mercoledì 23 novembre 2016

Westworld, dal grande al piccolo schermo...

Non è la prima volta che si tenta di sfruttare il successo di una pellicola per realizzare un successivo serial televisivo. In questo caso però, sono passati molti anni dall'uscita della pellicola di Michael Crichton, che ritraeva un parco di divertimenti popolato da automi al servizio di ricchi visitatori.
Il serial, che annovera nel cast un sublime Anthony Hopkins, mostra sin dalle prime battute il tema di fondo che nel film si mostrava solo nel finale: la paura delle macchine.

Qui, facendo leva su una complessità tecnologica molto superiore rispetto all'idea originale, si sono realizzati robot con una capacità cognitiva così elevata da essere sempre in allarme per ogni aggiornamento del loro complesso software. Questa paura traspare nei dialoghi dei gestori dell'enorme parco di divertimento, come un presagio di una fine ormai segnata, presto o tardi, da qualche malfunzionamento. Una giostra mortale dalla quale tutti vorrebbero scendere prima o poi, prima che il giocattolo si rompa irrimediabilmente. Sicuramente si sta proponendo un telefilm molto articolato, e sono convinto che la nuova produzione HBO continuerà a far parlare di sé a lungo.

martedì 22 novembre 2016

Sindrome da Black Friday...

Da qualche anno ormai, siamo circondati da questa moda, tutta americana, per invogliare ad acquistare, con forti sconti, oggetti tecnologici, prima delle festività natalizie.
Già in passato avevo approfittato di qualche sconto per accaparrarmi qualcosa, ma quest'anno, non saprei proprio da dove cominciare.
Le occasioni non mancano, così come le esigenze del Nerd che è in me, ma devo dire che mai come questa volta mi dovrò districare tra diversi sogni nel cassetto, ancora rimasti nel limbo, visto il periodo non proprio facile, che sto attraversando.

Comunque una cosa è certa, a dispetto delle mode e delle consuetudini americane, che non sempre condivido, queste occasioni, possono darci una mano a spendere meglio le nostre finanze, occhio solo a non scegliere prodotti sottodimensionati o fine serie con limitazioni troppo marcate. Rischiereste solo di fare un favore ai venditori che cercano di smaltire i loro fondi di magazzino...

lunedì 21 novembre 2016

Un nuovo, orripilante, esperimento...

Visto l'arenarsi di alcuni progetti, mi ritrovo, nuovamente, a dover impiegare al meglio il mio tempo, le mie energie. Difficilmente riesco a stare con le mani in mano e quando non focalizzo il mio impegno in qualcosa, mi deprimo, non riesco più a gioie di quel che ho.
Così, per combattere l'inedia, non conosco altro modo che quello di scrivere, ideare, inanellare una parola scritta dietro l'altra.
Quindi non mi resta altro che rispolverare uno dei miei mille progetti, parcheggiati per motivi di tempo e iniziare a svilupparne la trama, le idee accantonate in vista di periodi come questi.
Ho come al solito l'imbarazzo della scelta, ma una vocina mi suggerisce di sperimentare un genere che non ho mai affrontato con un testo corposo: l'horror, l'esoterismo, l'eterna lotta ultraterrena tra il bene e il male.

Chissà, magari sarà un modo per affrontare questa fase un po' anonima e perché no, sfidare sé stessi, ancora una volta...

domenica 20 novembre 2016

Maniaco del Controllo...

Come di consueto, ogni due settimane mi dedico con mio figlio, a questo nuovo formato, il Pauper, che ci sta regalando molte soddisfazioni. Mio figlio ormai, con la sua orda di Slivers riesce a tenere testa a qualche avversario occasionale, mentre io, finalmente, ho trovato la giusta dimensione, laddove nel Modern non mi era permesso.
Anche se ancora alla ricerca del perfetto equilibrio, sto sviluppando un mazzo in puro stile Control, con somma mestizia di chi deve 'subire' le mie giocate rognose.
Di certo non è una modalità di gioco veloce, e non credo sia fattibile portare a un torneo, dove il tempo è poco, rischiando di pattare o perdere per un errore banale, ma alla fine, la mia indole ha preso il sopravvento e credo proprio che non riuscirò più a fare a meno di carte come Counterspell o Mystical Teaching.
Lo so, mi odieranno tutti, ma che ci volete fare, io in fondo, sono sempre stato un bambino cattivo...

mercoledì 16 novembre 2016

Cambio di prospettiva...

In tutti questi anni ho cercato di realizzare qualcosa che mi rappresentasse, non tenendo troppo conto delle 'mode' o dei desideri del lettore medio. Ho cercato, con i miei scritti, di rappresentare qualcosa di diverso, anche se non sempre è stato facile.
Queste scelte non mi hanno certo premiato, ricevendo sempre molte critiche, anche senza grandi spiegazioni, portandomi a volte a pensare in maniera differente, rivedendo il mio approccio, il mio modo di narrare. Alla fine mi sono reso conto che sbagliavo, che non ero soddisfatto di quel che scrivevo, che alla fine non ero io, riuscendo solo a scrivere un'accozzaglia di parole che non mi trasmettevano nulla. Forse erano brani gradevoli, forse erano adatti al pubblico, ma io non ne ero soddisfatto. Era come amputarmi un arto, o peggio, asportarmi dal cervello quel poco di amor proprio che ho. Pazienza, rimarrò un umile scrivano fantasioso e incapace di compiacere gli altri, ma almeno sarò in pace con me stesso.

martedì 15 novembre 2016

Ci scambiamo le figurine?

Sono passati tantissimi anni, da quando nell'intervallo a scuola, si passava il tempo a scambiarsi le figurine, cercando di completare la propria raccolta per l'album dei calciatori. Tra un morso al panino e una discussione sul valore del calciatore di turno, si coltivava quella spensieratezza che a volte appare lontanissima. Eppure, ancora oggi, magari sfruttando i social network, si potrebbe continuare a coltivare quello svago, magari con altre 'figurine', magari con propositi differenti, però sempre animati da quella leggerezza che rende la vita un po' meno cupa e monotona.
E quale migliore panorama, se non quello del Pauper, per scatenare le antiche passioni per il baratto? Quale miglior terreno di divertimento, dove l'economia e la speculazione lasciano il posto a un più sano scambio per pochi centesimi? Ora vedrò se internet sarà il terreno fertile per continuare a coltivare il bambino che è in me...

lunedì 14 novembre 2016

Ghost in the Shell - Action movie, tra mille paure...

Nell'immaginifico cyberpunk ci sono molteplici opere in grado di evocare egregiamente il pathos delle moderne tecnologie sulla società e sull'uomo. Una di queste è sicuramente il manga Ghost in the Shell, che con il suo immaginifico è sempre riuscito, nelle varie incarnazioni a rendere al meglio il nostro tempo, declinandolo al futuro.
L'operazione di realizzare un action movie, su quei capolavori, mi inquieta parecchio, non tanto nel tentativo di portare tra il pubblico più vasto del cinematografo, questi temi, ma nel renderle appieno, non trasformando la poesia, la lentezza del Sol Levante in un accozzaglia di esplosioni e sparatorie. Dovremo aspettare fino al 2017. Aspettare, e sperare per il meglio.