer impersonerà la madre di tutti i demoni e anche solo l'idea di vedere e sentire con la sua voce originale, questa carismatica e bella attrice conosciuta dal grande pubblico come il sensuale Cylon Numero 6.
Le premesse per una nuova stagione scoppiettante ci sono tutte. Non resta che aspettare il 19 Settembre.
La faccia preoccupata di Lucifer non faceva presagire nulla di buono, ma nel panel abbiamo avuto una ulteriore conferma, che se può far molto contento i fans della serie, e il sottoscritto, riesce molto bene a descrivere il terrore dipinto nel nostro angelo caduto.
Tricia Helfer impersonerà la madre di tutti i demoni e anche solo l'idea di vedere e sentire con la sua voce originale, questa carismatica e bella attrice conosciuta dal grande pubblico come il sensuale Cylon Numero 6.
Le premesse per una nuova stagione scoppiettante ci sono tutte. Non resta che aspettare il 19 Settembre.
martedì 13 settembre 2016
Blizzard - Chris Metzen va in pensione...
Dopo una lunghissima carriera come creativo e Senior Vice
President, se ne va uno dei fondatori di una delle software house
ludiche più importanti del panorama mondiale: Chris Metzen
E stato uno degli autori di Diablo e di Warcraft, due capisaldi della Blizzard, ha partecipato agli altri progetti e ha persino prestato la voce ad uno dei personaggi più carismatici, Thrall, sia nei videogame sia nel recente film Warcraft, l'inizio.
Ma non è un addio, dettato da screzi o dall'idea di fondare una nuova compagnia, così come aveva fatto un altro nome storico della società, Rob Pardo, bensì, lascia la scena, si ritira dal mondo della ludica, per mettersi definitivamente a riposo.
Non so cosa possa passare nella mente di un uomo che ha fatto moltissimo e che ora decide di fermarsi definitivamente. Non riesco ad immaginarmi un creativo che decide di accantonare la propria fantasia, per un meritato riposo. Lui ha espresso questo desiderio, e io mi sento solo di ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per noi...
E stato uno degli autori di Diablo e di Warcraft, due capisaldi della Blizzard, ha partecipato agli altri progetti e ha persino prestato la voce ad uno dei personaggi più carismatici, Thrall, sia nei videogame sia nel recente film Warcraft, l'inizio.
Ma non è un addio, dettato da screzi o dall'idea di fondare una nuova compagnia, così come aveva fatto un altro nome storico della società, Rob Pardo, bensì, lascia la scena, si ritira dal mondo della ludica, per mettersi definitivamente a riposo.
Non so cosa possa passare nella mente di un uomo che ha fatto moltissimo e che ora decide di fermarsi definitivamente. Non riesco ad immaginarmi un creativo che decide di accantonare la propria fantasia, per un meritato riposo. Lui ha espresso questo desiderio, e io mi sento solo di ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per noi...
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