Ci sono dei momenti in cui chi crea
vorrebbe sentirsi capito, accettato e magari pure valorizzato, però,
nel nostro contesto nazionale tutto questo non capita, anzi.
Ci sono logiche a volte
incomprensibili, meccanismi che non ti permettono di trovare
interlocutori che hanno ben chiaro quale sia il tuo ruolo, né tanto
meno il loro e alla fine ti convinci che non ha molto senso darsi da
fare se poi alla fine nessuno ha voglia di credere in te, di darti
uno spazio, di farti provare veramente a fare un salto di qualità.
Non credo che ci sia più la
sensibilità giusta per questo genere di considerazioni e senza
troppi piagnistei ci si rassegni all'idea che bisogna trovare altrove
una dimensione adatta a recepire quel che realizzi, anche solo per
comprendere il proprio valore e capire, una volta per tutte se sei
all'altezza, se puoi essere veramente appetibile a qualcuno che non
sia un tuo amico o un tuo conoscente.
Forse è un'utopia, o forse si deve
solo avere la costanza di cercare la persona giusta, quella che
veramente ti dice quel che vali e ti conduca verso una
professionalità artistica completa, concreta, degna di essere
considerato un lavoro e non un passatempo.
giovedì 29 settembre 2016
mercoledì 28 settembre 2016
Blackberry addio...
Così, con una nota lapidaria, un altro marchio che ha segnato l'evoluzione della telefonia globale lascia la produzione dell'hardware.
Blackberry, sinonimo in passato di smartphone aziendali, dopo innumerevoli errori strategici e soluzioni ancorate al passato, lascia il passo, concentrandosi solo più sulle soluzioni software.
Forse verrà usato ancora il marchio su altri dispositivi, forse ci saranno evoluzioni o partnership, oppure, un altro colosso crolla su sé stesso, lasciando un po' di amaro in bocca, e, almeno per me, ancora meno speranze su un terminale con tastiera fisica, che ancora bramo, a dispetto delle tendenze attuali.
Blackberry, sinonimo in passato di smartphone aziendali, dopo innumerevoli errori strategici e soluzioni ancorate al passato, lascia il passo, concentrandosi solo più sulle soluzioni software.
Forse verrà usato ancora il marchio su altri dispositivi, forse ci saranno evoluzioni o partnership, oppure, un altro colosso crolla su sé stesso, lasciando un po' di amaro in bocca, e, almeno per me, ancora meno speranze su un terminale con tastiera fisica, che ancora bramo, a dispetto delle tendenze attuali.
martedì 27 settembre 2016
2 Storie – Giornata storta?
A volte uno si chiede come proseguire in una trama, quali aneddoti
inserire, cosa descrivere in un determinato brano. Lo chiamano il
'blocco dello scrittore'. Non sapere, non avere la più pallida idea
di come riempire le pagine. Solitamente questo pensiero, si
trasformano in pagine prolisse, vuote, prive di emozione, buttate lì
solo per far numero, spessore.
Eppure basterebbe così poco: guardarsi intorno, sentire o leggere qualche notizia, insomma, farsi ispirare dal quotidiano.
Poniamo esempio di un lunedì come tanti, in cui tutto, ma proprio tutto non va come deve, in poche parole una giornata no, nata male e destinata a finire pure peggio.
Traslare gli inghippi nel narrato diviene quasi una terapia anti sfiga, che ti libera, ti fa riflettere, ti scarica da tutta quella negatività che spesso, inconsapevolmente coltiviamo con pensieri sbagliati.
Se poi la giornata no, la fai vivere al più schizofrenico dei tuoi personaggi, il divertimento è assicurato. Il tuo, naturalmente, non certo di chi gli deve stare intorno è_é
Eppure basterebbe così poco: guardarsi intorno, sentire o leggere qualche notizia, insomma, farsi ispirare dal quotidiano.
Poniamo esempio di un lunedì come tanti, in cui tutto, ma proprio tutto non va come deve, in poche parole una giornata no, nata male e destinata a finire pure peggio.
Traslare gli inghippi nel narrato diviene quasi una terapia anti sfiga, che ti libera, ti fa riflettere, ti scarica da tutta quella negatività che spesso, inconsapevolmente coltiviamo con pensieri sbagliati.
Se poi la giornata no, la fai vivere al più schizofrenico dei tuoi personaggi, il divertimento è assicurato. Il tuo, naturalmente, non certo di chi gli deve stare intorno è_é
lunedì 26 settembre 2016
Con impegno e costanza...
Spesso non ci si rende conto che
seguiamo, nel nostro peregrinare esistenziale, l'indole, il nocciolo
duro del carattere che dalla nascita fa parte di noi.
A dispetto dell'educazione o dei travagli, andiamo incontro alla vita indirizzati da una tendenza interiore, un moto che ci spinge a muoverci secondo uno schema ben definito.
Con ordine, se siamo ordinati, con passione se siamo mossi da questa indole, anche se le consuetudini che ci circondano sono ben diversi.
Credo ormai di aver compreso, in questi anni, quale sia la mia natura: è la costanza. A dispetto dei fallimenti, dei ritardi, degli acciacchi e di tutto quello che mi circonda, porto sempre avanti i miei obiettivi, con la stessa determinazione dell'acqua che scava nel profondo la roccia più dura.
I risultati spesso non arrivano, a volte l'impegno profuso è triplo rispetto ad altri, però è inutile, non esistono per me altri metodi, delle scorciatoie. Ci si impegna, si lavora, ci si spende, poi si raggiunge un risultato. Che siano test per un gioco, letture di approfondimento per un breve brano o anche solo semplici ricerche per quel dettaglio non ancora delineato, tutto torna alla propria natura, quella ostinata caparbietà, che non mi fa cedere...
A dispetto dell'educazione o dei travagli, andiamo incontro alla vita indirizzati da una tendenza interiore, un moto che ci spinge a muoverci secondo uno schema ben definito.
Con ordine, se siamo ordinati, con passione se siamo mossi da questa indole, anche se le consuetudini che ci circondano sono ben diversi.
Credo ormai di aver compreso, in questi anni, quale sia la mia natura: è la costanza. A dispetto dei fallimenti, dei ritardi, degli acciacchi e di tutto quello che mi circonda, porto sempre avanti i miei obiettivi, con la stessa determinazione dell'acqua che scava nel profondo la roccia più dura.
I risultati spesso non arrivano, a volte l'impegno profuso è triplo rispetto ad altri, però è inutile, non esistono per me altri metodi, delle scorciatoie. Ci si impegna, si lavora, ci si spende, poi si raggiunge un risultato. Che siano test per un gioco, letture di approfondimento per un breve brano o anche solo semplici ricerche per quel dettaglio non ancora delineato, tutto torna alla propria natura, quella ostinata caparbietà, che non mi fa cedere...
giovedì 22 settembre 2016
Resoconto estivo, tra astronavi e hacker...
Ormai la nuova stagione autunnale è
alle porte, e sulla griglia di partenza sono presenti numerose nuove
serie all'orizzonte, alcune molto interessanti, e diverse riconferme.
Però durante l'estate non siamo rimasti a bocca asciutta, anzi,
diverse serie TV che apparentemente appaiono 'minori' per budget e
attori protagonisti, rivelano invece una grande verve e storie
all'altezza della situazione.
Non è un caso che i Grammy abbiano premiato una di queste serie, Mr Robot, nel suo protagonista, come miglior attore. Oltre a questa conferma ce ne sono altre che non deludono, in particolare, per gli amanti della Scifi classica, Killjoys e Dark Matter che mi hanno tenuto con il fiato sospeso in più di un occasione. Insomma per noi patiti di genere non ci possiamo lamentare, anzi. Non resta solo che sedersi comodi in poltrona e godersi il ricco panorama in arrivo. P.S.: Complimenti alla bravissima Tatiana Maslany che con la sua camaleontica recitazione in Orphan Black è arrivata anche lei a meritarsi un Grammy strameritato.
Non è un caso che i Grammy abbiano premiato una di queste serie, Mr Robot, nel suo protagonista, come miglior attore. Oltre a questa conferma ce ne sono altre che non deludono, in particolare, per gli amanti della Scifi classica, Killjoys e Dark Matter che mi hanno tenuto con il fiato sospeso in più di un occasione. Insomma per noi patiti di genere non ci possiamo lamentare, anzi. Non resta solo che sedersi comodi in poltrona e godersi il ricco panorama in arrivo. P.S.: Complimenti alla bravissima Tatiana Maslany che con la sua camaleontica recitazione in Orphan Black è arrivata anche lei a meritarsi un Grammy strameritato.
mercoledì 21 settembre 2016
Affascinato dalla Tempesta...
A volte, bazzicando tra siti e forum, ti imbatti in persone, idee e consigli di vario genere, sopratutto quando la comunità e il gioco ha uno zoccolo duro molto ampio.
Quasi per caso, dopo innumerevoli test su un mazzo si ritrova a parlare di altro, divagando, disquisendo, inerpicandosi in scelte e soluzioni possibili.
In questi giorni tutto sta curiosamente ruotando attorno a una meccanica, che dai tempi di Spirale del Tempo segna il passo tra i vari formati: Tempesta.
Ecco, sono nel pieno di questa nuova meccanica, tra idee spunti e mille prove. Chissà, forse è la volta buona che scelgo un colore che non pare affatto il mio...
Quasi per caso, dopo innumerevoli test su un mazzo si ritrova a parlare di altro, divagando, disquisendo, inerpicandosi in scelte e soluzioni possibili.
In questi giorni tutto sta curiosamente ruotando attorno a una meccanica, che dai tempi di Spirale del Tempo segna il passo tra i vari formati: Tempesta.
Ecco, sono nel pieno di questa nuova meccanica, tra idee spunti e mille prove. Chissà, forse è la volta buona che scelgo un colore che non pare affatto il mio...
martedì 20 settembre 2016
Preistoria informatica...
Ancora facevo le medie e già favoleggiavo di poter utilizzare lo Spectrum ZX80, arrancando per racimolare in ogni modo i soldi per poterlo comprare.
Poi i progetti, il Basic, il primo 286, utilizzando quello di uno zio dell'allora fidanzata, per poi arrivare al primo PC casalingo, spendendo una fortuna per un hardware infinitamente inferiore a un qualsiasi smarphone di oggi.
E' stata una lunga strada, irta di problemi, ma con la consapevolezza che c'era sempre qualcosa da imparare, da scoprire. In seguito è diventato un lavoro, spesso mal retribuito e ancor meno compreso, eppure, da quella visione un po' fantascientifica di un'informatica al servizio dell'uomo e dei suoi bisogni, è rimasta da allora e credo mai si sopirà...
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