Dopo una prima stagione su cui ho avuto non poche riserve, con un finale che ha chiuso un ciclo con qualche alto e basso, ho voluto ancora dare fiducia a questa produzione, che in questi giorni ha rinnovato la programmazione con un nuovo setup. Andando a ripescare una vecchia conoscenza della saga, con il Comandante Pike e i legami tra il protagonista Burnam con il giovane frattelastro Spock, la produzione sta tentando di strizzare l'occhio ai vecchi fans, cercando di ravvivare una saga che sente il bisogno di rinnovamento sì, ma di certezze, sopratutto nelle tematiche e nelle modalità di narrazione di una fantascienza piena di pathos e non solo di effetti speciali.
Le prime due puntate mi hanno piacevolmente sorpreso, anche se continuo a storcere il naso su certe scelte. Vedremo se sarà capace di avvicinare nuovi appassionati senza seminare disappunto in chi come me, ama l'idea alla base del capolavoro di Gene Roddemberry.
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giovedì 31 gennaio 2019
domenica 5 agosto 2018
Patrick Stewart torna in Star Trek...
Alla convention di Las Vegas ieri sera è arrivato un annuncio che ha scosso tutto il fandom di Star Trek: dopo molti anni torna in una serie TV il mitico Patrick Stewart nei panni di uno dei capitani più iconici della saga, Jean-Luc Picard.
E' proprio l'attore che a sorpresa da l'annuncio, tra la commozione e gli applausi dei fan presenti. Dopo gli esiti non proprio entusiasmanti di Star Trek Discovery questa notizia potrebbe portare una ventata di novità per rinverdire un brand che ha un po' perso la rotta in questi ultimi anni. Auguriamoci che questa volta tutto vada per il meglio, abbiamo ancora tanta voglia di viaggiare tra le stelle...
E' proprio l'attore che a sorpresa da l'annuncio, tra la commozione e gli applausi dei fan presenti. Dopo gli esiti non proprio entusiasmanti di Star Trek Discovery questa notizia potrebbe portare una ventata di novità per rinverdire un brand che ha un po' perso la rotta in questi ultimi anni. Auguriamoci che questa volta tutto vada per il meglio, abbiamo ancora tanta voglia di viaggiare tra le stelle...
mercoledì 23 maggio 2018
Fahrenheit 451 - L'ennesima delusione?
Ormai siamo invasi dai remake, da pellicole che vogliono cavalcare l'onda del fasti del passato, cercando, in maniera più o meno azzeccata, di rinverdire capolavori che difficilmente possono emozionare ancora.
Ancora una volta, con questo nuovo film della TV, HBO cerca di ringiovanire un caposaldo della fatnascienza di Ray Bradbury, già portato sullo schermo da François Truffaut nel 1966.
Non ho ancora avuto modo di vedere questa nuova rappresentazione cinematografica, ma le recensioni sono state concordi è categoriche: un'occasione sprecata.
Probabilmente proverò a dare una chance a questo prodotto, ma considerando la venerazione per il libro e per la prima versione cinematografica, so già che mi rimarrà l'amaro in bocca. Ancora una volta, ancora rimpiangendo un passato che non ci può essere più.
Ancora una volta, con questo nuovo film della TV, HBO cerca di ringiovanire un caposaldo della fatnascienza di Ray Bradbury, già portato sullo schermo da François Truffaut nel 1966.
Non ho ancora avuto modo di vedere questa nuova rappresentazione cinematografica, ma le recensioni sono state concordi è categoriche: un'occasione sprecata.
Probabilmente proverò a dare una chance a questo prodotto, ma considerando la venerazione per il libro e per la prima versione cinematografica, so già che mi rimarrà l'amaro in bocca. Ancora una volta, ancora rimpiangendo un passato che non ci può essere più.
giovedì 16 marzo 2017
Come dentro un'astronave...
Ormai mi devo rassegnare all'idea di avere sempre più bisogno di esami e controlli per fa sì che la mia 'macchina' non cominci troppo presto a perdere colpi con l'incedere del tempo.
Quest'oggi mi sono sottoposto a un esame, una TAC, un'esperienza che finora non avevo mai provato e mi aveva messo un po' di ansia addosso.
Dopo aver superato i primi timori però, i rumori e i movimenti del corpo, indotti dal corpo macchina, hanno cominciato a solleticare la mia fantasia. Così, dalla tomografia assiale, sono passato a una camera criogenica, in cui il risveglio era indotto da strani rumori. Vuoi vedere che dovrò chiedere un'altra TAC e prendere appunti la prossima volta...
Quest'oggi mi sono sottoposto a un esame, una TAC, un'esperienza che finora non avevo mai provato e mi aveva messo un po' di ansia addosso.
Dopo aver superato i primi timori però, i rumori e i movimenti del corpo, indotti dal corpo macchina, hanno cominciato a solleticare la mia fantasia. Così, dalla tomografia assiale, sono passato a una camera criogenica, in cui il risveglio era indotto da strani rumori. Vuoi vedere che dovrò chiedere un'altra TAC e prendere appunti la prossima volta...
martedì 20 dicembre 2016
Metropolis, nuova serie TV in arrivo...
E'
notizia di quest'oggi, che dal capolavoro di Fritz
Lang, Metropolis, verrà creato un mini serial per la TV, con il
sostegno di un budget consistente, intorno ai 10 milioni di dollari
per ogni puntata e Sam Esmail, autore tra l'altro del recente
Mr. Robot,
alla guida del progetto.
Una news più che positiva, non tanto per il tentativo di far rivivere uno delle icone del genere fantascientifico, ma per la volontà di raccontare una storia densa di temi sociali, per nulla scontate e più che attuali, nonostante il progetto iniziale provenga da un film con oltre novant'anni alle spalle.
Un'idea ambiziosa, unita a un investimento cospicuo, che fa ben sperare per un risultato che non svilisca il glorioso passato scifi che si prefigge di emulare.
Una news più che positiva, non tanto per il tentativo di far rivivere uno delle icone del genere fantascientifico, ma per la volontà di raccontare una storia densa di temi sociali, per nulla scontate e più che attuali, nonostante il progetto iniziale provenga da un film con oltre novant'anni alle spalle.
Un'idea ambiziosa, unita a un investimento cospicuo, che fa ben sperare per un risultato che non svilisca il glorioso passato scifi che si prefigge di emulare.
lunedì 14 novembre 2016
Ghost in the Shell - Action movie, tra mille paure...
Nell'immaginifico cyberpunk ci sono molteplici opere in grado di evocare egregiamente il pathos delle moderne tecnologie sulla società e sull'uomo. Una di queste è sicuramente il manga Ghost in the Shell, che con il suo immaginifico è sempre riuscito, nelle varie incarnazioni a rendere al meglio il nostro tempo, declinandolo al futuro.
L'operazione di realizzare un action movie, su quei capolavori, mi inquieta parecchio, non tanto nel tentativo di portare tra il pubblico più vasto del cinematografo, questi temi, ma nel renderle appieno, non trasformando la poesia, la lentezza del Sol Levante in un accozzaglia di esplosioni e sparatorie. Dovremo aspettare fino al 2017. Aspettare, e sperare per il meglio.
L'operazione di realizzare un action movie, su quei capolavori, mi inquieta parecchio, non tanto nel tentativo di portare tra il pubblico più vasto del cinematografo, questi temi, ma nel renderle appieno, non trasformando la poesia, la lentezza del Sol Levante in un accozzaglia di esplosioni e sparatorie. Dovremo aspettare fino al 2017. Aspettare, e sperare per il meglio.
giovedì 30 giugno 2016
Laser da guerra, nella realtà...
La U.S. Navy non è nuova a questi dispositivi, apparentemente fantascientifici. Infatti esiste già un dispositivo, installato sulla nave d'assalto anfibio USS Ponce, un sistema d'armi laser (LaWS) da 30 kilowatt, adibito per abbattere droni, piccoli velivoli e motoscafi.
L'impiego garantisce costi decisamente più bassi rispetto ai sistemi missilistici convenzionali e sicuramente vedrà una diffusione nel tempo, dopo i primi esperimenti fallimentari dell'aviazione americana.
Siamo di fronte a una nuova svolta tecnologica, che porta, ancora una volta le fantasie degli scrittori fantastici alla ribalta, purtroppo, su temi quali la guerra e la corsa agli armamenti.
lunedì 27 giugno 2016
Paramount e CBS dicono no!
E' da diverso tempo che è in corso una diatriba, anche pesante, tra i detentori del brand Star Trek, nello specifico CBS e Paramount e il team a capo del progetto Axanar, una produzione nata per realizzare, con molte ambizioni, un fan film di alto livello.
Come ultimo atto, le due major hanno prodotto un vero e proprio vademecum su cui si devono attenere, tassativamente, coloro che vogliono cimentarsi in questo genere di produzioni, senza scatenare le ire legali dei 'proprietari'.
Nello specifico:
I video non possono essere più lunghi di 15 minuti, in non più di due parti o episodi. Quindi, addio a tutte le varie serie amatoriali, come Star Trek Continues o Star Trek Phase II.
I titoli delle produzioni amatoriali non possono includere il nome "Star Trek"; deve però essere presente un sottotitolo che contenga la frase "A Star Trek Fan Production".
Non si possono usare scene o clip tratte da film o serie ufficiali.
Se vengono usate uniformi o riproduzioni commerciali, devono essere merchandising autorizzato, non imitazioni.
La produzione deve essere realmente amatoriale. Attori o altri partecipanti non possono essere compensati e non possono aver lavorato ad alcun titolo nelle produzioni ufficiali di Star Trek.
Le produzioni devono essere non commerciali, e in particolare: se usano raccolte fondi, queste non devono superare i 50.000 dollari; la distribuzione della produzione deve essere gratuita; non può essere distribuita in forma fisica su dvd o Blu-ray; non possono essere inserite pubblicità o banner in sovraimpressione; non può essere concesso nessun servizio o prodotto collegato a Star Trek come premio per le eventuale raccolte fondi; non si possono ottenere introiti dalla vendita dei materiali prodotti per le riprese, come set o costumi.
La produzione deve essere adatta alle famiglie, quindi non contenere nudi, violenza, oscenità, alcol, tabacco, attività illegali, eccetera.
La produzione deve esporre un disclaimer (specificato nel comunicato, ve lo risparmiamo) che toglie tutte le responsabilità a CBS e Paramount.
I creatori della produzione non possono registrare sotto copyright alcuna parte della produzione.
Non è possibile creare o sottintendere alcun legame o accordo con CBS o Paramount.
In poche parole è la morte di tutte le fan series finora prodotte, Axanar incluso.
Non posso che dispiacermi di questa decisione drastica, che comporterà un impoverimento generale del brand e di molti lavori di qualità, che andranno definitivamente nel cestino, pur di evitare guai. :(
Come ultimo atto, le due major hanno prodotto un vero e proprio vademecum su cui si devono attenere, tassativamente, coloro che vogliono cimentarsi in questo genere di produzioni, senza scatenare le ire legali dei 'proprietari'.
Nello specifico:
I video non possono essere più lunghi di 15 minuti, in non più di due parti o episodi. Quindi, addio a tutte le varie serie amatoriali, come Star Trek Continues o Star Trek Phase II.
I titoli delle produzioni amatoriali non possono includere il nome "Star Trek"; deve però essere presente un sottotitolo che contenga la frase "A Star Trek Fan Production".
Non si possono usare scene o clip tratte da film o serie ufficiali.
Se vengono usate uniformi o riproduzioni commerciali, devono essere merchandising autorizzato, non imitazioni.
La produzione deve essere realmente amatoriale. Attori o altri partecipanti non possono essere compensati e non possono aver lavorato ad alcun titolo nelle produzioni ufficiali di Star Trek.
Le produzioni devono essere non commerciali, e in particolare: se usano raccolte fondi, queste non devono superare i 50.000 dollari; la distribuzione della produzione deve essere gratuita; non può essere distribuita in forma fisica su dvd o Blu-ray; non possono essere inserite pubblicità o banner in sovraimpressione; non può essere concesso nessun servizio o prodotto collegato a Star Trek come premio per le eventuale raccolte fondi; non si possono ottenere introiti dalla vendita dei materiali prodotti per le riprese, come set o costumi.
La produzione deve essere adatta alle famiglie, quindi non contenere nudi, violenza, oscenità, alcol, tabacco, attività illegali, eccetera.
La produzione deve esporre un disclaimer (specificato nel comunicato, ve lo risparmiamo) che toglie tutte le responsabilità a CBS e Paramount.
I creatori della produzione non possono registrare sotto copyright alcuna parte della produzione.
Non è possibile creare o sottintendere alcun legame o accordo con CBS o Paramount.
In poche parole è la morte di tutte le fan series finora prodotte, Axanar incluso.
Non posso che dispiacermi di questa decisione drastica, che comporterà un impoverimento generale del brand e di molti lavori di qualità, che andranno definitivamente nel cestino, pur di evitare guai. :(
lunedì 13 aprile 2015
Fantascienza, capitolo chiuso?
Dopo gli ultimi tentativi di scrivere e proporre racconti e manoscritti su tematiche fantascientifiche mi sento di dire, che oramai sia un po' un utopia, per un esordiente, riuscire a spuntarla tra dinieghi e diffidenza dei lettori.
Considerando poi lo scarso apprezzamento da parte degli editori su questa nicchia, credo che mi toccherà, almeno per il momento, abbandonare il genere ripensando la mia produzione con un approccio differente. Involontariamente e mosso da stimoli più personali, ho già tentato di avvicinarmi ad altri lidi, però devo ammettere che accantonare i proprio sogni creativi per qualcos'altro non è così banale. Per ora viaggio a vista con l'obiettivo di portare a conclusione il ciclo di 2 Storie, a meno di nuovi contraccolpi, vedremo se con il tempo cambierò idea, in cerca chissà, di altri stimoli o conferme.
Considerando poi lo scarso apprezzamento da parte degli editori su questa nicchia, credo che mi toccherà, almeno per il momento, abbandonare il genere ripensando la mia produzione con un approccio differente. Involontariamente e mosso da stimoli più personali, ho già tentato di avvicinarmi ad altri lidi, però devo ammettere che accantonare i proprio sogni creativi per qualcos'altro non è così banale. Per ora viaggio a vista con l'obiettivo di portare a conclusione il ciclo di 2 Storie, a meno di nuovi contraccolpi, vedremo se con il tempo cambierò idea, in cerca chissà, di altri stimoli o conferme.
mercoledì 8 aprile 2015
Compagni di Viaggio - Inizia una nuova avventura...
Mancano ancora le ultime formalità, ma alla fine, dopo alcuni mesi di valutazione, indecisione mista a tentennamenti e prove, mi sono deciso a ripubblicare questo mio primo lavoro, sulla piattaforma Amazon.
Non credo di sortire chissà quale risultato, visto che ormai in dieci anni, ho sempre avuto pochi riscontri, benché tutti alla fine positivi.
Così, dopo diversi tentativi, rieccomi qua a riproporre la mia prima fatica, quella che mi ha fatto superare lo scoglio della ritrosia verso i miei scritti, la fobia del treno e quella voglia di comunicare, sopita per tanto tempo dentro di me.
Un viaggio, non solo tra le stelle, ma dentro il mio animo non sempre limpido e sereno, che mi ha portato ad intraprendere questo cammino tra le parole, a dispetto di tutte le difficoltà.
A breve sarà disponibile per la vendita, ancora in formato digitale, rivisitato, corretto e abbellito nella sua veste grafica, grazie alla maestria dell'artista Franco Brambilla. Così potrete anche voi intraprendere questo viaggio, irto di pericoli e di umanità.
Non credo di sortire chissà quale risultato, visto che ormai in dieci anni, ho sempre avuto pochi riscontri, benché tutti alla fine positivi.
Così, dopo diversi tentativi, rieccomi qua a riproporre la mia prima fatica, quella che mi ha fatto superare lo scoglio della ritrosia verso i miei scritti, la fobia del treno e quella voglia di comunicare, sopita per tanto tempo dentro di me.
Un viaggio, non solo tra le stelle, ma dentro il mio animo non sempre limpido e sereno, che mi ha portato ad intraprendere questo cammino tra le parole, a dispetto di tutte le difficoltà.
A breve sarà disponibile per la vendita, ancora in formato digitale, rivisitato, corretto e abbellito nella sua veste grafica, grazie alla maestria dell'artista Franco Brambilla. Così potrete anche voi intraprendere questo viaggio, irto di pericoli e di umanità.
martedì 7 aprile 2015
Hugo 2015 - Che disastro...
Apprendo da questa news, molto a malincuore, che il rinomato Hugo Award, riferito alla narrativa di fantascienza è stato preso d'assalto da un paio di movimenti di appassionati, con chiare inclinazioni politiche, falsando completamente la rosa dei candidati alla selezione.
Un fatto molto grave, tanto più visto nell'ottica di un sistema distorto in cui il fandom pilotato anche da un editor di una casa editrice finlandese, in precedenza espulso dalla SFWA, ha portato a questo risultato tutt'altro che onesto. Continuo a credere che oramai il sistema dei concorsi vada rivisto a tutto tondo, sopratutto nei confronti di chi, in un modo o nell'altro, non è premiale verso chi si avvicina a un genere sempre più in difficoltà.
Un fatto molto grave, tanto più visto nell'ottica di un sistema distorto in cui il fandom pilotato anche da un editor di una casa editrice finlandese, in precedenza espulso dalla SFWA, ha portato a questo risultato tutt'altro che onesto. Continuo a credere che oramai il sistema dei concorsi vada rivisto a tutto tondo, sopratutto nei confronti di chi, in un modo o nell'altro, non è premiale verso chi si avvicina a un genere sempre più in difficoltà.
giovedì 29 gennaio 2015
Star Trek Axanar - Meraviglia per un Trekker...
Non ho mai nascosto la mia passione per Star Trek, né il mio disappunto per il reboot effettuato in questi ultimi anni, scollato a mio avviso da quelli che sono i canoni della saga e più in generale di una serie di punti che avevano reso a dir poco epica la serie creata da Gene Roddenberry.
Star Trek è stato, soprattutto nella sua prima stagione, strumento per raccontare i malesseri del presente, rapportandoli in una realtà futuribile, in una società migliore, ma non priva di nemici e difficoltà. In questo progetto Kickstarter ho ritrovato quella stessa logica, l'attenzione ai temi difficili odierni e un certo rigore verso gli aspetti 'storici' e i canoni estetici delle vecchie stagioni. Mi auguro che questo progetto raggiunga i suoi obiettivi, le premesse sono veramente ottime.
Star Trek è stato, soprattutto nella sua prima stagione, strumento per raccontare i malesseri del presente, rapportandoli in una realtà futuribile, in una società migliore, ma non priva di nemici e difficoltà. In questo progetto Kickstarter ho ritrovato quella stessa logica, l'attenzione ai temi difficili odierni e un certo rigore verso gli aspetti 'storici' e i canoni estetici delle vecchie stagioni. Mi auguro che questo progetto raggiunga i suoi obiettivi, le premesse sono veramente ottime.
domenica 27 aprile 2014
Francesco Candelari - Il cibo dei topi
Da molti anni ormai conosco e leggo i lavori di questo baldo siracusano, che ha da sempre con molta passione e dedizione portato avanti la sua intraprendenza letteraria e le sue produzioni.
In questo suo ultimo lavoro, Il cibo dei topi, emergono chiaramente la sue grandi passioni: la sua splendida città e la fantascienza.
Tra accurati scorci della sua Siracusa e il gusto un po' anni '50 per le invasioni aliene, Francesco accompagna il lettore nei meandri di una paura atavica che l'uomo, e lo scrittore, nutrono verso le arvicole sin dall'antichità. Qui però l'apparenza, come spesso accade nei romanzi di genere, inganna, e apparenti topi di fogna rivelano in realtà un piano letale per la distruzione del genere umano. Seguire la trama e il suo epilogo vi porterà a vivere un'avventura a tratti drammatica, ma vi consiglio di prestare attenzione alla cura con cui l'autore descrive i luoghi in cui si ambienta il romanzo, avrete modo di scoprire le meraviglie di una delle più antiche città della Magna Grecia.
In questo suo ultimo lavoro, Il cibo dei topi, emergono chiaramente la sue grandi passioni: la sua splendida città e la fantascienza.
Tra accurati scorci della sua Siracusa e il gusto un po' anni '50 per le invasioni aliene, Francesco accompagna il lettore nei meandri di una paura atavica che l'uomo, e lo scrittore, nutrono verso le arvicole sin dall'antichità. Qui però l'apparenza, come spesso accade nei romanzi di genere, inganna, e apparenti topi di fogna rivelano in realtà un piano letale per la distruzione del genere umano. Seguire la trama e il suo epilogo vi porterà a vivere un'avventura a tratti drammatica, ma vi consiglio di prestare attenzione alla cura con cui l'autore descrive i luoghi in cui si ambienta il romanzo, avrete modo di scoprire le meraviglie di una delle più antiche città della Magna Grecia.
lunedì 9 dicembre 2013
The Dreamer - A volte qualcuno si accorge di te...
Parlavo giusto nei giorni scorsi di come fosse difficile emergere dalle nebbie della rete, dall'indifferenza e dal rumore di fondo che copre ogni buona intenzione.
Poi, quasi per caso, scopri che qualcuno ti lascia una recensione, su Amazon, del tutto inaspettata:
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No, non si parla di robot in questo libro, ma a un certo punto ne incontrerete uno, e resterete colpiti dalla maestria dell'autore. Ho letto altri lavori di Bernocco e quest'ultima opera segna un punto di svolta, sottolinea la grande crescita dello scrittore... la consiglio caldamente. La "Sinossi" dice il resto, io posso solo consigliarne l'acquisto.
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A scrivere queste bellissime parole, è Diego Bortolozzo, scrittore di fantascienza e curatore di diverse antologie di genere. Allora è vero che basta poco per essere felici...
Poi, quasi per caso, scopri che qualcuno ti lascia una recensione, su Amazon, del tutto inaspettata:
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No, non si parla di robot in questo libro, ma a un certo punto ne incontrerete uno, e resterete colpiti dalla maestria dell'autore. Ho letto altri lavori di Bernocco e quest'ultima opera segna un punto di svolta, sottolinea la grande crescita dello scrittore... la consiglio caldamente. La "Sinossi" dice il resto, io posso solo consigliarne l'acquisto.
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A scrivere queste bellissime parole, è Diego Bortolozzo, scrittore di fantascienza e curatore di diverse antologie di genere. Allora è vero che basta poco per essere felici...
martedì 25 giugno 2013
Richard Matheson - Una leggenda che se ne va...
Apprendo oggi, con grande dispiacere, che è scomparso, all'età di 87 anni, Richard Matheson, uno dei miei autori di fantascienza preferiti.
Lo voglio ricordare qui, su questo blog, con una delle sue opere meno conosciute, Tre millimetri al giorno, visto che molti conosceranno solo marginalmente la sua prolifica produzione.
E' stato per me un punto di riferimento per come sapeva rendere la condizione umana di fronte al pericolo, la solitudine e la morte.
A dimostrare che non c'è bisogno di astronavi o di effetti speciali mirabolanti per parlare di fantascienza. Basta guardare dentro ognuno di noi e scoprire quanto ci sia ancora da raccontare, di oscuro, misterioso e fantastico.
Grazie Richard, di cuore...
Lo voglio ricordare qui, su questo blog, con una delle sue opere meno conosciute, Tre millimetri al giorno, visto che molti conosceranno solo marginalmente la sua prolifica produzione.
E' stato per me un punto di riferimento per come sapeva rendere la condizione umana di fronte al pericolo, la solitudine e la morte.
A dimostrare che non c'è bisogno di astronavi o di effetti speciali mirabolanti per parlare di fantascienza. Basta guardare dentro ognuno di noi e scoprire quanto ci sia ancora da raccontare, di oscuro, misterioso e fantastico.
Grazie Richard, di cuore...
mercoledì 8 maggio 2013
Star Wars VII - Ci dobbiamo preoccupare?
Ormai i rumors si sprecano su quello che sarà il futuro di una delle saghe più amate, e ultimamente più criticate, di fantascienza degli ultimi quaranta anni.
Dalla prima serie, gli episodi IV, V e V per intenderci, al nuovo ciclo già i fans si sono divisi, molto spesso criticando l'operato del suo creatore George Lucas, e ora con l'acquisizione della Disney e l'assegnazione della nuova trilogia al regista J.J. Abrams, il fandom è letteralmente esploso.
Personalmente sono un po' preoccupato circa le sorti di questo caposaldo della mia infanzia, anche perchè se da un lato sono stati confermati alcuni nomi illustri che hanno gettato le basi per il successo della saga, uno su tutti John Williams, compositore delle colonne sonore, dall'altro il ricordo opaco dei capitoli I, II e III non mi fa sperare che venga mantenuto l'approccio romantico e a volte comico, presente agli albori.
Di certo fino al 2015 avremo modo di capire qualcosa di più, e sperare in un rilancio all'altezza della grandezza di questa saga.
Dalla prima serie, gli episodi IV, V e V per intenderci, al nuovo ciclo già i fans si sono divisi, molto spesso criticando l'operato del suo creatore George Lucas, e ora con l'acquisizione della Disney e l'assegnazione della nuova trilogia al regista J.J. Abrams, il fandom è letteralmente esploso.
Personalmente sono un po' preoccupato circa le sorti di questo caposaldo della mia infanzia, anche perchè se da un lato sono stati confermati alcuni nomi illustri che hanno gettato le basi per il successo della saga, uno su tutti John Williams, compositore delle colonne sonore, dall'altro il ricordo opaco dei capitoli I, II e III non mi fa sperare che venga mantenuto l'approccio romantico e a volte comico, presente agli albori.
Di certo fino al 2015 avremo modo di capire qualcosa di più, e sperare in un rilancio all'altezza della grandezza di questa saga.
mercoledì 11 luglio 2012
Tra i bastioni di Orione...
Molto spesso gli appassionati di genere si lamentano che la fantascienza in Italia è morta, o comunque non sono reperibili novità di rilievo nelle librerie. Non si può che confermare questa tendenza, basta guardarsi intorno nelle librerie per accorgersene, ma internet i nuovi media e sopratutto il lavoro incessante di alcuni temerari, porta ad vedere qualche spiraglio di luce, nel buio profondo in cui il genere versa nel nostro bel paese.
Tra questi spicca senza dubbio la Edizioni Scudo, con una miriade di iniziative di genere, sia fantastico che propriamente fantascientifico, dando spazio ai molti talentuosi che si cimentano, anche con notevole seguito, in questi filoni letterari spesso snobbati dalla critica ma non certo dai lettori.
Ultima iniziativa della casa editrice la collana Universo, nata per dare spazio agli scrittori che si cimentano nelle novelle e nei racconti e che molto spesso non riescono a trovare uno spazio adeguato in cui emergere. Questa collana, come le innumerevoli pubblicazioni della Edizioni Scudo, sono ricercabili su Amazon, in formato Kindle.
Che dire se non augurare lunga vita e prosperità a questi coraggiosi che nonostante tutto non mollano mai la presa?
Tra questi spicca senza dubbio la Edizioni Scudo, con una miriade di iniziative di genere, sia fantastico che propriamente fantascientifico, dando spazio ai molti talentuosi che si cimentano, anche con notevole seguito, in questi filoni letterari spesso snobbati dalla critica ma non certo dai lettori.
Ultima iniziativa della casa editrice la collana Universo, nata per dare spazio agli scrittori che si cimentano nelle novelle e nei racconti e che molto spesso non riescono a trovare uno spazio adeguato in cui emergere. Questa collana, come le innumerevoli pubblicazioni della Edizioni Scudo, sono ricercabili su Amazon, in formato Kindle.
Che dire se non augurare lunga vita e prosperità a questi coraggiosi che nonostante tutto non mollano mai la presa?
sabato 7 luglio 2012
Dalle Alpi all'Etna...
Questa mattina, dopo tanti anni di contatti 'virtuali', ho avuto modo di chiacchierare con un'altro autore di fantascienza, che anni fa ho avuto modo di conoscere tramite Lulu.com
Francesco Candelari ha come me la passione per questo genere letterario e da diversi anni scrive e propone le sue opere al pubblico della rete con un discreto successo personale.
Già in passato chi era capitato di disquisire su varie tematiche, dal genere letterario e dalle nostre diverse visioni di futuro alle problematiche più spicciole degli esordienti di genere e più in generale alle difficoltà che si devono affrontare per emergere in questa valle di lacrime culturale che è il nostro bel paese.
Ora però, complice il periodo di ferie coincidente e la possibilità di recarmi nei pressi della sua terra natale, la Sicilia, avrò modo di conoscerlo di persona, in carne ed ossa e anche solo sentirlo al telefono mi ha lasciato un po' spiazzato: era come parlare con un amico di vecchia data, a cui era improvvisamente tornata la voce, e tutto prendeva una piega diversa, più vera, onesta.
Strana la vita, strane le emozioni che la distanza, i mezzi di comunicazione e la passione, possono giocare...
Francesco Candelari ha come me la passione per questo genere letterario e da diversi anni scrive e propone le sue opere al pubblico della rete con un discreto successo personale.
Già in passato chi era capitato di disquisire su varie tematiche, dal genere letterario e dalle nostre diverse visioni di futuro alle problematiche più spicciole degli esordienti di genere e più in generale alle difficoltà che si devono affrontare per emergere in questa valle di lacrime culturale che è il nostro bel paese.
Ora però, complice il periodo di ferie coincidente e la possibilità di recarmi nei pressi della sua terra natale, la Sicilia, avrò modo di conoscerlo di persona, in carne ed ossa e anche solo sentirlo al telefono mi ha lasciato un po' spiazzato: era come parlare con un amico di vecchia data, a cui era improvvisamente tornata la voce, e tutto prendeva una piega diversa, più vera, onesta.
Strana la vita, strane le emozioni che la distanza, i mezzi di comunicazione e la passione, possono giocare...
domenica 11 marzo 2012
Wonderland su Rai4 - C'è di che gioire...
Il caso e lo zapping annoiato del sabato pomeriggio mi hanno permesso di imbattermi in questa trasmissione televisiva, in replica su Rai4 il sabato alle 15:15 e in diretta il venerdì alle 22:45.
Un programma breve, di circa quindici minuti, denso di contenuti fantascientifici, con approfondimenti, su termini, generi, progetti e programmi spaziando a tutto tondo tre cinema, serie tv, videogiochi e fumetti di fantascienza e generi affini. Con un linguaggio fresco e con un'inaspettata dovizia e attenzione nel rispetto di un genere troppo spesso bistrattato e sconosciuto. Fortunatamente le puntate sono disponibili anche in streaming direttamente sul portale del canale televisivo, e sono ormai due anni che la trasmissione regge alle strane intemperanze che a volte certe trasmissioni di nicchia subiscono senza alcuna colpa. Mi auguro di cuore di poter, nel mio piccolo, divulgare e consigliare la visione di questo piccolo gioiellino. Lunga vita a te, Wonderland..
Un programma breve, di circa quindici minuti, denso di contenuti fantascientifici, con approfondimenti, su termini, generi, progetti e programmi spaziando a tutto tondo tre cinema, serie tv, videogiochi e fumetti di fantascienza e generi affini. Con un linguaggio fresco e con un'inaspettata dovizia e attenzione nel rispetto di un genere troppo spesso bistrattato e sconosciuto. Fortunatamente le puntate sono disponibili anche in streaming direttamente sul portale del canale televisivo, e sono ormai due anni che la trasmissione regge alle strane intemperanze che a volte certe trasmissioni di nicchia subiscono senza alcuna colpa. Mi auguro di cuore di poter, nel mio piccolo, divulgare e consigliare la visione di questo piccolo gioiellino. Lunga vita a te, Wonderland..
domenica 2 ottobre 2011
Codice Epsilon - I nuovi eroi...
Alla fine, dopo oltre un anno di lavoro, sono riuscito a pubblicare la mia ultima fatica: Codice Epsilon - I nuovi eroi.
Già dal titolo potrete intuire che sarà un nuovo ciclo e vi anticipo che questa volta i protagonisti della saga saranno dei religiosi, e non dei 'malviventi' come nella precedente trilogia di Compagni di Viaggio.
Il motivo di questa scelta è molto semplice: volevo narrare l'ambientazione di Faith Empire, e di conseguenza della parte ludica finora prodotta, con gli occhi del fervente eclesiastico che si muove spinto dalla propria fede, e che spesso deve affrontare prove etiche, morali e di convivenza con le altre religioni.
Una bella sfida narrativa e personale, che spero di aver portato a compimento nel migliore dei modi.
Resto sempre un neofita della narrazione, che si muove autonomamente e con pochi mezzi, ma con il fortuito aiuto di tante persone che mi hanno finora sostenuto, e nonostante il tempo trascorso a scocciarli, continuano a farlo.
Li ringrazio tutti sin d'ora, con la speranza di aver fatto, anche grazie a loro, qualcosa di buono...
Già dal titolo potrete intuire che sarà un nuovo ciclo e vi anticipo che questa volta i protagonisti della saga saranno dei religiosi, e non dei 'malviventi' come nella precedente trilogia di Compagni di Viaggio.
Il motivo di questa scelta è molto semplice: volevo narrare l'ambientazione di Faith Empire, e di conseguenza della parte ludica finora prodotta, con gli occhi del fervente eclesiastico che si muove spinto dalla propria fede, e che spesso deve affrontare prove etiche, morali e di convivenza con le altre religioni.
Una bella sfida narrativa e personale, che spero di aver portato a compimento nel migliore dei modi.
Resto sempre un neofita della narrazione, che si muove autonomamente e con pochi mezzi, ma con il fortuito aiuto di tante persone che mi hanno finora sostenuto, e nonostante il tempo trascorso a scocciarli, continuano a farlo.
Li ringrazio tutti sin d'ora, con la speranza di aver fatto, anche grazie a loro, qualcosa di buono...
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